Link alla Homepage
Menu


La copertina del mese
GLI ARTICOLI
ATTUALITA'

DICOMANO, NUOVE RICERCHE ARCHEOLOGICHE

Frascole, si scava...

Nonostante la minaccia del “quotidiano” temporale estivo e l’afa opprimente tipica del periodo, molti appassionati di archeologia erano presenti sabato 4 luglio u.s. sulle colline di Frascole, presso il sito archeologico di San Martino a Poggio.

Era in programma la presentazione del nuovo progetto di scavo per questa realtà che rappresenta uno dei principali, se non l’unico complesso archeologico visitabile nell’intera Val di Sieve.

La continua e periodica attività d’indagine, svolta con estrema competenza dagli enti proposti, ci ha restituito in merito una struttura unica nel contesto storico del nostro territorio, progressivamente restaurata e fruibile oggi all’intera comunità.

Alla presenza del sindaco di Dicomano, sig/ra Ida Ciucchi e note personalità della cultura, ha fatto gli onori di casa il nuovo assessore alla cultura Mattia Nebbiai, sottolineando l’impegno dell’amministrazione comunale per questo nuovo progetto culturale, fortemente voluto e promosso con la collaborazione del Gruppo Archeologico locale.

 

Appassionato e di grande impatto emotivo, l’intervento di Bruni Piero, presidente del Gruppo Archeologico Dicomanese, che ha tracciato il suggestivo percorso cronologico di scavo compiuto, dai primi saggi esplorativi del 1972, ai giorni nostri.

La nuova opera, sostenuta con il contributo della regione Toscana e il cofinanziamento del Comune di Dicomano, avrà inizio probabile a partire dal 2010, con la durata prevista di un intero anno.

È il periodo d’indagine minimo necessario ad ottenere un quadro definitivo e completo dell’intero complesso, la cui identità originale non appare ancora completamente svelata, anche per l’intersezione e la presenza di stratigrafie riferite ad epoche diverse che certo non favoriscono la normale procedura d’indagine, come sostiene anche la dottoressa in archeologia Laura Paoli, direttrice scientifica e responsabile dell’opera di scavo.

Infatti, anche se risulta ormai confermata la presenza e la precisa ubicazione della chiesetta medievale dedicata a San Martino, molto più incerta appare la natura della struttura etrusca che occupa la sommità del poggio e che per alcune tipologie di rinvenimento, ha condotto ad una diversa classificazione del sito, ipoteticamente identificabile sia come imponente tempio-santuario, ma anche come probabile struttura fortificata appartenuta ai Velasna, originari del luogo, il cui sacello familiare, sarebbe compreso tra alcuni reperti emersi durante le varie campagne di scavo.

Il prossimo e imminente intervento esplorativo, che fornirà gli ultimi dettagli fondamentali per la soluzione dello spinoso problema d’identificazione, sarà attrezzato con accorgimenti tecnici particolari che prevedono la copertura permanente della zona di lavoro, permettendo l’indagine anche durante i periodi meteorologici meno favorevoli, garantendo la continuità dell’opera e la normale consueta frequenza dei visitatori.

Ulteriori dati scientifici sono attesi con ansia, dall’esplorazione di alcune sepolture poste nell’area cimiteriale del sito, ma anche dalla presenza di due canalette reflue parzialmente esplorate poste nella zona orientale e settentrionale, ipotetiche vie di raccolta per una probabile cisterna posta nell’area sottostante.

Ultimo ma non per questo meno importante, l’aspetto conservativo delle strutture archeologiche rinvenute, che saranno progressivamente restaurate, secondo metodi adottati per realtà analoghe della zona fiesolana e toscana, ampiamente simulati e descritti, durante la serata dal sig. Barsicci Giuseppe, già assistente tecnico di restauro presso la Soprintendenza Archeologica per la Toscana. Grazie ai suoi ingegnosi metodi di esecuzione e la passione per l’archeologia, proprio il sito di Frascole ha visto lo straordinario recupero di una grande muraglia, che adagiata su di un fianco, ha potuto assumere nuovamente la posizione originale attraverso un complesso e delicato metodo di sollevamento; evitando il sistematico e consueto percorso di smontaggio che ne avrebbe compromesso l’integrità e accentuato la problematica ricomposizione.

Ai componenti di questa particolare e qualificata equipe non può che andare dunque l’augurio più sincero per questo incarico non certo facile e impegnativo, fiduciosi per l’attesa a quelle risposte che l’intera area di Frascole ancora racchiude.

 

Massimo Certini

 

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, luglio-agosto 2009

Cerca in questo sito gli argomenti sul Mugello che ti interessano powered by FreeFind
Copyright © 2006 - Best viewed with explorer - webmaster Stefano Saporiti contatti: info@ilfilo.net, Tel. 333 3703408