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La copertina di questo mese
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LA CANTONATA di Guido Molinelli

Mugellani, gente fortunata

FERROVIE, PUBBLICITA', DIGHE E ANGELI CUSTODI

Gente fortunata noi Mugellani, anche se troppo spesso non ce ne accorgiamo. Si sta in una zona tranquilla, un paesaggio verde per nulla deturpato, un clima mite e salutare, un ambiente sano e incontaminato. Dal dopoguerra ad oggi sindaci e politici della nostra zona hanno sudato sette camicie per tenere a bada gli investitori, scoraggiare le aziende e proibire alla speculazione di trasformare la vallata in una sequela di ciminiere, fabbriche e catene di montaggio. E' grazie a loro se oggi il Mugello è un paradiso terrestre tutto verde. Sarà il male di andare a lavorare a Firenze o a Prato ma non si può mica avere tutto dalla vita. D'altra parte pensate a quanti si sono dati da fare per facilitarci il viaggio verso la città. Guardate per esempio quanta gente ha sudato sette camicie per ricostruire la Faentina. Per più di cinquant'anni ministri, presidenti, sottosegretari, segretari di partito si sono fatti in quattro per renderci la nostra ferrovia. Tonnellate di carta riempite di leggi, leggine, lettere di raccomandazione, interrogazioni e interpellanze. Quando c'erano le elezioni poi, via tutti di corsa in Mugello per vedere di persona come andava. Ora sembra che tutti questi sforzi stiano per essere ripagati e con tanto di interessi. Noi, riconoscenti per sempre, invece di una ferrovia ce ne troviamo addittura due, e una perfino ad alta velocità. Cosa volete di più?

Guardate il lago di Bilancino, c'è gente che è andata perfino in galera pur di farcelo avere. Sognavano per noi una bella diga, alta e rocciosa come i faraglioni e forse hanno speso un po' troppo ma con quello che costa la roba; i sassi poi sono andate alle stelle e c'era anche il porto da pagare. Quello che conta alla fine è il risultato. Ma gli ingrati che fanno? Vanno a rubare l'acqua dalla Sieve. Che figura! Tutti gli sforzi andati in fumo per via di qualche furfante che porta via l'acqua di notte. Chissà chi sarà stato? Mugellani no di certo, noi queste cose non si fanno. Qualche straniero forse, extracomunitario magari. E il povero commissario regionale per il lago Dottor Gonzales Y Paloma che a maggio garantiva un lago pieno di acqua limpida come quella della Costa Smeralda si è trovato all'asciutto anche a novembre. Che disonesti e irriconoscenti. A far del bene ai ciuchi non si prende che calci.

Per fortuna ci siamo rifatti con le recenti elezioni per il seggio al Senato. Che soddisfazione ragazzi. Una passerella di candidati di prim'ordine, pezzi da novanta in parata nei mercati, nelle piazze, nelle scuole, perfino in discoteca; non c'era che l'imbarazzo della scelta. Gente esperta, colta, che sa quello che dice. Gente concreta poi, che bada al sodo, mica discorsi. Per il nostro bene un candidato, accanito cacciatore, ha fatto la campagna elettorale con gli ambientalisti e il suo avversario, animalista convinto, si è alleato con i cacciatori; miracoli della politica. Il Mugello in prima pagina su tutti i giornali, telegiornali, giornali radio, sulla stampa estera. Sull'onda della popolarità i nostri marroni hanno ottenuto la Doc e forse l'avranno anche i tortelli. Col marchio del Mugello si vendono ora perfino le vaschette di coccio per i termosifoni. Per prendersi a cuore i nostri problemi si è mosso Berlusconi in persona e D'Alema i problemi del Mugello li ha voluti toccare con mano. Poi via via Bertinotti, Casini, Veltroni, e chi più ne ha più ne metta. Ora siamo a posto. Con tutta questa gente a prendersi cura di noi chissà dove si va a finire. Una volta i parlamentari eletti nel collegio andavano a Roma e chi li vedeva più ? Ora invece il nostro rappresentante verrà qui tutte le settimane; del Mugello sa vita morte e miracoli e vedrete che figura ci farà fare quando prenderà la parola a Palazzo Madama. E allora sì che si vedranno i risultati.

Anche i tre candidati non eletti si sono affezionati; hanno preso tanto a cuore i nostri problemi che continueranno ad occuparsene per sempre. D'altro canto dopo tanto interesse e tanto impegno sarebbe proprio strano se ognuno tornasse a casa sua e chi s'è visto s'è visto. Ma quella è gente seria sapete, generosa, disponibile; non si muove per ambizione personale ma per spirito di servizio e quando affronta un problema non lo molla, se spende una parola potete starne certi, è parola d'onore. Torneranno, torneranno ogni tanto a vedere come vanno le cose. Non ce ne sarà bisogno di sicuro, ma se qualcosa non andasse per il verso giusto, ci penseranno loro vedrete. In questa curiosa tornata elettorale in verità non abbiamo trovato dei politici attenti e interessati, abbiamo trovato degli angeli custodi.

Guido Molinelli

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