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La copertina di questo mese
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Spuntano come funghi, sostituiranno i partiti?

L'opinione del sindaco di Barberino di Mugello
La mappa dei Comitati

Il Mugello dei comitati

E' un fenomeno ormai evidente e consolidato: comitati locali di ogni genere spuntano come funghi. Ci si faccia caso: se dieci anni fa le pagine locali dei giornali erano piene di iniziative, proposte, critiche, polemiche dei partiti politici, oggi sono spesso i "comitati" ad intervenire, sollecitare, criticare, sollevare problemi. In Mugello poi questa avanzata dei Comitati risulta più spinta anche per la presenza di vari problemi, soprattutto di ordine ambientale, per la costruzione di grandi opere come la ferrovia ad alta velocità, e presto la variante di valico. E ulteriore "lievito" al sorgere dei comitati è la questione dei rifiuti, con il Mugello destinato ad ospitare una grande discarica comprensoriale e un impianto di compostaggio.

E' dunque importante capire genesi e meccanismi di questi nuovi organismi. Per farlo abbiamo dato la parola ad alcuni Comitati mugellani. Non dimenticando l'azione di comitati fiorentini, come l'associazione "Idra", instancabile spina nel fianco per i fautori e i realizzatori della ferrovia ad alta velocità.

Galliano, l'ingresso del paeseTutti in primo luogo concordano sulle ragioni del sorgere di tanti comitati spontanei: "I comitati nascono spiega Paola Meli, di Galliano, vicepresidente del Comitato contro la cava gallianese- come risposta del cittadino all'amministrazione pubblica, che talvolta si mostra inadeguata a rappresentarlo e difenderlo nei suoi diritti, così come ad accogliere le sue istanze; in particolare la nascita di così tanti comitati nel Mugello riflette la preoccupazione dei cittadini di fronte ai progetti di grandi opere che proprio perché di importanza nazionale e di così grande impatto ambientale, richiedono la massima attenzione e sensibilità nei confronti della qualità della nostra vita, attenzione e sensibilità che non trovano riscontro nelle progettazioni delle grandi società. I disastri ambientali del Mugello parlano da soli."

Manifesti a Barberino contro la cava di GallianoA Galliano hanno fatto le cose in grande: si sono costituiti in Onlus (organizzazione non a scopo di lucro con carattere di utilità sociale), hanno formato un consiglio direttivo di tre persone e l'assemblea degli associati conta 12 persone, "ma la partecipazione popolare sottolinea Meli- è elevatissima. Certo abbiamo trovato difficoltà: l'iniziale diffidenza dei cittadini, intesa come incredulità di poter interagire con il "sistema"; le innumerevoli pastoie della burocrazia, talvolta in odore di ostruzionismo, la necessità di dedicare tutte le nostre energie, denaro compreso, per lo scopo prefisso, rubando tempo alla nostra vita di tutti i giorni, la capacità di coordinare tutte le nostre 'mosse' nei tempi necessari (ma qui ci ha aiutato la nostra grande determinazione a raggiungere lo scopo, l'amicizia che è nata fra di noi e il grande calore popolare ). Abbiamo accettato l'aiuto di tutti coloro (partiti, gruppi, associazioni), che hanno sposato la nostra causa, ricordando sempre che il nostro solo scopo era la difesa dell'ambiente e del territorio; non siamo scesi mai a compromessi e nessuno ci ha mai chiesto niente in cambio, segno evidente che siamo nel giusto".

 

Vicchio, un manifesto "a lutto" contro la discarica di ToianoAnche a Vicchio il "seme" del Comitato, stavolta contro la discarica a Toiano, fondato da 19 persone, e che ha raccolto più di 1000 firme, è stata la sordità degli amministratori locali. "Se ci fosse un luogo serio di confronto e una capacità di ascolto dice Paolo Cioni, presidente del Comitato vicchiese- non ci sarebbe bisogno dei comitati. Ma non c'è più rapporto tra istituzioni locali e popolazione. I problemi cercano sempre di minimizzarli, di non esporli con correttezza. E quando il cittadino capisce che non c'è informazione corretta si arrabbia, perché non vuole sentirsi preso in giro. E vorrebbe poter dire la sua, specie su decisioni che segnano un paese". Cioni critica il sindaco: "Dovrebbe essere come un amministratore di condominio, che sceglie da solo nella normale gestione, ma di fronte a scelte importanti chiama l'assemblea e la fa decidere. Per il sindaco dovrebbe essere lo stesso: non può decidere per tutti. Specie in un comune piccolo sarebbe logico essere in rapporto stretto con la popolazione, informare sui problemi reali del paese, coinvolgere, stimolare il dibattito. I sindaci invece perdono di vista quello che è il loro mandato, si scordano che sono stati votati dalla gente, e pensano solo al legame con il partito. E' questo che allontana i cittadini dalla politica: la gente si sente defraudata della propria sovranità".

