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I CONCERTI DEL FILO: UNA PRIMA ASSOLUTA

Suonano
le stagioni del Mugello

Per ascoltare estratti dal disco di Marco Corsi: CLICCA QUI

Il protagonista si schermisce, come il suo solito: ma davvero per il concerto d'organo in programma sabato 20 novembre nella Pieve di San Lorenzo a Borgo San Lorenzo, si tratta di una "prima" a tutti gli effetti: il maestro Marco Corsi eseguirà infatti le "Quattro Stagioni" di Antonio Vivaldi, trascritte da lui stesso per organo.

L'evento musicale, promosso dall'associazione "Idee e Vita", si inserisce nel ciclo, ormai aperto alcuni anni fa, dei "Concerti del Filo", ed avrà un'altra attrattiva: "Le quattro stagioni di Vivaldi" saranno anche la colonna sonora per le "Stagioni del Mugello": l'esecuzione di Corsi sarà infatti accompagnata dalle immagini, immagini in diaporama, dedicate, naturalmente, ai colori delle stagioni in Mugello.

Cosa spinge a "inventare" una trascrizione, per di più di un'opera così famosa? Abbiamo girato la domanda al diretto interessato, che tra l'altro, si è cimentato con successo in un'altra trascrizione per organo: "Quadri di un'esposizione" di Mussorskij. "Beh -risponde Marco Corsi- non credo di banalizzare la cosa dicendo che il primo impulso è stato quello del divertimento personale, della ricerca di nuovi spazi musicali, anche per non frequentare sempre le stesse pagine. Non solo: da ragazzo mi ero già cimentato con le Quattro Stagioni, tentando, appunto, di trascriverle per organo, ma mi ero arreso subito, dopo poche pagine. Ora ci ho riprovato, e son contento di averlo fatto. In passato la logica della trascrizione per strumenti a tastiera, era quella di rendere più accessibili brani nati per orchestra e portarseli in casa, dove si poteva suonarli e ascoltarli a piacere. Oggi, con l'invenzione del giradischi questo scopo è venuto meno. Io, comunque, ci ho provato come sfida con me stesso."

Davvero si tratta di un'esclusiva? "Credo che non esistano le Quattro stagioni trascritte per organo, o almeno io non l'ho mai trovate". Soddisfatto? "Per come erano le premesse, direi di sì: mi sembra di aver reso l'opera in modo accettabile, anche se non sta a me giudicare. E certo l'espressività di un violino non puoi renderla con l'organo." Consigli per l'ascolto?: "Mettersi davanti alle Quattro Stagioni per organo senza voler fare paralleli immediati con l'originale per orchestra; provare insomma ad ascoltarla come opera nuova, con altri timbri e con un'espressività propria". Più difficile trascrivere questo Vivaldi, o il Mussorskij di Quadri di un'esposizione? "Senza'altro Vivaldi, anche perché l'originale di Mussorskij era per pianoforte, e quindi il passaggio all'organo era più semplice, senza contare che nel trascrivere avevi anche l'aiuto di Ravel, il quale, avendoli già trascritti per orchestra, ti suggeriva modalità ed uso dei timbri".

La serata del 20 vedrà anche il felice connubio tra immagini del Mugello e musica: "Non è certo un'invenzione originale: sembrava però che unire le atmosfere delle stagioni vivaldiane ad alcuni splendidi paesaggi e scorci del Mugello potesse creare un effetto bello ed efficace. Tanto più che dopo la musica, la mia passione è la fotografia: per una volta ho voluto metterle insieme."

 

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, novembre 1999

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