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Copertina gennaio 2008
La copertina del mese
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arte e dintorni

UNA GRANDE MOSTRA IN VAL DI SIEVE

Guttuso a Pontassieve

Pescatori a riposo - 1950Che l’evento avesse carattere straordinario, lo si era intuito fin dall’inizio, dopo l’affissione di striscioni e gigantografie che avevano letteralmente invaso ogni angolo della Val di Sieve. L’ulteriore conferma di unicità, si è verificata con l’arrivo delle opere, protette da un esagerato spiegamento di vigilanza che ha reso praticamente blindato il centro storico di Pontassieve accompagnando il corteo fino alla Sala delle Colonne presso il Palazzo Comunale.

Questo nuovo centro espositivo, appena restaurato, fortemente voluto dall’amministrazione comunale come sede stabile di future rassegne culturali, non poteva avere origine migliore se non l’onore di ospitare la mostra di un genio come Renato Guttuso, ovvero uno dei pittori italiani più quotati nel ventesimo secolo in campo internazionale.

Renato Guttuso nel suo studioArtista d’innato estro creativo annovera la sua notorietà non solo per l’opera pittorica compiuta, ma anche per il suo impegno politico e civile.

La rassegna espositiva proposta, intitolata “Una firma in rosso, Guttuso è a Pontassieve”, offre l’opportunità di ammirare ben venti dipinti e sedici disegni del maestro siciliano, secondo una cronologia che prende forma nei primi anni trenta con l’intensità espressiva dell’artista, per concludersi nella maturità delle ultime opere, presentate fino agli anni ottanta.

Un’esposizione in cui spesso compare il rosso come colore predominante delle opere e quasi sicuramente sottolinea l’ideologia politica dell’artista.

Convinto sostenitore delle più note correnti antifasciste, Renato Guttuso, conosce già all’inizio degli anni trenta i “pennelli” più noti della scuola contemporanea romana e milanese, ed espone in celebri gallerie come quella del Milione a Milano.

Natura morta con tegamino - 1940Tra le sue opere più note e chiacchierate, vi è “La Crocifissione”, presentata a Bergamo nel 1941, con la quale evidenzierà ancor più il suo pensiero anticlericale, attirando su di se le più aspre critiche di note personalità religiose dell’epoca.

Già iscritto al partito comunista, durante il secondo conflitto bellico partecipa attivamente alla resistenza romana, perseverando allo stesso tempo in opere di profonda contestazione sociale.

Gli anni che seguono lo vedono interprete di un nuovo “realismo sociale” in quadri come “L’armadio realista” del 1966 o “Carretto con cavoli” del 1973, esempio palpabile quest’ultimo di un ritrovato amore viscerale per la terra natia che si fonde nell’ideale politico della classe operaia, rappresentato al centro dell’opera nel turbinio delle bandiere rosse al funerale di Togliatti.

Anche il “nudo” è presente in molti lavori del maestro realizzati spesso al termine dell’attività, che si manifesterà verso la fine degli anni ottanta con una rivisitazione di temi già esaminati e ripercorsi periodicamente.

Un percorso intenso e articolato, quasi interamente godibile nella mostra di Pontassieve, ritenuta tra le più complete fin ora allestite e resa possibile grazie alla disponibilità della Fondazione Francesco Pellin, collezione privata di Varese cui appartengono le opere e presso la quale saranno definitivamente trasferite al termine dell’esposizione.

Fumatore giallo - 1958

All’allestimento di un evento così particolare per la nostra zona e di rilevanza non solo locale ma addirittura nazionale, hanno aderito enti come la Regione Toscana, la Provincia di Firenze, il Polo Museale Fiorentino, il Ministero di Beni e Attività Culturali, l’APT e organi privati come la COOP, la Mukki, la Banca di Credito Cooperativo di Pontassieve e aziende minori locali.

La mostra a ingresso gratuito, inaugurata il 15 dicembre u.s., rimarrà aperta fino al 16 marzo 2008, con orari, dal martedì al venerdì 9,30/12,30 e 16/19 in via Tanzini 30 accanto al Palazzo comunale di Pontassieve.

 

Un’occasione unica e irripetibile per rendere l’omaggio dovuto al grande maestro siciliano, la cui opera ha indelebilmente segnato un lungo periodo della storia artistica italiana.

Massimo Certini

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, gennaio 2008

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