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ROMA - 12 MAGGIO 2007

Anche il Mugello al Family Day

Un pullman da Dicomano, un altro da Barberino, uno da Borgo San Lorenzo: anche il Mugello ha partecipato al "Family Day" che si è tenuto in piazza San Giovanni a Roma.

Le persone che hanno preso parte all’evento sono tornate a casa stanche ma contente. Magari il giorno dopo hanno constatato quanta distanza vi sia tra la realtà che hanno vissuto e quella che hanno raccontato –spesso falsandola e distorcendola- certi giornali. Ma chi c’è stato –come è detto bene nella testimonianza che pubblichiamo qui a fianco- sa che quella è stata una giornata “per”, e non una giornata contro; una grande festa popolare, mite e consapevole. Una presenza serena, senza astio e risentimenti, che invece purtroppo talvolta si avvertono in certe altre posizioni.

Le manifestazioni non sono certo una “soluzione”: ma talvolta fanno scoprire aspetti della realtà, richieste, bisogni, magari a lungo sottovalutati. Il Family Day questo lo ha sicuramente fatto.

L’importante ora, usciti dalla piazza con una consapevolezza nuova, tradurre nel quotidiano quei valori che sono stati evidenziati.

E' stata davvero una festa

Ho aderito con entusiasmo al family day per due motivi.

Il primo, e più importante, perché credo che la famiglia sia fondamentale per garantire un consapevole progresso della società umana. Sono sposato, ho tre figli, e voglio assicurare loro un futuro in cui il ruolo della famiglia sia semplicemente quello che nella storia dell’uomo è sempre stato; un uomo e una donna che si impegnano di fronte alla comunità in cui vivono ad amarsi e ad educare i figli per garantire la continuità della civiltà umana (non c’è futuro se non si ricorda il passato – non c’è futuro senza figli).

Il secondo perché, bazzicando il sindacato da più di 20 anni, ogni manifestazione in cui si sostengono i diritti collettivi in contrapposizione ai desideri dei singoli, mi solletica.

Quindi bardato di cappellino (per il sole) macchina fotografica (per documentare) e cartellone (con qualche scritto graffiante), sono partito, insieme ad altri amici, per questa importante manifestazione a Roma. Quale sorpresa, appena arrivato in piazza San Giovanni, colma di vecchi adulti e bambini, constatare che non era una manifestazione (come quelle sindacali alle quali ero abituato) ma una festa colma di gioia, amore, rispetto e tolleranza. Gioia, con canti e balli comuni; amore, per le generazioni precedenti e successive; rispetto e tolleranza, per coloro che la pensano diversamente.

Niente di simile a cui ero abituato, pochi slogan, pochissime urla, niente offese, niente politici a pontificare; niente manifestazione. UNA FESTA

Una festa di un milione e mezzo di persone.

Dispiace solo che fra il codazzo di politici venuti a farsi vedere non ce n’era nessuno di sinistra, di quella sinistra erede di chi 60 anni fa volle scrivere, insieme ad altri, nella costituzione “ La repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio “.

P.S. Sono anche credente, ma il family day è stato un evento di civiltà laico.

 Donatello Bruschi

 

 

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, maggio 2007

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