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Società - Economia
INTERVISTA AL PRESIDENTE PAOLO RAFFINI 

Una Banca a servizio del Mugello

Il presidente della Banca di Credito Cooperativo del Mugello Paolo Raffini800 soci, 70 dipendenti, nove agenzie, e progetti di ulteriore crescita: non è più la "banchina" del Mugello il Credito Cooperativo, già Cassa Rurale e Artigiana del Mugello. Da sei mesi alla guida dell'istituto Paolo Raffini, di Piancaldoli, eletto presidente, può fare un primo bilancio, un bilancio di fine anno. "Prima però, visto che è la mia prima intervista -esordisce-, voglio ringraziare tutti i soci per il consenso dato alla mia persona. Da parte mia sto impegnandomi al massimo e insieme al consiglio d'amministrazione e al personale, stiamo cercando di dare alla Banca di Credito Cooperativo del Mugello un sempre maggiore sviluppo, senza però dimenticare da dove veniamo, ovvero le ragioni del nostro operare, che sono quelle di essere banca radicata nel territorio e che mai dimentica che clienti e soci non sono numeri di conto corrente, ma persone."

Le iniziative, sul tavolo di Raffini, non mancano. Nonostante che nel settore bancario, anche in Mugello, vi siano diverse nuvole: "La svalutazione dell'euro, la difficile situazione per i tassi, la crisi della borsa, e qui in zona, un ultimo trimestre negativo, con una contrazione della produzione industriale -nota il presidente- sono elementi obiettivi di difficoltà. Così come c'è da registrare una concorrenza sempre più agguerrita, con l'arrivo in Mugello di nuovi sportelli bancari, segno questo che la zona è considerata ancora sana e interessante, formata com'è da un tessuto di piccole e medie aziende. Una zona, aggiungo, frenata nello sviluppo dalla cronica mancanza di infrastrutture: la viabilità, nonostante gli ultimi interventi, è ancora critica: basta andare a Firenze per accorgersene, un viaggio che è una vera tribolazione".

Se Cariprato è già sbarcata a Barberino e si appresta a farlo a Borgo, se nel capoluogo mugellano sono sempre più numerosi gli istituti, anche il Credito Cooperativo del Mugello però non sta a guardare: c'è infatti in programma uno sbarco nell'area fiorentina, a Firenze, o in una zona a ridosso della città, e c'è allo studio un ulteriore potenziamento della presenza della banca in Mugello, con l'apertura di un'altra agenzia in un comune mugellano, che si aggiungerebbe alle nove già presenti a Firenzuola, Piancaldoli, Borgo San Lorenzo, Luco, Scarperia, Barberino, Vaglia e Sesto Fiorentino, più il Centro Borsa e Investimenti di recente apertura nel capoluogo mugellano. "Nonostante il momento non favorevole della borsa -sottolinea Raffini- siamo convinti che il nuovo ufficio possa dare risultati interessanti, e incontrare il gradimento degli investitori mugellani".

Per il 2001 poi è già in agenda un'altra inaugurazione, quella della nuova sede a Firenzuola, collocata nell'ex-seminario firenzuolino. "E un altro obiettivo del prossimo anno -aggiunge Raffini- è il Progetto Soci, che consisterà in una serie di agevolazioni e vantaggi a favore dei nostri associati: convenzioni con agenzie di viaggio, condizioni vantaggiose nelle operazioni bancarie, riduzioni e sconti. Inoltre sono allo studio altri interventi mirati agli specifici settori economici locali, dall'agricoltura all'industria, dall'artigianato al commercio. Del resto lo ripeto: se il nostro Istituto si espande, il nostro legame con il territorio resta sempre più forte: vogliamo insomma pensare in grade ma operare nel locale. L'espansione è necessario sul piano operativo, ma non ci fa certo dimenticare il territorio e le nostre origini, in modo da essere sempre più al servizio dell'economia e della società mugellana. E i risultati ci danno ragione: nonostante le difficoltà generali, il nostro istituto continua a crescere: gli impieghi sono aumentati di un buon 15 per cento, mentre la raccolta è cresciuta di circa l'8%, raggiungendo così gli obiettivi che ci eravamo prefissi".

Il radicamento sociale della "Banca del Mugello" ha un'altra chiara manifestazione: "Siamo presenti -sottolinea il presidente- non solo con gli sportelli, ma anche con il sostegno concreto a iniziative locali di carattere sociale e culturale. Penso alle tre nuove ambulanze, due donate alle Misericordie di Firenzuola e San Piero, l'altra acquistata con il nostro contributo per la Misericordia di Bivigliano. Penso ai tanti interventi verso le associazioni sportive, per le iniziative culturali, per il patrimonio artistico, come il recente intervento di restauro all'opera pittorica del Vignali nella Pieve di Borgo San Lorenzo. Tutte iniziative che mi pare dimostrino con chiarezza l'attenzione della nostra banca verso il tessuto sociale e le peculiarità del Mugello: credo cioè che non sia da sottovalutare il fatto che una parte dei nostri utili ritornino direttamente sul territorio. E questo fa parte della nostra 'missione': dare una 'mano' a questa zona, sostenerne l'economia, essere al servizio delle famiglie e di chi lavora. E a tutti mi permetto di formulare un augurio sincero di buone feste e di un prospero 2001".

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, dicembre 2000
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