Link alla Homepage
Menu

Copertina mese di novembre
La copertina del mese
GLI ARTICOLI
salute e dintorni

UNO STUDIO SUGLI EFFETTI SANITARI DELLA GRANDE DISCARICA

La salute dei firenzuolini

Firenzuolini, anzi firenzuoline, a maggior rischio di tumore allo stomaco e alla vescica. La “scoperta” è venuta di recente, da una valutazione, prodotta dall’Agenzia Regionale per la sanità toscana, in merito “allo stato di salute della popolazione residente nel comune di Firenzuola con particolare riferimento a patologie correlabili con fattori di tipo ambientale”. Tutto nasce dalle forti proteste causate dalla decisione del comune firenzuolino di ampliare notevolmente –in pratica si tratta di un nuovo impianto- la discarica del Pago. Poiché ormai da anni gli abitanti si trovano a dover convivere con una bella mole di rifiuti, chi osteggia la discarica ha preteso un’indagine sanitaria, per cercare di capire se vi sono stati effetti negativi, per la presenza della discarica, sulla salute di chi lì vi abita.

Si può eccepire certo che non è facile effettuare tali rilievi, per la limitatezza dei numeri che mal si prestano a valutazioni statistiche (lo rileva anche lo studio dell’ARS quando invita a cautela nel fare confronti perché “essendo basati spesso su un numero molto esiguo di casi osservati anche variazioni di poche unità possono evidenziare eccessi sui quali finiscono per assumere un’importanza non trascurabile le fluttuazioni casuali a cui sono soggetti”.

Comunque sia la valutazione appare tranquillizzante, perché non sembra far emergere particolari patologie, eccessi di mortalità e di ospedalizzazione legati ai “veleni” propri di una discarica.

Ma qualche anomalia, per Firenzuola, emerge.

Lo studio dell’Ars prende in esame la mortalità e i ricoveri ospedalieri, e vi sono alcune cause di morte e di ospedalizzazione “per le quali si registrano tassi significativamente più elevati” rispetti ai valori medi regionali, in un periodo tra il 1999 e il 2005.

“Analizzando i dati relativi a mortalità e ospedalizzazione per tutte le cause nel periodo 1999 e 2005 –si legge nel rapporto- non si rilevano, separatamente per maschi e femmine, eccessi significativi tra i residenti nel comune di Firenzuola. Viceversa tra i maschi residenti si registrano tassi di ospedalizzazione inferiori rispetto alla media regionale”. I maschi firenzuolini insomma godono di buona salute, rispetto alla media. Trend confermato anche dai dati di mortalità, dove per le cause legate a fattori ambientali, “non risulta per i maschi nessun eccesso significativo”. Non così per le femmine. Lo studio evidenzia infatti un eccesso significativo, nelle cause di morte, di malattie dell’apparato respiratorio – 25 decessi, mentre ne erano attesi, su base statistica, 14,8-, per tumori allo stomaco –in questo caso gli eventi mortali a Firenzuola sono stati 12, più del doppio rispetto agli eventi attesi che dovevano essere 5,3- e tumori alla vescita -4 morti rispetto all’1,1 degli eventi attesi. Questa situazione la si ritrova in parte anche nei numeri di ricoveri ospedalieri: per le donne con tumore allo stomaco ne erano “previsti” 9,2 e sono stati invece 28, mentre per disturbi circolatori dell’encefalo erano attesi 144,3 ricoveri e sono stati 184, e per tumore allo stomaco, rispetto ai 9,2 previsti sono stati invece 28. Qualche dato anomalo anche per i maschi ricoverati, per diabete mellito (54 ricoveri, rispetto ai 31,9 preventivati in base ai valori medi Asl) e per i disturbi circolatori dell’encefalo (185 rispetto a 151). Infine, per quanto riguarda l’incidenza, ovvero nuovi casi diagnosticati in un anno, si è rivelato un eccesso significativo per i tumori dello stomaco tra le donne: 19 nuovi casi osservati a Firenzuola tra il 1999 e il 2003 rispetto ai 7,8 attesi sulla base dei valori medi dell’Asl di Firenze.

Sulle ragioni di tutto ciò non vi sono certezze. Lo studio sottolinea che “gli eccessi trovati per alcune patologie si inseriscono in un quadro generale che pongono la mortalità e l’ospedalizzazione per tutte le cause dei residenti a Firenzuola a livelli analoghi rispetto ai valori medi regionali”. In particolare, per i tumori allo stomaco si ricordano come fattori di rischio l’alimentazione, con una dita ricca di amidi, grassi, cibi affumicati e salati, il ruolo svolto dall’Helicobacter pilori e la predisposizione familiare. Per l’eccesso di tumori alla vescica si citano fattori di tipo occupazionale, per esposizione a sostenze usate nell’industria tessile, dei coloranti, della gomma e del cuoio, e di tipo alimentare (fritture e grassi in gran quantità sono predisponenti per questo tipo di patologia). Infine, per l’eccesso di morti per problemi respiratori, con molti anziani che muoiono per broncopolmonite, la cosa, dice il documento dell’Ars, “può essere influenzata anche da fattori climatici e lavorativi”.

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, novembre 2007

Cerca in questo sito gli argomenti sul Mugello che ti interessano powered by FreeFind
Copyright © 2006 - Best viewed with explorer - webmaster Stefano Saporiti contatti: info@ilfilo.net, Tel. 333 3703408