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LEGGERE TUTTA LA DIVINA COMMEDIA NELLA CASA DI RIPOSO

Regalare Dante agli anziani

E'commosso Raffaele Barletti: ha da poco finito di leggere l'ultimo canto del Paradiso dantesco di fronte ad una platea inusuale, un gruppo di anziani della casa di riposo S.Francesco a S.Carlo. Qui ogni sabato, da circa quattro anni e mezzo, l'ingegnere Raffaele Barletti, borghigiano, sposato, due figli, viene a leggere la Divina Commedia, o meglio come dice lui a "regalare" Dante: non il libro, ben inteso, ma la sua lettura e la sua spiegazione. Come è nata questa iniziativa? Lo abbiamo chiesto allo stesso ing. Barletti. "Mi fu proposta -racconta- da mio figlio Luigi quando svolgeva qui il servizio civile: c'era bisogno di creare momenti d'incontro per offrire nuovi stimoli agli anziani qui ricoverati; e così iniziammo ai primi di ottobre del '94 e abbiamo finito ora a metà aprile. Sono state circa 190 sedute e se vogliamo essere più precisi ci sono voluti circa 40 sabati per leggere insieme l'Inferno, 60 per il Purgatorio, e infine 90 per il Paradiso. Ci siamo avvalsi delle note del Sapegno, soprattutto quelle riguardanti i personaggi, mentre abbiamo tralasciato quelle più squisitamente letterarie. Ho cercato di rendere interessante la lettura nel modo più semplice e discorsivo possibile, agganciandomi spesso all'attualità, facendo collegamenti fra i vari canti, creando l'attesa e l'interesse verso i canti più belli e famosi quando ci trovavamo nei passi più difficili o meno belli". Hai mai fatto verifiche? "No, non ho fatto verifiche o consuntivi, perché lo scopo era quello di passare insieme un'ora il sabato mattina gustando i versi di Dante accompagnati da un po' di note del Sapegno. Si è instaurato un bel rapporto con i fedeli ascoltatori, tanto che se avevo degli impegni di lavoro, congressi o altro, avvertivo per tempo, in modo da smorzare l'attesa del sabato mattina che col tempo si era creata". Possiamo fare un bilancio di questa esperienza? "All'inizio è stato un po' difficile entrare in rapporto con tutti, molte volte c'era chi si addormentava ma c'è stata, da parte di alcuni, una partecipazione più intensa, sentita. Sono rimasto molto soddisfatto perché mi è piaciuto sentirmi utile nella lettura, pensiamo a chi è cieco o ha difficoltà a leggere. Conoscendo l'astronomia, poi, ho potuto rendere familiare la parte astronomica, e questo ci ha aiutato nella nostra lettura integrale dell'opera. Allo stesso tempo, devo dire, ho ricevuto molto da questi compagni di viaggio, la loro esperienza di vita, i ricordi che avevano dei personaggi che abbiamo incontrato. Dirò di più, mi sono sempre più convinto di come quest'opera si presti ad una lettura matura, non è pensabile, infatti, leggere bene tutta la Divina Commedia a scuola, ci sono altre opere importanti e altre materie, e poi i giovani hanno poca esperienza della vita e quindi sono lontani dal mondo di Dante. Questi anziani, invece, nelle sofferenze dei personaggi, hanno ritrovato le loro sofferenze, e sono più vicini sicuramente a come Dante intendeva l'opera".

L'esperienza di Raffaele Barletti è molto significativa perché ci fa capire come, con poco e tanta volontà, sia possibile instaurare un rapporto pittosto profondo con le persone anziane, che hanno bisogno di ascoltare ma anche di essere ascoltate. Sono una ricchezza inesauribile anche nella ripetitività dei gesti e dei discorsi che, comunque imparando a coglierli, assumono sfumature sempre diverse e quindi nuove. L'esempio di Raffaele è un invito affinché anche altri possano fare qualcosa, regalando semplicemente un po' del proprio tempo. Non c'è soltanto un volontariato assistenziale, o di animazione sociale, quello di Barletti è un esempio di volontariato culturale che speriamo non rimanga isolato, ma possa essere seguito anche da altri.

Per il momento dietro la richiesta degli abituali compagni di viaggio, circa una quindicina, l'ingegnere Barletti, si è reso nuovamente disponibile per una lettura commentata dei Promessi Sposi che, come ogni promessa che si rispetti, è già stata mantenuta: la lettura del capolavoro manzoniano è infatti già iniziata.

GIANLUCA PALADINI

Raffaele Barletti,
laureato in Ingegneria, è astronomo associato presso l'Osservatorio Astrofisico di Arcetri . Si è occupato degli effetti radio provocati dai bursts X solari, delle radiosonde micrometeorologiche per le campagne JOSO. della stazione ricevente per i satelliti SOLRAD. Attualmente s'interessa della popolazione delle pulsar. E' appassionato all'astronomia nella Divina Commedia e la insegna al Planetario di Firenze. E' nel consiglio Direttivo della Società Astronomica Italiana dal 1985.

 

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, maggio 1999
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