Giovani mugellani dal Papa
Anche
stavolta
Il gruppo più consistente è partito da Galliano,
quaranta ragazzi, dai 14 agli over 30, provenienti anche dalle
parrocchie di Fagna-Scarperia, San Piero e Sant’Agata. “E’ stata davvero
una bella esperienza –sottolinea
Da Borgo San Lorenzo sono partiti invece in nove,
insieme
TESTIMONIANZE DA LORETO
Semplicemente…
bella! Proprio così; questo è l’unico aggettivo possibile per descrivere
la settimana passata in Basilicata e culminata con i due giorni a
Loreto, nell’incontro tra i giovani italiani con il Papa Benedetto XVI.
E pensare che all’inizio era in dubbio tutto, visto il numero ristretto
di partecipanti (nove persone). Invece, a mio parere (e non solo), è
stato questo uno degli aspetti più particolari e sicuramente più belli.
Già, infatti in nove abbiamo avuto una grande opportunità, quella di
conoscerci in profondità, di aprirci maggiormente gli uni con gli altri,
di condividere tutto, ma proprio tutto insieme con gli altri (cosa non
sempre possibile quando siamo in tanti): scoprirsi nella semplicità di
una settimana passata insieme tra un po’ di riposo, preghiera e tanto,
tanto, tanto divertimento. Abbiamo avuto la possibilità di visitare le
bellezze della Basilicata (terra troppe volte sconosciuta): i suoi
paesaggi brulli e i suoi paesini arroccati, che quando entri (senza
assolutamente voler fare una critica) ti sembra di essere dentro quei
film della Sicilia anni ’40! E poi la gente!! Eh sì, una delle più belle
ricchezze della Basilicata sono proprio le persone, semplici ed umili.
Stando lì per qualche giorno abbiamo conosciuto alcune persone che si
sono dimostrate sempre aperte e disponibili nei nostri confronti, in
tutto e per tutto, senza mai farci mancare niente.
E poi c’è stato l’incontro col Papa, uno spettacolo!! Insomma, 500.000 persone non sono noccioline!! Bello è stato il momento di preghiera del sabato pomeriggio assieme a Benedetto XVI; ma belle soprattutto quelle risposte che ha dato ad alcuni ragazzi che gli avevano posto domande di difficoltà e disagi, loro e di molti giovani. Belle perché non scritte, ma venute dal cuore, un cuore che prima le ha portate in sé con delle domande, che le ha portate in sé con delle preghiere. Belle perché hanno dimostrato a tutti quei giovani che non sono soli ed abbandonati a loro stessi, non sono destinati alle periferie dell’anima, ma vengono accompagnati ogni giorno nel cuore del Papa, dei Vescovi e dei sacerdoti, nel cuore degli altri, nel cuore di Dio.
Leonardo Tarchi
Con queste poche righe vorrei arrivare ai cuori dei miei coetanei che ancora non hanno potuto incontrare Gesù! Ho fatto un cammino, eravamo in soli nove, abbiamo iniziato il nostro percorso attraversando la terra della Basilicata: terra umile e abitata da persone pronte a dare affetto anche a coloro che non hanno mai incontrato prima. Meta finale è stata arrivare a Loreto, per la giornata dei giovani italiani, dove ho riscoperto un Papa che parlava a noi giovani come un padre ai suoi figli; dove ho potuto anche solo per un attimo incrociare il suo sguardo che, non so come, mi ha toccato nel profondo del cuore; dove ho capito che il Papa non è quella persona tanto lontana da noi ma è come noi; dove abbiamo cantato insieme, pregato e abbracciato Dio con quasi altre cinquecentomila persone.
Adesso non posso fare altro che ringraziare il Signore per avermi affiancato persone valide in questo cammino e per avermi permesso di abbracciare o per lo meno sfiorare il Papa.
Annalisa Roselli
Al
ritorno da questo pellegrinaggio mi sento di ribadire ciò che dissi due
anni fa, al termine della Giornata Mondiale della Gioventù di Colonia:
le esperienze fatte con la parrocchia risultano sempre speciali
perché accompagnate da Dio.
Sono marcate da entusiasmo, gioia, capacità di
mettersi in gioco e alla prova, ma sono soprattutto momenti importanti
di preghiera e di riflessione. Da questo punto di vista i giorni di
preparazione all’Agorà di Loreto, trascorsi in Basilicata, ci hanno dato
la possibilità di confrontarci con una realtà differente che non si
fonda su ritmi frenetici, quanto sulla semplicità e sulla calda
ospitalità dei suoi abitanti. Provvidenzialmente questi giorni ci hanno
aiutato a fare nostre quelle che sarebbero state le parole-chiave
degli interventi del Papa: umiltà e periferia.
Rientrata a casa e passata un po’ di stanchezza, ciò che mi porto dentro è un’ incontenibile pace.
Dalla parrocchia di Borgo San Lorenzo siamo partiti in nove persone verso una terra umile e speciale quale è la Basilicata; abbiamo incontrato persone pulite che ti offrono il cuore e l’anima pur non chiedendoti niente indietro e avendoti visto per la prima volta. La gioia, il sorriso, l’ amicizia e le nuove conoscenze hanno caratterizzato e reso unico questo cammino verso l’importante incontro con il Papa a Loreto.
Glenda
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, settembre 2007

