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Società
Opere Pubbliche

LA RETE DEL METANO NEI COMUNI MUGELLANI

Mugello a tutto gas

Ci sono servizi che diamo per scontati: premere un interruttore e accendere la luce, girare un pomello e cuocere la pasta, aprire il rubinetto e lavare un oggetto. Eppure dietro questi gesti di routine stanno dietro tante cose: il lavoro di un gran numero di persone, ed anche un giro economico non indifferente.

Non crediamo dunque sia inutile provare a dare uno sguardo dentro questi grandi servizi. Stavamo per scrivere servizi pubblici. E pubblici lo sono ancora, nel senso che riguardano la totalità dei cittadini. Da qualche tempo però, a una gestione diretta del pubblico si è sostituita una più complessa architettura societaria, con le cosiddette privatizzazioni. Che in verità, in molti casi, non sono state tali, con la cessione di alcuni servizi –si pensi all’acqua, o alla nettezza- da parte dei comuni, a società formate dagli stessi comuni, o dove essi hanno la maggioranza, e senza alcuna gara. Così se l’intento del legislatore era quello di introdurre elementi di maggiore efficienza e riduzione di costi, portando in queste gestioni pubbliche lo stimolo della “concorrenza” e del mercato, così non è stato. Ed anche il fatto che nei consigli e negli organismi di questi nuovi enti e società vadano a finire spesso, molto spesso, amministratori locali ed ex-sindaci, su poltrone spesso dorate, è un altro elemento su cui molto ci sarebbe da dire.

Ma qui, stavolta, vogliamo parlare d’altro. Ovvero, dare un’occhiata attenta alla realtà di servizi che aiutano a vivere meglio. Iniziamo dal metano, quello che, ci dicevano, “ci dà una mano”, garantendo aria più pulita, con la sostituzione del più inquinante gasolio, e maggiore comodità di approvigionamento.

In Mugello il servizio, ormai da anni, è garantito da FiorentinaGas, che con un investimento notevole ha portato il metano in gran parte della zona, da Barberino di Mugello a  San Godenzo. Mentre in Alto Mugello, la metanizzazione è stata opera di altre società, delle Aziende emiliano-romagnole, l’AMI di Imola per Firenzuola, la SEABO di Bologna per Marradi e Palazzuolo sul Senio, ora tutte confluite nella holding bolognese Hera.

330 chilometri di tubazioni –il dato è del 31 dicembre 2002-, nei sette comuni del Mugello (San Godenzo e Dicomano compresi). E’ una cifra che, nella sua consistenza, fa capire, la vastità del servizio del gas. Del resto, in questi comuni, sono circa 15 mila le utenze, con oltre 28 milioni e mezzo di metri cubi di gas venduto.

Un investimento che continua, quello di Fiorentina Gas, come è spiegato più sotto. Di recente l’azienda si è divisa in due parti, la Fiorentina Gas clienti, che in sostanza vende il gas e ha rapporti con gli utenti, e la Fiorentina Gas incaricata di gestire la rete.  Oggi la Fiorentina Gas –fondata nel 1973, ed ora di proprietà dei comuni azionari per il 49%, dell’Italgas per il 42% e della SNAM per il 9%- ha in concessione il servizio di distribuzione gas in 51 Comuni ubicati nelle province di Firenze, Arezzo, Pistoia, Lucca, Pisa e Siena, con circa 300 mila utenti e un consumo di circa 543 milioni di metri cubi di gas all'anno. Il gas che bruciamo ogni giorno anche in Mugello ha varie provenienze: viene infatti dalla Russia, dall’Algeria, dalla Libia e dall’Olanda.

Investimenti vecchi e nuovi

L’arrivo del metano in Mugello data dalla metà degli anni ’80: le convenzioni con i comuni sono tutte datate 1985-1986. E se ormai si può dire che gran parte del territorio è metanizzato (sono rimasti fuori soltanto piccoli centri, troppo lontani, per i quali i costi sarebbero stati troppo elevati), anche negli ultimi anni si è continuato ad investire.

Ad esempio nell’ultimo triennio sono state metanizzate le frazioni di Olmi e Lutiano nel comune di Borgo San Lorenzo, con circa 1000 metri di tubazione posata per un totale di circa 70 utenze civili; è stato provveduto all’allacciamento del nuovo distributore del metano per autotrazione e cabina di decompressione a servizio del Camping “Mugello Verde”, e ad allacciare per la trasformazione a metano del ciclo produttivo dell’impianto di produzione conglomerati bituminosi della Società Pavimental S.P.A. nei pressi del casello autostradale A1 – Barberino del Mugello, lavoro complesso che ha comportato l’attraversamento del fiume Sieve e dell’autostrada A1. Si è poi lavorato per spostare la tubazione di trasporto gas metano a 12 Bar (alta pressione) in località Campomigliaio per consentire al Comune la realizzazione della nuova circonvallazione dell’abitato; così come per spostare, in accordo con i programmi di costruzione della linea Alta Velocità Firenze – Bologna, degli impianti che interferivano con il progetto della TAV nei pressi dell’Autodromo di Scarperia.

Ci sono infine alcuni interventi previsti per quest’anno: nel 2003 saranno completati i lavori di metanizzazione del territorio del Comune di Barberino del Mugello; in particolare è prevista la realizzazione della metanizzazione delle frazioni di Ruzza e Cirignano, con una estensione della rete esistente per circa 2000 metri ed un investimento previsto di circa 150.000 euro.

Infine sarà portato il gas all’interno del complesso sportivo “Golf Poggio dei Medici” nel comune di Scarperia, dove verranno allacciate tutte le attività ricettive alberghiere e le singole unità immobiliari presenti sul territorio. L’intervento prevede la posa di circa 2000 metri di nuova condotta e gli allacciamenti a circa 70 nuove utenze.

Servizio di Donatello Bruschi

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, gennaio 2003

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