Concorda con l'analisi anche Marzia Malavolti, di Firenzuola: "Il comitato per l'Imolese è sorto perché di fronte alla massiccia presenza dei cantieri dell'alta velocità, ai rischi per la circolazione, ai gravi disagi per la gente, non ci sentivamo tutelati dall'amministrazione pubblica. I comitati nascono così, perché coloro che dovrebbero difendere i cittadini stanno dall'altra parte. Non si dimentichi tra l'altro che su tante questioni che riguardano il territorio vi sono grandi interessi economici". E di fatto il Comitato per l'Imolese, spesso, si è sentito impotente. "Ormai dice Malavolti- siamo pochi, perché la gente è demoralizzata: abbiamo scritto, parlato, chiamato il Prefetto. Ma chi ci ha ascoltato? E allora qualcuno di noi ha puntato anche sulla politica: all'inizio nel nostro Comitato c'erano di tutte le posizioni, ma poi, visto che le nostre amministrazioni sono tutte di un colore, qualcuno ha preferito lasciare". Spesso si accusano i Comitati di settorialità, e di essere monotematici, ma Malavolti non è d'accordo: "Da parte nostra abbiamo sempre cercato di occuparci non di un solo problema, ma di vedere le questioni più in generale. A cominciare dalla viabilità, sollecitando, invano un riordino della viabilità ordinaria. Invece il comune di Firenzuola, a mio giudizio, ha perso una grande opportunità, e ha preferito spendere male e in maniera illogica 30 miliardi, piuttosto che ottenere strade davvero utili, in grado di collegare Toscana e Romagna". Anche Paola Meli, di Galliano, rigetta l'accusa fatta ai Comitati di "egoismo" e settorialità: "Un Comitato nasce per difendere questo concetto di bene comune, cioè bene di tutti, al di sopra e al di fuori degli interessi personali e di partito; non esiste una difesa egoistica quando si parla di ambiente, di salute pubblica e di sicurezza".

 

Manifestazione a Luco, per protestare contro i danni alle sorgenti di Casa d'Erci, intercettate dai lavori dell'Alta VelocitàNella difficile lotta a difesa dell'ambiente è impegnato anche il Comitato cittadino di Luco-Grezzano. Luco di Mugello, in questo periodo, è luogo ricco di comitati. Accanto a quello cittadino, alcuni mesi fa sorse anche un comitato spontaneo, su un tema molto specifico, la difesa di uno spazio verde, a suo tempo donato dalla signorina Niccoli al Comune, e che ora il Comune ha voluto dare in gestione al Gruppo Arcieri Mugello. Per resistere alla proposta del Comune in un batter d'occhio nacque un comitato battagliero, che raccolse l'adesione di quasi 300 persone. Poi l'atteggiamento irremovibile, e a dire del Comitato, arrogante, da parte del Comune, ha frustrato l'azione e l'impegno di questo comitato.

Chi invece non ha ancora abbassato le armi è il Comitato cittadino di Luco-Grezzano, nato nel febbraio scorso, quando a Luco si sparse la notizia del pericolo che correvano le sorgenti della zona, impattate dagli scavi delle gallerie della ferrovia ad alta velocità. Il Comitato è molto attivo, formato com'è da una ventina di persone che si incontrano regolarmente anche più volte la settimana, con accanto un centinaio di persone che collaborano in maniera più esterna. "Le ragioni del sorgere di numerosi comitati nel Mugello -spiega Luca Tagliaferri- può essere ricercata in una politica svolta dalle istituzioni, non abbastanza attenta alle problematiche del nostro territorio. Vediamo quasi il Mugello come una terra di conquista, dove tutti vogliono farci qualcosa. Proprio il presidente della Regione Martini, rispondendo a una nostra domanda, ha detto che a lui "il Mugello sta a cuore come il Chianti". "Forse però pensiamo noi- i cittadini di quelle zone o le amministrazioni locali sono state più attente".

Il comitato non è preconcettamente contro all'ente locale, ma non si tira indietro quando si tratta di pungolare e criticare: "Il nostro rapporto con le istituzioni locali diciamo che è di controllo: per loro siamo motivo di disturbo, anche se da parte nostra riteniamo di svolgere un servizio, che consente anche a loro di rimediare errori, che è umano commettere, ma sarebbe folle continuare a fare". Anche i rapporti tra politica e comitato sono chiari: "I partiti presenti localmente ragiona Tagliaferri- sono divisi in chi governa e chi fa opposizione. Chi governa sembra prenda tempo, come fanno d'altronde i responsabili a livello più alto. E chi sta all'opposizione ci sembra svolga questo compito in maniera costruttiva, senza mezze parole, anche se il potere di intervenire è limitato. Ci teniamo comunque a ribadire che nel comitato ci sono persone che si identificano con l'una e con l'altra parte, e collaborano pacificamente sicuri che anche questo serve".

