SAN PIERO A SIEVE Inaugurata la nuova Materna
Nel
1914, a San Piero a Sieve, vedeva la luce l'Asilo Infantile che
il cav. Antonio Frilli, "con santo pensiero e con munificenza
ammirabile e veramente rara" aveva fatto realizzare affidandolo
alle cure delle Suore dei Poveri di S. Caterina da Siena. Negli
anni '70 l'Amministrazione Comunale, per soddisfare le sempre crescenti
richieste della popolazione di San Piero, destinava a Scuola Materna
un'idonea struttura già esistente in località Tagliaferro. Le due
scuole hanno così soddisfatto sinora le reali esigenze dell'utenza.
Il 15 settembre scorso, il Sindaco di San Piero a Sieve, Alessia
Ballini, ha inaugurato la nuova Scuola Materna Comunale, realizzata
nel centro del capoluogo. Alla cerimonia era presente un gran numero
di cittadini fra i quali molte famiglie dei bambini fruitori della
nuova struttura. Nel breve discorso d'introduzione alla cerimonia,
il Sindaco ha ricordato come l'opera sia stata realizzata per conto
del Comune dal Consorzio CAVET, nell'ambito degli interventi concordati
in sede di Conferenza dei Servizi della linea ferroviaria ad Alta
Velocità. Unitamente al CAVET, il Sindaco ha ringraziato TAV, l'Assessore
Bettini e l'Ing. Panchetti, la Ditta ESA e il progettista Arch.
Sozzi, l'ex Sindaco Dugheri e la Direzione Didattica, nonché tutti
i genitori dei bambini che hanno pazientemente atteso l'ultimazione
dei lavori con grande spirito di collaborazione. Ha poi simbolicamente
(ma sostanzialmente) consegnato le chiavi della Scuola alla Direttrice
Didattica Daniela Nuti e alle insegnanti la bandiera della Pace,
come simbolo della stessa scuola che, nel nome che le sarà assegnato,
e non ancora stabilito, recherà il segno dei sentimenti di pace
e di giustizia che ha riunito tutta la nostra comunità anche in
occasione dei recenti terribili avvenimenti. Il Pievano don Luca
Niccheri ha quindi impartito la benedizione alla struttura ed il
Sindaco, con il rituale taglio del nastro tricolore, ha consentito
l'accesso agli intervenuti che si sono letteralmente riversati all'interno
dell'edificio. Al termine della visita attendeva i presenti un gradito
rinfresco sotto il bel loggiato realizzato in legno e cotto toscano.
Il complesso, progettato dall'Architetto Sergio Sozzi, già redattore
del Piano Regolatore del Comune di San Piero, con i suoi 955 mq.
di superficie coperta su un totale complessivo di 2.650 mq. può
ospitare fino a 120 bambini. La costruzione, pur trovandosi al centro
del capoluogo, è posta in un'area defilata rispetto all'arteria
di massimo traffico e ben integrata con i servizi scolastici e sociali
esistenti e futuri. Per un inserimento ottimale nell'ambiente circostante
(si affaccia su di un'ansa del torrente Carza sia verso Est che
verso Sud ed è in prossimità di edifici caratterizzati da grande
semplicità) la struttura è stata realizzata con forme e materiali
tradizionali: muratura a facciavista e in cotto, coperture in coppi
e tegole, legno ampiamente usato sia all'esterno che all'interno.
L'opera si compone di quattro sezioni, ognuna delle quali è dotata
di uno spazio per le attività ordinarie, un locale per le attività
didattiche speciali e servizi igienici razionali e all'avanguardia
per i bambini. In tutte le aule, ampie e luminose, e dotate di impianto
di filodiffusione, è installato un televisore con videoregistratore.
Ogni sezione comunica direttamente con le resede esterno attrezzato
con numerosi impianti per le attività ludiche.
La
sezione riservata ai più piccini prevede anche uno spazio per il
riposo pomeridiano ed inoltre è stata prevista un'aula destinata
alle attività educative dei bambini con handicap che saranno seguiti
da insegnanti di sostegno. Esistono anche ampi spazi per le attività
collettive, una grande sala centrale sulla quale convergono le quattro
sezioni e la mensa collegata ad una cucina modernamente attrezzata
e, naturalmente, tutti gli ambienti adibiti al personale docente
e non docente nonché ai genitori. La nuova struttura è concepita
per soddisfare interamente le esigenze del comune, così da permettere
la dismissione della Scuola di Tagliaferro, nonostante la diversa
destinazione dei locali dell'Asilo "Antonio Frilli" a
causa dell'imprevisto trasferimento in altra sede delle Suore che
lo gestivano.
Piero Salvatori

