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IL FILO DI PERLE rubrica di Nicoletta Martiri Lapi

LA PAZIENZA,

UNA VIRTU' DA... COLTIVARE

Sei impaziente?

Sì, se non sopporti di fare la coda all'ufficio postale o dal dottore;

se appena ti ammali vuoi guarire subito;

se quando aspetti qualcuno non riesci a star fermo e guardi ogni minuto l'orologio;

se non riesci a lavorare al ritmo degli altri e preferisci far da solo perché così fai prima;

se, quando qualcuno ti parla gli suggerisci le parole o finisci le sue frasi;

se fai più cose in una volta sola, decidi velocemente, ti muovi con rapidità.

E allora? Dirai: è colpa del carattere e non ci si può fare niente.

Invece, la pazienza è un atteggiamento, una qualità morale che può e deve essere coltivata perché l'impazienza non ci aiuta, anzi può creare molte sofferenze sia a noi stessi sia a chi ci sta vicino.

Se poi ci consideriamo cristiani, ricordiamoci che la pazienza è la madre della speranza. Lo dice San Paolo nella Lettera ai Romani: "La tribolazione produce pazienza, la pazienza una virtù provata e la virtù provata, la speranza."

E nel famoso inno alla Carità ci ricorda che "la carità è paziente".

Incontrare un francescano impaziente è grave quanto scoprirlo attaccato avidamente ai beni terreni. Perché Francesco è stato un vero campione di pazienza: nella persecuzione, nella malattia, nella cura avuta per i suoi primi frati, ai quali raccomanda: "Dov'è pazienza e umiltà, ivi non è ira né turbamento".

E la "vera e perfetta letizia" dettata a fra Leone finisce così: "Ebbene, se io avrò avuto pazienza e non mi sarò conturbato, io ti dico che qui è la vera letizia e qui è la vera virtù e la salvezza dell'anima."


 

"La pazienza ci ricorda che le cose si svolgono secondo i propri ritmi. Non si può anticipare le stagioni; arriva la primavera e l'erba cresce da sola."

Jon Kabat Zinn


 

"La purezza del torbido si ottiene con la calma. La calma si ottiene generandola lentamente."

Lao Tzu


 

"Una lumaca iniziò ad arrampicarsi su un albero di ciliegie in una fredda e ventosa giornata di primavera. Un passero le si avvicinò e disse: "Ehi, stupida, non lo sai che non ci sono ciliegie su quest'albero?" E la lumaca, seguitando ad arrampicarsi rispose: "Be' , ce ne saranno quando arriverò lassù".

Antony De Mello


 

Se hai scoperto di essere impaziente e desideri non esserlo, prova a mettere uno stop - sul momento - alla situazione che ha generato l'impazienza. Fermati per un po' e osserva il ritmo del tuo respiro, lasciando che ciò che sta accadendo segua il suo corso, senza intervenire: solo osservare, solo respirare, incorporando la tranquillità che sopraggiunge col rallentarsi del respiro ed il conseguente rilassamento corporeo.

Se preferisci un'altra cura, meno impegnativa, ti può aiutare una pianta che si chiama Balsamina (Non mi toccare). Il suo nome latino è Impatiens glandulifera e si trova nel nord Italia in luoghi incolti, lungo i fiumi o le sponde dei canali. Il nome deriva dal fatto che il baccello di questo fiore, giunto a maturazione, se è toccato da qualcuno, si apre di colpo per proiettare quasi con rabbia i suoi semi contro chi gli ha dato fastidio.

Questo è uno dei fiori da cui il dott.Bach (1886 - 1936) ha ricavato un rimedio terapeutico naturale per lenire proprio l'impazienza e l'irritabilità.

 

© il filo, idee e notizie dal Mugello, gennaio 1998

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