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La copertina di questo mese
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PROBLEMI SOCIALI

SE NE DISCUTE IN CONSIGLIO COMUNALE

A BORGO SAN LORENZO

Droga, puntare sulla prevenzione

 

Recentemente il Consiglio comunale di Borgo San Lorenzo ha discusso sul tema della droga.

L’iniziativa era stata presa da due consiglieri del gruppo dell’Ulivo, con un documento che si scagliava contro le “svolte repressive” del Governo Berlusconi, sostenendo che “punizione e divieto non sono strumenti idonei”.

Ne è seguito un bel dibattito, e alla fine, saggiamente, si è stabilito di non approvare documenti e di continuare a discutere. Da una parte il centro-destra, che ha presentato un testo alternativo, ha proposto un coinvolgimento delle scuole nell’azione di prevenzione e di educazione dei giovani, dall’altra, nel gruppo dell’Ulivo, si sono uditi interventi molto sentiti, come quello di Sergio Giuliattini, che ha portato la sua testimonianza sulla grave situazione della droga nelle scuole.

“L’iniziativa della maggioranza –nota Margherita Bernoni, consigliere di “BorgoViva”- non ci era sembrata positiva, perché nel loro testo traspariva il concetto  che la droga, almeno qualche tipo di droga, va comunque depenalizzata, liberalizzata, e che il suo consumo non va sanzionato. Anch’io ritengo che la sanzione non può e non deve essere messa al primo posto nella strategia di una lotta contro la droga. Io sono convinta che la prima battaglia –sulla quale però dobbiamo riconoscere che la nostra società nel suo complesso, istituzioni comprese, fa assai poco- è quella sul fronte educativo, perché una generazione giovanile che non trova il senso della propria esistenza, e che ha davanti a sé noia e vuoto, che cerca di riempire con emozioni ed esperienze sempre più estreme, è sicuramente preda facile della droga. Ma prevenzione è anche fare chiarezza. Prevenire è anche dire cosa fa male e cosa fa bene. In questo senso a me preoccupa molto il messaggio che a sinistra sembra diventare prevalente, e che già un neo-ministro della Repubblica italiana, appena insediato ha rilanciato: “Le droghe leggere vanno legalizzate”, parole del Ministro per le Politiche Sociali. Togliere ogni tipo di sanzione significa mandare ai nostri ragazzi un messaggio ancora più chiaro: gli spinelli sono liberi, non fanno male. Drogarsi si può. Ma al di là del fatto che questo non sembra affatto vero, cioè non sembra vero che lo spinello sia innocuo  (vi sono studi scientifici che rilevano effetti di disturbi mentali associati all’uso di cannabis, e che ipotizzano la possibilità di induzione di attacchi psicotici in soggetti già predisposti, nonché l’associazione tra l’uso della cannabis nell’adolescenza e la successiva comparsa di depressione e ansietà), credo che sia comunque una grave responsabilità parlare di una droga come “droga leggera”, come una droga “innocua”. Non solo per i rischi per la salute. Ma anche perché lo spinello è assai spesso la porta d’ingresso all’uso di altre sostanze. Un passaggio frequente, come spesso hanno denunciato gli operatori che si spendono per salvare i ragazzi dalla schiavitù della droga”.

E Bernoni cita un intervento di un esperto, don Antonio Mazzi: “Tento, per la millesima volta, -scrive don Mazzi- di spiegare a chi non vuole capire perché in malafede, quanto sia invece da punire e da bloccare (si vedrà eventualmente in quali modi) coloro che incitano e invitano adolescenti e giovani a provare per la prima volta, soprattutto in un'atmosfera di gita scolastica. Chi vive nelle comunità e conosce le storie di tanti ragazzi sa, che due volte su tre, è iniziata così la rischiosissima avventura della dipendenza.

Acquistare droga è facile per tutti. Il mercato è strapieno e straricco di scelte. Si possono acquistare dovunque, purtroppo anche nelle scuole, sostanze tranquillanti, eccitanti, eroina, cocaina, droghe sintetiche, anfetamine, ecstasy, farmaci di svariate composizioni. Smettiamola di pensare che lo spinello sia innocuo e la pasticca sia un'avventuretta da oratorio. Le percentuali di principi attivi e di sostanze strane tali da tramortire e a volte perfino arrecare morte sono purtroppo presenti sempre di più anche nel cosiddetto spinello. Aggiungiamo, poi al tutto, l'alcool, la birra e la musica "a manetta". “


 

 

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