PRESTIGIOSA COMMITTENZA PER L’ARTIGIANO MARRADESE GAMANNOSSI
Stemmi europei da Borgo a Strasburgo
Qualche
tempo fa facemmo visita al laboratorio artigianale di Piero Gamannossi in via
Marconi (meglio conosciuta come “Paliano”) a Borgo San Lorenzo, poiché ci
era stato detto da un comune amico che in quel vecchio fondo, pieno zeppo di
centinaia di utensili, un bravissimo artigiano mugellano stava preparando che
gli stemmi araldici di tutte le Nazioni facenti parte dell’Unione Europea. La
curiosità è stata tanta ed alla fine appagata.
Chi avrebbe mai pensato che un artigiano, in Mugello, lavorasse agli stemmi di tanti Paesi di Europa, per essere inseriti nel “Salone degli Stemmi” a Strasburgo? Ad onor del vero, questo non è il primo incarico di prestigio per l’artigiano marradese (Gamannossi risiede infatti a Marradi): tempo indietro, uscirono dal suo laboratorio lo stesso stemma dell’Unione Europea – quello con le 12 stelle -, quello della Città del Vaticano (donato dall’allora Presidente della Repubblica Scalfaro al Santo Padre) e quello che l’allora Presidente italiano Sandro Pertini fece dono al pari d’Ungheria, senza contare gli stemmi dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, di alcune cattedrali e basiliche nonché di municipi più o meno importanti.
Questi
grandi stemmi sono opera di un bravo scultore, Mauro
Pieroni, di Montespertoli, che cinque anni fa ebbe l'idea di realizzare i 25
stemmi delle nazioni dell'Unione Europea. Gamannossi poi, li decora e ne fa la
doratura, nei
loro colori originali con una procedura che risale al tardo medioevo: acqua,
foglie d’oro e oro zecchino vengono sparsi sul legno con particolari utensili.
Un lavoro meticoloso, da vero certosino, ma pieno di soddisfazioni. “Certo –
ci dice Gamannossi – sono molto felice di questi lavori, di queste committenze
di grande spessore, ma mi duole dire che nessuno, o pochissimi, continuano
questo nobile lavoro e una volta che me ne sarò andato in pensione, e non manca
tanto, non c’è nessuno che possa proseguire questo lavoro di decoratura,
doratura e restauro. Faccio appello quindi alle istituzioni, agli Enti locali
(Comuni, Comunità Montane, Provincia, Regione e quant’altro) affinché non si
perda questo grande patrimonio e si possa, attraverso la scuola, tramandarlo
alle future generazioni, poiché è un lavoro di grande soddisfazione e di
altrettanto prestigio.”
Aldo Giovannini
Foto: Carlo Gamannossi presenta lo stemma della Lituania.
Carlo Gamannossi pone l’oro zecchino sullo stemma della Norvegia. (Foto-cronaca di A. Giovannini)
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, gennaio-marzo 2004

