TRE PENSIERI DA MEDITARE
NON CORRERE...
Sul
vecchio tema del “non correre” che mi è caro proprio perché sono spesso
in corsa, offro a me ed a tutti, tre pensieri : i primi due tratti dal
libro “La via del Silenzio” di A. Schnoeller (Ed. Appunti di viaggio);
il secondo da un giornalino che mi è arrivato dal Comitato Happy Days
Onlus di Barberino Val d’Elsa.
“Non perdere il tuo tempo ad affrettarti. Per questo non salire e scendere le scale a precipizio. Non correre al telefono. Non partire mai all’ultimo minuto, ma piuttosto in anticipo. Il cammino verso la stazione o l’ufficio sia per te una passeggiata. Ammira la natura e, in mancanza di essa, osserva con uno sguardo di simpatia la gente che incontri e cerca di percepire attraverso di essa la misteriosa presenza del regno che bussa alla tua porta.
Il saggio cinese dice all’occidentale: “Tu quando
ti svegli, già calcoli e programmi; quando fai colazione, già sei al
volante della tua vettura; quando guidi, già sei al lavoro. E sempre
attendi. Attendi la fine del lavoro, attendi il fine settimana, di
domenica attendi il lunedì.” “E tu, saggio?” “Quando mi sveglio io mi
contento di svegliarmi. Quando mangio, gusto il sapore del cibo; quando
cammino, cammino; mi occuperò della meta quando ci sarò arrivato. Non
sono affatto preoccupato di ciò che verrà; vivo l’istante presente. Nel
mio paese questa pratica viene chiamata il cammino della tranquillità e
anche il cammino della saggezza.”
“Dopo la morte di rabbi Mosches di Kobrin domandarono a un suo discepolo: Qual era la cosa più importante per il vostro maestro? Egli rifletté un momento, poi rispose: “Quello che stava facendo”.
DANZA LENTA
Hai mai guardato i bambini in un girotondo?
O ascoltato il rumore della pioggia quando cade a terra?
Hai mai seguito lo svolazzare irregolare di una farfalla?
O osservato il sole allo svanire della notte?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce. Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Quando dici “Come stai?” ascolti la risposta?
Quando la giornata è finita ti stendi sul letto con centinaia di problemi
che ti passano ancora per la testa?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce. Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Hai mai detto a tuo figlio “lo faremo domani” senza notare, nella fretta,
il suo dispiacere?
Hai mai perso il contatto con una buona amicizia che poi è finita perché
Tu non avevi mai avuto il tempo di chiamare e dire “Ciao”?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce. Il tempo è breve.
Quando corri così veloce per giungere da qualche parte
Ti perdi la metà del piacere di andarci.
Quando ti preoccupi e corri tutto il giorno
è come un regalo mai aperto e gettato via.
La vita non è una corsa. Prendila piano.
Ascolta la musica.
(questa poesia è stata scritta da una giovanissima malata terminale)
a cura di Nicoletta Martiri Lapi
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, novembre 2007

