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DIBATTITI - BOTTA E RISPOSTA - DIBATTITI

UNA LETTERA DEL SEGRETARIO DEL PPI MUGELLANO
Il rispetto dovuto
a chi si impegna in politica

LA RISPOSTA: Ma perché puntellate il blocco di potere dominante?
Una lettera di un lettore da Treviso, sugli stessi temi

Siamo ormai a pochi giorni dalle elezioni e in tutti i comuni della nostra zona si stanno delineando le liste e le composizioni di coloro che saranno i candidati alle amministrazioni pubbliche per i prossimi cinque anni.A Borgo San Lorenzo oltre alle tre liste dei partiti è nata una lista civica, costituitasi dopo la creazione della Associazione Orizzonti. Questa lista si definisce libera da tutti i partiti, sia di centro-sinistra che di centro-destra. Continuo a ritenere valide le motivazioni che mi spinsero a chiedere durante un'assemblea pubblica di questa Associazione, l'appoggio per la lista di centro-sinistra in cui il Partito Popolare è impegnato. Ovvero un impegno per continuare in un'azione in cui il ruolo di stimolo, di confronto, insieme ad assunzione di responsabilità di governo, condotta in questi quattro anni dal Partito Popolare, siano maggiormente incisivi.Vorrei cercare di cogliere la necessità di un valore aggiunto rispetto alla opportunità di impegnarsi in politica ,in particolare dei cattolici. Forse in questo momento più che in qualsiasi altro della nostra storia è necessario impegnarsi in politica. A fronte infatti di condizioni di vita spesso molto buone, ma solo di un 20% della popolazione mondiale, si nascondono disagi, povertà e condizioni di vita molto poco umane per la gran parte delle donne dei bambini , anche nel nostro mondo occidentale. Per questo è necessario portarsi rispetto tutti quanti, perchè abbiamo il dovere di non deligittimare il ruolo della politica quale strumento di convivenza civile per il raggiungimento del bene comune. La politica può esser l'unico strumento con cui i poveri, i deboli, coloro che non hanno voce possono avere l'opportunità di dire la loro.Io stesso dalle pagine di questo giornale mi sono trovato ad usare la parola nemico. Se pur segnata soltanto dal significato politico inteso come diversità di idee, questa parola può esser davvero troppo pesante. E' necessario, oltre che opportuno, avere idee diverse, che devono essere confrontate con l'obiettivo comune di tutti di cercare il meglio di noi stessi per gestire al meglio la "cosa pubblica". Solo attraverso il dubbio, il desiderio di ascoltare e non di prevalere forse riusciremo a dare un miglior servizio. Auguriamo a questi nuovi soggetti politici la capacità di sottolineare sempre le proprie buone ragioni e programmi senza indugiare sulle "cattive" ragioni degli altri pur in un'irrinunciabile dialettica politica.Ci è caro comunque sottolineare che i popolari non sono delusi della propria esperienza; hanno piuttosto, relativamente al grande impegno di governo profuso in questi quattro anni, la certezza che il contributo alla crescita della comunità è faticoso e complesso e non sempre è appagante e vantaggioso da un punto di vista d'immagine e visibilità. Non sono "battaglie di fazione" che si combattono nel palazzo comunale, bensì faticose costruzioni di sintesi per concretizzare gli obiettivi di cui siamo portatori: costruire un ente locale che in tutte le sue attività abbia crescente attenzione e cura per ogni persona che vive nella nostra comunità a partire dai più piccoli e dai più deboli.Occorre tener presente che in ogni caso la presenza politica dei cattolici ha sempre a che fare con "attori diversi" esperienze "altre" rispetto alle quali si è chiamati a fare sintesi, forti della propria esperienza oltre la propria semplice testimonianza.In questa luce di confronto nella chiarezza reciproca di posizione accogliamo con serenità a Borgo San Lorenzo anche la presenza di una lista civica, ed è con profondo rispetto che prendiamo atto di nuove persone che vogliono impegnarsi in politica.Speriamo che sia coloro che si trovano in questa lista, che coloro che fanno parte delle liste tradizionali, sappiano fare di tutto per incontrarsi, pur nella diversità di idee per produrre un buon governo del nostro Comune sia in un'azione di maggioranza che di opposizione.

