Link alla Homepage
Menu


La copertina del mese
GLI ARTICOLI
testimonianze

UNA BELLA INIZIATIVA DI SCARPERIA

L’Infiorata in Etiopia

 

Sembrerebbe strano a chi legge, capire il significato di fare un Infiorata in Etiopia, in effetti quando mi presentarono il progetto io per primo rimasi per così dire un po’ stupefatto della cosa. Invece proprio di questo si trattava: esportare la tradizione di una  delle nostre manifestazioni in Africa, l’Infiorata appunto.

Bimba etiopeParte da lontano il progetto dell’associazione A.I.A.U. con sede a Firenze la quale da anni opera, con il riconoscimento dell’ UNICEF, in molti paesi del mondo sostenendo, attraverso i propri volontari le cause dei paesi più poveri. Perché Etiopia, perché Holetà, piccolo centro nelle vicinanze di Addis Abeba? Perché in quel piccolo centro da qualche anno si sono insediate numerose aziende di floricoltori, le quali attraverso la produzione delle rose danno lavoro a circa sedicimila addetti ed in qualche modo grazie alla terra, grazie al clima di quel paese, favorevolissimo alla crescita dei fiori, stanno trasformando pian piano l’economia locale.

Mancava però qualcosa a quella zona, come del resto in parte manca ancora,  cioè farsi conoscere e far capire come in una terra così generosa, ricca di acqua e dalla quale con impegno, investimenti e con tanto sforzo da parte di tutti si potesse arrivare in qualche modo ad evidenziare e di conseguenza promuovere, quella che per ora è l’unica risorsa per quella terra, cioè la coltura delle “rose”.

Quale miglior veicolo allora se non mostrare quelle “rose”, farle vedere nella loro più totale bellezza e nella loro varietà? Ma attraverso quale sistema...? Ecco che Jenny, presidente dell’associazione A.I.A.U. scorrendo le pagine del web si imbatte in Scarperia e nella sua Infiorata. Mi contatta, mi presenta il progetto elaborato da lei e dai suoi collaboratori, insieme lo elaboriamo di nuovo al meglio per poterlo realizzare e soprattutto per poterlo attuare in quella terra. Il progetto viene presentato all’Amministrazione Comunale di Scarperia , la quale attraverso il sindaco in persona condivide appieno l’operazione, viene coinvolta l’Ambasciata Italiana in Addis Abeba, vari Ministeri del Governo Etiope e naturalmente il Comune di Holetà assieme alla regione dell’Oromia. Tutti un po’ scettici del risultato (sempre di Africa stiamo parlando) ma favorevoli nel condividere il tentativo. Vengono coinvolte entrambe le scuole in uno scambio di disegni e foto dell’Infiorata, e per due mesi i bambini di Holetà adottano come programma di studio l’Infiorata e la tecnica di mosaico con i fiori .  A questo punto rimane solo la data dell’evento, che viene fissata per il 27 gennaio, presentazione dell’ Holetà Flower Festival, così viene denominata la manifestazione, in un centro commerciale di Addis Abeba alla presenza della stampa e delle Autorità della capitale Etiope, grande attesa e grande speranza . Pronte le scuole di Holetà con i disegni dei bambini e pronte due nostre insegnanti a partire alla volta di  Addis Abeba per finire il lavoro di affinamento della tecnica degli insegnanti locali per la realizzazione, il 20 gennaio ci trasferiamo ad Addis Abeba. Una settimana di aiuti sotto tutti i punti di vista, nella più totale disorganizzazione, questo è quello a cui ci siamo dovuti sottoporre, ma felici di condividere ogni volta un nuovo giorno con amici diversi, abbracciare e sorridere con loro di questa nuova esperienza.

La mattina del 27 gennaio  alla presenza  delle autorità locali, delle tv, del Governo Etiope, nonché della delegazione del Comune di Scarperia e della Pro Loco viene tagliato il nastro di inaugurazione della manifestazione e viene di fatto dato inizio all’Infiorata di Holetà. Tutti i bambini intenti alla disposizione dei fiori sui mosaici ben attenti alla loro posizione, come se lo avessero fatto da sempre, ed ecco dopo qualche ora, come per incanto mi sembrava di essere a Scarperia, tutte quelle “rose” (donate dalle aziende locali) spetalate nei loro colori più intensi davano forma a disegni eccezionali che rappresentando, a volte scene di vita, a volte geometrie, a volte povertà, lavoro, stanchezza, tutti quei sentimenti e stati d’animo rappresentabili in un paese povero, ci avvolgevano nella loro espressione e nel loro profumo mischiandosi all’odore della terra dove erano poste.

Un evento: solo così posso definire questa manifestazione. Migliaia di persone attente nel guardare quei quadri, per loro sconosciuti e forse privi di significato, ma l’aver organizzato forze tra loro sconosciute e mai confrontatesi su qualcosa di “insieme” nello sviluppo di un evento così importante agli occhi dei governanti del luogo ha dato certamente l’input  per una scommessa futura, quella della promozione dello sviluppo del territorio. Tutte le televisioni etiopi, presenti all’evento hanno mandato in onda le trasmissioni dell’infiorata di Holetà e questo piccolo paese è stato, e speriamo sarà per tanto tempo, al centro delle discussioni per lo sviluppo turistico ed economico della zona. Rimane, nonostante il nostro piccolo contributo, comunque Africa con tutte le sue bellezze ma anche con tutta la sua povertà, la sua disorganizzazione, le sue innumerevoli contraddizioni.

Hanno reso possibile l’evento con il loro contributo: le Insegnanti dell’istituto scolastico di Scarperia Elena Vannoni e Franca Zago, l’assessore comunale al turismo Leonardo Castellani, i soci della Pro-Loco Franco Simonetti, Graziano Andorlini ed il sottoscritto presidente della Pro Loco.

Luca Parrini

 

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, febbraio 2008

Cerca in questo sito gli argomenti sul Mugello che ti interessano powered by FreeFind
Copyright © 2006 - Best viewed with explorer - webmaster Stefano Saporiti contatti: info@ilfilo.net, Tel. 333 3703408