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arte e dintorni

Francesco Furini,

un altro artista che ha dato lustro al Mugello

Il pittore-priore di Sant’Ansano

La chiesa di Sant'AnsanoIl 22 dicembre scorso è stata inaugurata, nel Museo degli Argenti di Palazzo Pitti, a Firenze, la mostra intitolata “Un’altra bellezza – Francesco Furini”.

Quello del Furini dovrebbe essere un nome familiare dalle nostre parti, infatti di lui si conserva, nel Museo “Beato Angelico” di Vicchio, una grande tela a olio raffigurante l’Annunciazione di Maria, proveniente dalla Chiesa di S. Felicita a Faltona e in S. Donato in Polcanto una “Madonna del Ponte” (vedi “il filo” di luglio 2000).

Francesco, nacque a Firenze nel 1604 da una famiglia povera e numerosa, apprese da suo padre Filippo i primi rudimenti dell'arte, e deve il suo nome proprio ad un voto fatto dal padre al Santo di Assisi per aver ricevuto la grazia di un figlio maschio dopo tre femmine. Dopo alcune esperienze nelle botteghe fiorentine, il padre, avendone intuita la forte inclinazione per l’arte, non senza sacrifici, nel 1619 lo inviò a Roma a perfezionarsi presso Giovanni da San Giovanni, già suo condiscepolo di Matteo Rosselli. Qui, l’artista subì l’influenza del Caravaggio e, raggiunta la consapevolezza di poter operare da solo, tornò a Firenze dove realizzò la sua prima commessa per il priore di S. Simone, don Giovanni Niccolai, un olio su tavola, che venne inviato a Vicchio. La sua fama crebbe a tal punto che non riusciva più a tener dietro alle commesse che gli giungevano dalla nobiltà fiorentina, grazie anche all’abilità nel rappresentare i nudi femminili languidamente adagiati e di “rara e natural bellezza delle quali con poca modestia talora esprimeva”, per realizzare i quali sembra spendesse gran somme di denaro nel procurarsi le modelle più avvenenti. Sono di questo periodo “Iole giovinetto al bagno delle Ninfe” e “Adamo ed Eva”.

La sempre maggiore notorietà lo portava spesso a spostarsi dal Nord al Sud d’Italia, senza tuttavia trascurare le richieste dei committenti della sua città, non ultimi i Medici, e dove lo richiamava anche l’affetto per la vecchia madre ammalata.

Memorabili sono le opere che Francesco realizzò in Mugello quando, nel 1633, preso l’abito talare e ordinato sacerdote, passò alla cura della parrocchia di S. Ansano “chiesa di assai buona rendita”, pur mantenendo le sue costose abitudini che provocavano il biasimo dei biografi.

La sua impellente passione per la pittura e le pressanti richieste della ricca clientela lo obbligarono a lasciare la parrocchia ad un sacerdote più disponibile ed a trasferirsi nella Villa Reale della Petraia per dimorarvi col principe don Lorenzo de’Medici. Qui portò a termine il “Parto di Rachele” e “Le Tre Grazie”, nonché un gran numero di altri quadri per il Granduca Ferdinando e per l’aristocrazia fiorentina (“La Storia di Lot”, “Lo Sposalizio di Maria”, “Il Sacrificio di Isacco”, ecc.).

Alla morte di Giovanni da San Giovanni fu incaricato con altri artisti di terminare gli affreschi del Salone terreno del Palazzo dei Pitti dedicato alle “Glorie di Lorenzo de’ Medici.

Nel 1649, in seguito alla morte della madre, alla disordinata condotta di vita ed infine a un acuto attacco di pleurite “diede fine ai suoi giorni l’anno che fu circa quadragesimonono di sua vita, e fu data non molta pomposa sepoltura al di lui cadavere nella Basilica Ambrosiana dopo aver ricevuto da buon cattolico tutti i Sacramenti di Santa Madre Chiesa”.

Maddalena PenitenteNel Salone di Giovanni da San Giovanni, in Palazzo Pitti, dove si possono ammirare gli affreschi dedicati a Lorenzo il Magnifico, sono esposte oltre alle grandi opere a olio su tela, rappresentative della raffinata tecnica del Furini,  anche alcuni disegni dello stesso artista eseguiti in sanguigna, carboncino e pastelli.

Le opere provengono da gallerie e musei italiani ed esteri e da collezioni private, e i disegni dal Gabinetto Disegni e Stampe della Galleria degli Uffizi.

La mostra resterà aperta fino al 27 aprile 2008 con visite guidate gratuite il Sabato alle ore 15.30 e la Domenica alle ore 11.00 e alle 15.30. 

 Piero Salvadori

(Le notizie biografiche sono tratte dal “Supplemento alla serie dei trecento elogi e ritratti degli uomini più illustri in pittura, scultura e architettura dall’origine delle belle arti a tutto l’anno MDCCLXXV” a cura della stamperia fiorentina Allegrini, Pisoni e Comp 1776).

 

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, marzo 2008

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