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il filo del paradiso

Ciao Ermanno!

Il giorno 4 dicembre Ermanno Rossi ci ha lasciato. Innamorato della vita ha vissuto fino all’ultimo istante  con coraggio e  dignità la sua  malattia  fin che, provato,  ha ceduto all’irreparabile. Parlare di  Ermanno non è facile poiché mille sono le sfaccettature della sua poliedrica figura, con il rischio di far torto all’uno o l’altro aspetto tutti quanti  significativi e importanti della sua personalità; uomo per tutti e per ciascuno. Questo era Ermanno. Cattolico convinto impegnato in politica  prevalentemente nel sindacato dei pensionati CISL, è  stato per un lungo periodo presidente del circolo MCL di Luco; memorabili sono le feste del 1° maggio (con le mitiche “Ciacce di Ermanno” apprezzate da tutti nel Mugello e… oltre!) o della Befana per la capacità e la caparbietà organizzativa con la quale si spendeva totalmente mettendo a disposizione la sua casa ancor prima che del suo cuore, coinvolgendo giovani e meno giovani a partecipare nelle varie iniziative.

La sua sensibilità  unita ad una lungimirante intuizione lo vede coofondatore e animatore della Sezione di Misericordia Luco–Grezzano da lui voluta  fortemente all’indomani del trasferimento dell’Ospedale di Luco al Nuovo Ospedale di Borgo S. Lorenzo, per sopperire a quei servizi sanitari che fino a quel momento  i cittadini delle frazione di Luco e di Grezzano avevano garantiti; un servizio pensato  prevalentemente per gli  anziani soli e impossibilitati a muoversi in autonomia. Per questi ed altri mille motivi Ermanno ci mancherà; ci mancheranno la sua presenza, il suo carattere combattivo ed estroverso, la sua vivacità, la sua concretezza, la sua passione nel far valere   le ragioni degli altri.  E’ così forte la sua presenza nella vita sociale che ci resta difficile pensare Ermanno “altrove”, piuttosto che in una stanza del sindacato o nella sede della misericordia. Il dolore per un distacco così umanamente definitivo ci strozza la gola e non trova parole, né espressioni adeguate per dire tutta la tristezza che  ci attanaglia.

Una sofferenza che appartiene alla sfera personale di ciascun di noi, così come le considerazioni o i sentimenti che personalmente ciascuno di noi  vive e sente per la sua persona. Si, perchè le nostre storie personali s'intrecciano con la sua storia, ognuna vissuta e costruita  quotidianamente condividendo impegni e ideali comuni, nonostante la sofferta diaspora politica che ad un certo punto ci ha visti “avversari” ma mai nemici, amici sempre.  Si, perché i legami che ci uniscono sono legami di relazioni pieni d’affetto, di stima, di amicizia per un uomo che è stato per molti di noi  un po’ “padre” e per altri, come me,”fratello” maggiore. Per questo vogliamo ringraziarlo, esprimergli la nostra gratitudine e il nostro affetto con la certezza che continuerà a camminare al nostro fianco, ad incoraggiarci, a brontolarci, a continuare colloqui e discussioni mai finite…Grazie Ermanno, ti vogliamo bene.

Margherita Bernoni

 

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, dicembre 2008

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