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RICORDO DI EROS BARLETTI
Perché in lui, il male che lo ha devastato velocemente aveva un accanito oppositore: quello spiritaccio coraggioso con cui, tra una crisi e l'altra, trovava la forza di recarsi ugualmente al lavoro, scambiando anche battute con gli amici e con cui, anche quest'anno, goliardicamente, aveva accettato di vestirsi da fotografo dell'ottocento per la festa del "Pane in pappa". Nessuno, fuorché i familiari, poteva sapere quanto gli fosse costato quel gesto di affetto per il proprio paese e le sue tradizioni.
Rimane vivo il suo sorriso aperto e buono, fissato per sempre nel ricordo che gli amici conservano nel proprio cuore. N.M.L. |
| il filo, Idee e notizie dal Mugello, settembre 2001 |


Molte
persone che lo conoscevano sono rimaste dolorosamente colpite dalla
improvvisa scomparsa di Eros Barletti, maestro d'arte fotografica come suo
padre: lo avevano visto, "appena l'altro giorno", girare in
motorino!
Artista,
ma, quel che più conta, uomo generoso senza tante chiacchiere: l'Eros che
vale lo hanno conosciuto bene i ragazzi del "Grappolo" ogni volta
che diventava per loro cuoco, cameriere e compagno di giochi.