Nuova... luce in Mugello
Ci sono servizi importanti, che però ormai ci sembrano scontati. Uno di questi è il servizio elettrico. Un interruttore e via, ecco la luce. Così ci capita di pensare raramente a cosa sta dietro a quell'interruttore e a quella lampadina illuminata. Salvo accorgerci di non poter fare a meno di questo servizio quando d'un tratto l'energia se ne va.
Per questo è giusto dedicare un paio di pagine al servizio elettrico sul territorio. Non solo per capirne l'importanza, la complessità ed anche le difficoltà. Ma anche perché gli allacciamenti elettrici e i consumi di energia sono un dato assai interessante, capace di rilevare molti aspetti della situazione demografica ed economica di un territorio.
Energia
elettrica ed impianti: ne parliamo con l'ing. Rosario Vollaro, responsabile
della zona metropolitana di Firenze. Vollaro è a capo della zona fiorentina
dall'inizio dell'anno, e si è trovato a gestire una fase di profondi cambiamenti.
Qualche numero per comprendere la consistenza del suo settore, che conta, sull'intera
area provinciale, 450 mila utenti, con 10 mila km. di linee, 380 miliardi di
fatturato e 450 dipendenti, di cui 220 operai. Vigilano invece sui 3680 km.di
linee elettriche (1180 per la media tensione 2500 km. per la bassa tensione)
e sui contatori mugellani (oltre 13 milioni di Kw venduti, il 13% rispetto al
1997) 65 persone, delle quali una cinquantina di operai.
"Ci stiamo attrezzando per rispondere a quanto ci viene richiesto: un miglior servizio a costi più bassi. A questo fine sono stati programmati consistenti interventi sulla rete, con un ammodernamento complessivo".
E
di recente gli investimenti dell'Enel in Mugello non sono stati uno scherzo:
rifacimenti e costruzioni ex-novo di cabine primarie, a Borgo San Lorenzo, Firenzuola,
Rufina, potenziamenti di reti di distribuzione e di elettrodotti, a Montecarelli
(Barberino), Rabatta (Borgo S.Lorenzo), Pianvallico e La Torre-Petrona (Borgo
e Scarperia), Marradi, Dicomano, per una spesa, nel triennio, vicina ai 40 miliardi.
Del resto, finora, nella nostra zona non sono mancate lamentele e disservizi: black out, specie nelle campagne, tante microinterruzioni che nelle aziende causano danni consistenti. E se nel 1997 si sono contati 306 buchi di tensione e 67 interruzioni accidentali, nel 1998 la situazione è peggiorata, con 709 buchi di tensione e 67 interruzioni con una durata media di 58 minuti, rispetto ai 43 minuti dell'anno precedente. "In effetti -riconosce il responsabile provinciale dell'Enel- abbiamo ereditato una situazione lasciata andare per molti anni: non mancano così impianti vecchi, che richiedono interventi organici, interventi che non possono essere realizzati tutti dall'oggi al domani".
Perché una cosa i tecnici dell'Enel evidenziano in particolare: che la rete elettrica è più complessa di quanto comunemente si creda, e che per migliorare il servizio non basta sostituire un "pezzo", senza adeguare i "pezzi" vicini. Poi ci sono gli imprevisti, a cominciare dagli agenti atmosferici: gran parte delle attrezzature sono all'aria aperta, sottoposte alle intemperie. E se non ci pensa un fulmine a mettere fuori uso una linea, basta uno storno che si posa sull'impianto, o un ratto che non trova di meglio che rosicchiare l'isolante dei cavi all'interno delle cabine: un problema, quello degli animali, che in zone come la nostra, mette a dura prova gli operatori dell'Enel.
"Del resto -tranquillizza Vollaro- i nostri interventi migliorativi mirano proprio a diminuire i tempi di black out, attraverso il sezionamento delle linee, e l'introduzione di automatismi capaci di effettuare le manovre a livello centralizzato senza ricorrere al personale, con una drastica diminuzione dei tempi di durata dei guasti".
Se
l'Enel si riorganizza, con un occhio di particolare riguardo anche alle public
relations (con una politica mirata di conferenze stampa, inaugurazioni e quant'altro),
qualche timore c'era per un possibile accentramento dei servizi amministrativi,
con la chiusura degli sportelli decentrati di Borgo San Lorenzo e Pontassieve.
Vollaro smentisce: "Non sarà così, anzi la presenza sul territorio verrà
rinforzata. L'accesso del pubblico rimarrà così com'è, sia a Borgo che a Pontassieve
e San Casciano, vi sarà anzi una nuova figura, quella di assistente tecnico
commerciale, mentre per la parte tecnica è prevista una presenza maggiore dei
tecnici."
E intanto i vertici dell'Enel si stanno preparando a una nuova inaugurazione: dopo quella delle cabine di Rufina e Firenzuola, presto toccherà a Borgo San Lorenzo: entro, salvo imprevisti, il prossimo mese.
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N. UTENTI 1998
USI DOMESTICI USI PRODUTTIVI
Quanto energia consuma in un anno un comune come Borgo San Lorenzo? Oltre 42 milioni di Kilowatt. E Palazzuolo? 3 milioni e mezzo. I dati sui consumi e le utenze sono interessanti perché raccontano la situazione del territorio. Così il numero delle utente domestiche oltre 3 kw può suggerire il numero di abitazioni "grandi", "benestanti", mentre la suddivisione delle utenze per usi produttivi mostra il numero delle aziende piccole, medie e grandi presenti in ciascun comune, e il numero delle aziende agricole.Interessanti sono anche gli indici di variazione rispetto all'anno precedente. Tutti i comuni, escluso Pelago, che ha un calo del 2 per cento, Scarperia, che scende del 2,9% e Vaglia che cala dello 0,8, dal 1997 al 1998 mostrano una crescita. Crescita super dei consumi, in particolare, nei comuni di Firenzuola (+44,24%) e San Piero a Sieve (+24,51%), ma questo si spiega con la presenza dei grandi cantieri dell'Alta Velocità. Incrementi anche per Barberino (+4,62), Borgo San Lorenzo (9,94), Rufina (12,1%), Vicchio

