Voglia di
cittadinanza attiva
Con
gli attuali orizzonti politici c’è poco da scherzare. A volte sembra che ci sia
spazio solo per chi vuole arrivare velocemente e senza scrupoli ad occupare un
posticino al sole. Tutto questo mentre i problemi si aggravano, crescono povertà
e miseria e parallelamente la paura di chi ha due soldi da parte e cerca di
difenderli a qualunque costo. E se il centrodestra riesce solo a gettare fumo
negli occhi degli elettori inseguendo i sondaggisti, il centrosinistra ha saputo
fare poco di più frenato da troppe contraddizioni interne. Non sorprende quindi
che molti non si riconoscano più in queste strategie politiche e siano divenuti
indifferenti allontanandosi dai partiti.
Non per questo però
viene meno la necessità, il dovere di essere presenti, di interessarsi dei
problemi comuni e di fare la propria parte di cittadini attivi, riappropriandosi
dei propri diritti. E’
Per questo a Vicchio è nata spontaneamente l’idea di riaprire la discussione e il confronto proponendo alcuni momenti di approfondimento e di stimolo; l’intenzione è anche quella di formulare proposte alternative concrete e percorribili per migliorare il modo di vivere dei singoli e di tutto il paese.
A giudicare dal numero delle persone presenti al primo incontro si può senz’altro dire che ce n’era bisogno. La voglia di una rinnovata partecipazione e l’esigenza di un progetto politico nuovo, con prospettive di sviluppo che non conducano alla rovina del pianeta sono evidentemente sentimenti diffusi e condivisi.
E’ toccato a Francuccio Gesualdi del Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Vecchiano (http://www.cnms.it) tracciare il 19 settembre scorso un quadro generale dei problemi che minacciano il mondo e che vengono puntualmente disattesi da analisi e programmi politici miopi e interessati. Non è più possibile infatti continuare a proporre una crescita economica infinita per mantenere l’attuale tenore di vita, occorre prendere consapevolezza che questo andazzo non è né possibile, perché le risorse non sono sufficienti, né giusto, perché il nostro benessere deve fare i conti con il restante l’80% della popolazione mondiale che sopravvive a stento. Da qui una serie di proposte concrete per consumare meno e vivere meglio tutti, lasciando in eredità ai nostri figli non un mondo-pattumiera, ma la possibilità di abitare in un futuro equo e sostenibile.
Sempre al Consorzio
San Giovanni di Vicchio il 17 ottobre alle 21,15 Eliana Caramelli,
Responsabile Tecnica del Progetto “Cambieresti?”
(http://www.cambieresti.net/),
promosso dal Comune di Venezia, ha illustrato alcune proposte per cambiare il
nostro stile di vita migliorandolo, salvaguardando l’ambiente e pacificando
Chi è interessato e vuole essere informato dettagliatamente o partecipare alla fase organizzativa può inviare la sua email a m_mazzetti@tin.it o telefonare al 3473253452.
Mario Mazzetti
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, ottobre 2008

