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FAUNA MUGELLANA: IL GRUCCIONE

Un uccello anti-insettiIl gruccione (foto di Fabrizio Darmanin)

Foto di Fabrizio Darmanin

(l'invasione dei migratori)

Se nel numero di febbraio abbiamo presentato il Cormorano come nuovo acquisto mugellano, adesso è la volta di un'altra specie che fino a poco tempo fa compariva solo di passo, mentre da due anni è nidificante con una piccola colonia. Si tratta del Gruccione europeo (Merops Apiaster).

Grosso come un merlo, è facilmente riconoscibile per la bellissima colorazione policroma marrone-rosso-giallo-azzurro-verde-nero. Il becco è leggermente incurvato, lungo quanto la testa. Vola come le Rondini e cattura le prede durante il volo, in prevalenza libellule, farfalle, calabroni. Davvero singolare è la cura con cui caccia quest'ultimo tipo di insetti che, come è noto, è dotato di difese personali assai pericolose: ebbene il Gruccione afferra la preda per la parte terminale del corpo, sfregandola poi sul posatoio come una gomma da cancellare per eliminare il pungiglione e le sacche di veleno; dopo questa attenta operazione il calabrone viene quindi ingerito intero.

Un grandissimo numero di insetti viene eliminato da questi abili cacciatori: è stato calcolato infatti che ogni giorno per nutrire se stesso e la prole ha necessità di mangiare 225 insetti grossi come un'ape. Nidifica in scarpate di tufo e come il Martin pescatore scava un tunnel lungo fino a 250 cm del diametro di 5/7 cm; depone 5/6 uova e i piccoli vengono accuditi oltre che dai genitori anche dai gruccioni sub-adulti della colonia. Vivono in comunità e per la loro viva colorazione vengono spesso presi per pappagalli.

Renato Costi

© il filo, aprile 1998

 

MUGELLO: L'INVASIONE DEGLI UCCELLI MIGRATORI

Nei mesi di marzo e aprile si verifica in assoluto il maggior flusso di migrazione degli uccelli.

Per prime e in maniera più massiccia arrivano le anatre. Fra queste la Marzaiola è la più regolare come presenza ed è facile osservarla perché meno sospettosa delle altre; inoltre, quando trova l'ambiente adatto e non è eccessivamente disturbata, si trattiene anche molti giorni prima di riprendere il volo verso i luoghi di nidificazione.

La presenza di altre specie come il Germano reale, il Codone, il Mestolone, l'Alzavola, il Fischione. è condizionata quasi esclusivamente dalle condizioni meteorologiche: anche se non disturbate si trattengono solo il tempo necessario per riposare, mentre in caso di maltempo aspettano il momento in cui le condizioni meteorologiche permettono loro di riprendere la migrazione. A conferma di ciò, leggo negli appunti di caccia del dott. Sandrini, appassionato cacciatore del luogo di qualche decennio fa:

"24/3/39- Tramontano. Pioggia e neve ai monti. Densa nebbia fino ai piedi dell'Appennino. Fino dalle 9 di sera aveva iniziato a piovere e la temperatura si era leggermente addolcita; verso le 11 si levava il tramontano e sui monti si iniziava una vera tormenta che durava per ben due giorni in modo che i valichi dell'Appennino erano letteralmente chiusi. Alle due del mattino si vedevano già i Fischioni per aria. La nottata era delle più scure considerando anche che la luna aveva fatto solo da due giorni. Quando alle 2,30 giunsi al lago lo trovai letteralmente pieno di tutte le razze di Germani. Non potevano esserci meno di 400 animali (il lago misurava mt.100x60) .

Il giorno 26/3 il tempo era migliorato, gli Appennini sgombri da nubi e non vedemmo più tante anatre come il 24/3."

 

Tra la fine di marzo e aprile arrivano tutti gli uccelli di ripa e di prato. Tra i più comuni il Combattente, la Pantana, il Cavaliere d'Italia, il Piro-piro, la Pittima reale, il Totano moro, ecc. Presenze ormai abituali sono la Cicogna bianca e la Gru cenerina (il giorno 13/3/98 ne sono state avvistate più di 200). Ritornano le Rondini, le Tortore, l'Averla piccolo, il Cuculo, i sempre più rari Rigogolo e Upupa. Insomma quasi tutte le circa 245 specie di uccelli migratori attraversano il Mugello e sono almeno 100 le specie nidificanti. Il Mugello è tutta un'oasi, speriamo che le grandi opere non distruggano tutto.

Renato Costi

© il filo, aprile 1998

NATURA IN MUGELLO
vedi anche:

IL CORMORANO

IL MERLO ACQUAIOLO

ALBERI MONUMENTALI

IL LUPO

L'AIRONE CENERINO

LA NATURA D'INVERNO

ORCHIDEE IN MUGELLO

LE ACQUE MINERALI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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