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PIOGGIA DI MILIARDI DALLA VARIANTE DI VALICO
E DA BILANCINO

Barberino miliardaria

L'invaso di Bilancino inizia a riempirsi, ottobre 1997

27 miliardi, ma forse circa 40, dalla variante di valico autostradale, 12 miliardi dai lavori di Bilancino. Non c'è comune in Italia che in questo periodo stia ricevendo una così fitta pioggia di finanziamenti come Barberino di Mugello. E quando arrivano simili "manne" -in realtà come contropartita a un indubbio sacrificio del proprio territorio- il problema diventa come spenderli, e come spenderli bene.

"Intanto -chiarisce il vicesindaco Alberto Lotti, popolare- deve ancora essere ben definito come e quando questi soldi arriveranno dalla Società Autostrade. Questo è solo l'inizio di un'avventura che vedrà Barberino impegnata per un decennio: bene che vada questi fondi saranno disponibili nel 2000 e verranno utilizzati, prevedibilmente, nel giro di una decina d'anni".

Le opere previste sono tante: un miliardo e mezzo per il completamento della scuola elementare, 11 miliardi per il recupero dei centri storici a Barberino, Galliano e Cavallina, 2 miliardi per impianti sportivi e un miliardo per una piscina, un miliardo e quattro per il nuovo cantiere comunale, un miliardo per il restauro del palazzo pretorio; 7 miliardi per la costruzione di una nuova scuola materna e di un centro servizi per anziani; e poi ancora strade comunali, illuminazione pubblica e la ristrutturazione del municipio. E Barberino avanza richieste anche sul pacchetto di miliardi -intorno ai 45 miliardi- che, sempre per la variante di valico, arriveranno alla Comunità Montana: il comune barberinese vorrebbe ad esempio che si utilizzassero parte di quei fondi per sistemazioni intorno a Bilancino, per la realizzazione del museo naturalistico, anch'esso nei pressi di Bilancino, e per la realizzazione di alcune strade, di utilità intercomunale.

Intanto a Barberino, i maggiori attriti, anche all'interno della maggioranza, nella discussione sulle opere da realizzare, si sono registrati sugli impianti sportivi, sull'utilizzo del Palazzo Pretorio (che non tutti vorrebbero come sede per la nuova biblioteca) e ancor più sui servizi agli anziani, tra chi vorrebbe una casa di riposo -sostenuta in particolare da Forza Italia- e chi invece preferisce strutture più leggere: "Una casa di riposo -si chiede Lotti- è davvero necessaria? Già in Mugello abbiamo molte strutture del genere, e i barberinesi a carico del comune in case di riposo risultano essere soltanto dodici. Meglio il potenziamento dell'assistenza domiciliare, prevedendo alcuni servizi di supporto; e non si dimentichi che nel 1999 inizieranno i lavori per la costruzione di 15 minialloggi per anziani, con la previsione anche di una struttura di servizio, tipo piccolo diurno".

Ma sostanzialmente per decidere l'elenco di cose da fare non ci sono stati grossi scontri. C'è chi ha sollevato dubbi sulla proposta di una piscina scoperta, tra l'altro nei pressi del lago di Bilancino, chi, come i popolari, ha insistito perché‚ parte dei fondi siano utilizzati per attivare interventi anche da parte dei privati, come per il recupero di edifici, di valore storico e religioso, richiesta che ha trovato il Pds molto tiepido; ma alla fine gran parte degli interventi sono condivisi e li ritroviamo scritti nei "desiderata" presentati da tutti i partiti. Sergio Sabatini, cristiano democratico e capogruppo di "Forza Barberino" insiste però su un punto: "Ho detto di temere le cattedrali di deserto, perché‚ nel Palazzo, a Barberino, talvolta si sente aria di grandeur. Attenzione dunque ai progetti mega-galattici che poi non si è in grado di gestire decentemente, perché c'è il rischio di fare come il teatro, struttura bella, troppo grande, difficilissima da gestire. E attenzione perché errori fatti oggi li pagheremo tutti domani, quando la pioggia di miliardi sarà terminata. Meglio fare quindi il passo secondo la gamba, pensando soprattutto agli interventi di riqualificazione del paese, anche in prospettiva turistica: non si dimentichi che Barberino è la porta del Mugello, ma al momento è una porta assai disastrata". Su questo anche Lotti concorda: "E' vero, non possiamo comprare tante Ferrari senza poi saperle guidare né mantenere. Ormai non paga più Pantalone, ma pagano tutti i cittadini".

Sabatini ha infine un altro rilievo da fare, che è una critica ma anche un'autocritica: "Forse questi finanziamenti straordinari ci hanno trovato impreparati, e poco tempo ci è stato dato per approfondire le scelte da fare. In verità le assemblee convocate dal comune mi sono parse pro-forma, più che un'occasione reale per capire i bisogni e per individuare le risposte da dare. E alla fine si sono messi sul tavolo i progetti più diversi, senza una verifica approfondita sulla loro fattibilità e sugli effetti che porteranno allo sviluppo del paese".

© il filo, idee e notizie dal Mugello – dicembre 1997

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