TRA UN MESE PASSERA’ DALLE NOSTRE STRADE IL GIRO D’ITALIA
Il Mugello in maglia rosa
C’è
grande attesa in tutto il Mugello, per gli sportivi in generale e gli appassionati
di ciclismo in particolare per il passaggio del Giro d’Italia, martedì 20 maggio,
in occasione della decima tappa, da Montecatini a Faenza. Gli atleti percorreranno
le strade di Barberino di Mugello, San Piero a Sieve, Borgo San Lorenzo, Marradi
e Brisighella, ma anche gli altri comuni mugellani saranno coinvolti (sono in
programma anche alcune iniziative culturali ed espositive).
Quel giorno le nostre strade saranno pacificamente invase da un esercito di appassionati e tifosi, e chissà sulle rampe della Colla quale bellissimo spettacolo variopinto caratterizzerà questo significativo evento sportivo. L’ultima volta che il “Giro” transitò da Borgo San Lorenzo fu nel 1979, e anche allora fu grande festa nel nostro Mugello, così come è sempre stato.
La
storia ciclistica ci ricorda che nel marzo 1899 giunge dalle Salaiole una gara
ciclistica (la prima in assoluto nel Mugello), che vide tagliare il traguardo
a Borgo il noto “velocipedista” Tullio Fontana, che poi doveva andare in giro
in bicicletta per il mondo; l’11 dicembre 1900 un ciclista borghigiano, Alfredo
Bonanni, sergente del 67° Fanteria a Treviso vinse la gara Teviso-Mestre di
42 km; il 16 agosto 1903 in occasione delle feste patronali a Borgo San Lorenzo
si tenne una gara dall’attuale piazzale Curtatone e Montanara, fino al piazzale
della stazione ferroviaria: vinse un fiorentino, Angiolo Berchieri. Poi, dopo
altre gare, ecco nel 1907 la fondazione del Club Ciclo Appenninico, seconda
società più antica in Toscana, addirittura la quattordicesima in tutt’Italia.
Il ciclismo si diffonde e delle gare, con tanti atleti mugellani, si perde il
conto.
Ma mi si consenta di ricorda un episodio a me caro, avvenuto il 10 maggio 1933, quando da Borgo San Lorenzo, e diretto verso Vicchio, passò il Giro d’Italia. A quell’epoca il dualismo sportivo, tra i tifosi, era tra i due grandi campioni Binda e Guera e mio padre, Amilcare Giovannini, non ancora ventenne ma già dirigente del C.C. Appenninico, collocò tra via Giotto e via Pananti un grande striscione inneggiante a Binda (nella foto). Ma dato che l’”avvocatino” non aveva chiesto il permesso alle autorità municipali, fu denunciato e condannato 89 lire di multa dal Regio Pretore Giovangualberto Alessandri, nonostante la difesa dell’avvocato Carlo Berretti, legale che diverrà poi presidente sia del CC Appenninico che della Fortis Juventus 1909.
Buon Giro d’Italia a tutti!
Aldo Giovannini
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, aprile 2003