IL SEGRETARIO DEL PPI-Zona Mugello
ALBERTO DE PAOLA

 Ma anche l'opposizione
fa bene alla democrazia...


Caro Alberto,

il tuo intervento merita senz'altro qualche riflessione personale. Prima di tutto perché offri toni nuovi: la tua pacatezza invita a un dialogo franco e sereno. Nel condividere molte delle cose che dici, a proposito dell'importanza della politica, e anche a proposito del contributo originale che i cattolici in politica possono dare, vorrei porti però, in spirito di dialogo, una questione che a me pare ancora irrisolta, e che necessita di un confronto più approfondito. Tu dici che l'assunzione di responsabilità di governo, fatta dal PPI in questa zona, dopo decenni di opposizione, risulta maggiormente incisiva. Certo, stare in giunta, rende di più che stare all'opposizione: si è più ascoltati, e qualcosa si ottiene. Ma, a mio parere, oggi in molti comuni del Mugello, esiste una questione politica di fondo: il blocco di potere che da decenni si è creato, che fa perno su un solo partito, sta producendo asfissia. Se comandano sempre i soliti, e se la crisi dei partiti porta di fatto a concentrare le decisioni nelle mani di gruppi sempre più ristretti, l'esito è quello di una democrazia bloccata, di una sorta di regime. Essere certi di vincere sempre e comunque, blocca poi la selezione della classe dirigente, rischia di far adagiare per mancanza di stimoli. Mi pare cioè che i Popolari mugellani scartino in modo troppo facile uno strumento fondamentale di ogni democrazia: quello di una seria opposizione. Credo sia indiscutibile: la partecipazione del PPI, come quota aggiuntiva, alle maggioranze di sinistra, finisce per rendere impossibile ogni possibile alternanza nei comuni della nostra zona. E' vero che vi sono i riferimenti e le alleanze nazionali: ma ancora mi è difficile comprendere perché i popolari si sentano più vicini ai Comunisti Italiani o ai Diesse, e siano pronti ad allearsi con loro, rispetto ad altre forze politiche, sicuramente con notevoli difetti, ma con posizioni, su molti temi importanti, più coincidenti a quelle tradizionalmente sostenute dai cattolici democratici. E ancor più non mi par proprio che qui in Mugello il pericolo di egemonia venga da destra.Tu dici che i popolari non sono delusi: forse coloro che siedono in giunta o che fanno politica attiva non lo sono. Ma anche a me personalmente è capitato di sentire elettori popolari lamentarsi apertamente della scarsa incidenza della presenza del PPI nelle giunte, accusare il PPI di essere poco più di una copertura a decisioni prese da altri, e domandare quali scelte importanti il PPI abbia indirizzato in contrasto con gli alleati, ovvero su quali temi il PPI abbia manifestato dissenso. Dico questo non per disconoscere l'impegno personale degli amministratori popolari: conosco la fatica e il tempo che impegni del genere comportano. Ma sul dato politico che emerge sarebbe bene che tu riflettessi. E chi sono oggi, in Mugello, i veri "avversari" del cambiamento, coloro che non hanno alcun interesse a rompere vecchie logiche, per continuare a mantenere un peso preponderante nella società mugellana? Una parola, infine, sui cattolici. Questa parola oggi non definisce certo una categoria politica specifica. Ma vi sono questioni importanti, nella società e nella politica -penso alla pace e alla guerra, alla difesa della vita e della famiglia, penso alla libertà di educazione, penso al prevalere dell'economia e dei poteri forti- nelle quali i cattolici hanno molto da dire e da offrire. Hanno, o avrebbero. Perché troppo spesso prevalgono le logiche di schieramento. Il dramma, mi pare, è proprio qui: prima si sceglie con chi stare, poi si pensa ai contenuti, magari cercando di selezionarli in modo tale da non disturbare i compagni di viaggio. E questo, io credo, non è giusto, e alla lunga, rischia di essere suicida. Da qualsiasi parte si stia.

PAOLO GUIDOTTI

Una lettera di un lettore da Treviso, sugli stessi temi

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