 

Una galleria dell'alta velocità in MugelloAl comitato di Luco le motivazioni non mancano: "La storia insegna che quei popoli che hanno difeso le proprie origini e le proprie radici, spesso sono state emarginate dal potere economico e politico. Ma i valori che difendevano -conclude il rappresentante del gruppo luchese- sono risultati poi beni preziosi, che hanno permesso uno sviluppo inaspettato, fonte di benessere e di ricchezza per le generazioni successive".

 

PARLA IL SINDACO DI BARBERINO

"Favorevole ai comitati,
ma preferisco i partiti"

Gian Piero LuchiChe ne pensano gli amministratori locali mugellani del fiorire dei Comitati, spesso in aperta contestazione dell'opera dei Comuni? Lo abbiamo chiesto a Gian Piero Luchi, sindaco di Barberino di Mugello, ed anch'egli alle prese con le critiche di agguerriti comitati cittadini, come quello di Galliano.

"Dico subito -esordisce- che per principio sono favorevolissimo ai comitati. Anzi, sto cercando di favorirne la nascita, nelle frazioni come tra le categorie. Ho proposto ad esempio di formare un comitato ai commercianti, perché abbiano uno strumento di rappresentanza più adeguato, e lo Statuto comunale che andremo ad approvare prevederà comitati di frazione, in grado di favorire un confronto tra frazioni e amministrazione".

Luchi, che nel suo partito, il Pci prima, il Pds e i Ds poi, ha sempre partecipato attivamente, riconosce che la nascita dei comitati è parallela al vuoto lasciato dai partiti. "Fino a qualche anno fa -dice- la gente si sentiva rappresentata completamente dal partito e gli delegava la rappresentanza. Ora questo riferimento è venuto a mancare completamente, così come si sono assai affievoliti i vincoli di appartenenza. Vincoli che magari talvolta frenavano l'iniziativa dei singoli. Ora ci si sente più liberi". Però Luchi mette in evidenza che anche nelle fila dei comitati la politica può giocare un ruolo, e non sempre nobile: "C'è il rischio che un comitato divenga strumentale, quando viene influenzato dalla presenza interessata di esponenti di partito. Questo è accaduto in passato anche con i vecchi consigli di frazione, che spesso non hanno funzionato perché di fatto erano espressione diretta dei partiti: chi era dei partiti di maggioranza diceva sempre bene, chi invece faceva parte delle opposizioni diceva sempre male".

Anche sulla recente esperienza di Galliano il sindaco barberinese ha qualcosa da dire: "Due aspetti mi sono dispiaciuti: l'inciviltà con la quale qualche esponente si è espresso verso l'istituzione; e poi qualche volta il fatto di come sia apparso evidente che il rancore era fondato soltanto su vecchie ruggini di natura politica".

La politica insomma non è uscita di scena, ma sarebbero cambiati i soggetti. Luchi però conta in un ritorno dei partiti: "Non a breve né a medio termine, perché per il momento tra partito e comitato vince il comitato. La partita sarà lunga. Ma io sono sempre ottimista. E credo che se i partiti sapranno parlare di cose concrete, lasciando da parte l'ideologia ed occupandosi di più dei problemi dei cittadini, sapranno ritrovare un ruolo determinante. Anche perché il partito può avere quella capacità di mediare tra i diversi interessi, cosa che il Comitato, per la propria settorialità, spesso non riesce a fare".

 

LA MAPPA DEI COMITATI

 

BARBERINO DI MUGELLO

Comitato per la tutela dell'ambiente e la salute pubblica - Galliano di Mugello (cava per la variante di valico)

Comitato di Butteri (variante di valico)

 

FIRENZUOLA

Comitato per la statale Imolese (alta velocità)

Comitato Valle del Diaterna (alta velocità)

Comitato di Traversa contro la cava di Sasso di Castro
(alta velocità e variante di valico)

 

BORGO SAN LORENZO

Comitato di Faltona contro l'impianto di compostaggio

Comitato cittadino di Luco-Grezzano (alta velocità)

Comitato campo sportivo area Niccoli - Luco di Mugello

 

VICCHIO

Comitato contro la discarica di Toiano

SCARPERIA

Comitato per la bonifica del laghetto di Sant'Agata

 

il filo, Idee e notizie dal Mugello, settembre 2000
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