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La copertina di questo mese
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Articoli
Società - Misericordia
LE MISERICORDIE

Protezione Civile, 
sempre più importante

Negli ultimi anni, purtroppo anche a seguito degli eventi catastrofici che hanno colpito il nostro Paese, la Protezione Civile, branca di competenza delle Amministrazioni pubbliche, è divenuta materia di grande interesse. Infatti, sia a livello centrale dello Stato, sia a livello regionale, sono state promosse importanti azioni, compresa l'emanazione di valide disposizioni di legge, in uno dei campi fondamentali per la difesa del cittadino e del territorio. A livello periferico Comuni e Province, che da molti anni fortunatamente non sono stati colpiti da calamità, però sono un po' meno attenti alla questione. In questa situazione si rileva positivamente il forte aumento di interesse da parte delle Amministrazioni della nostra zona.

Infatti recentemente la Provincia di Firenze ha attivato un progetto pilota che a partire proprio dai Comuni del Mugello e Val di Sieve, 16 in tutto, prevede un maggior coinvolgimento e attenzione alla materia da parte delle Amministrazioni Comunali.

Dovranno essere obbligatoriamente e periodicamente aggiornati i piani di Protezione Civile comunali, è in corso la formazione del personale dipendente, la cittadinanza dovrà essere informata su questi argomenti.

Il vero "salto di qualità" prodotto da questo progetto è però rappresentato dal fatto che i Comuni dovranno interessare, per una partecipazione attiva in questo campo, anche le associazioni di volontariato che nel territorio sono impegnate in questo ambito.

Le Misericordie che nel Mugello si occupano anche di Protezione Civile (praticamente tutte), sono ben disposte verso l'iniziativa e sicuramente collaboreranno attivamente per la sua buona riuscita, al fine di rendere più organizzata ed efficiente la gestione di tutta la materia.

Inoltre è in corso di definizione, sempre a livello di zona, un progetto dell'ASL per fronteggiare al meglio le emergenze sanitarie che dovessero verificarsi in ambito Protezione Civile. Nella stessa logica, anche di questo piano saranno parti integranti e attive i Comuni e le Asociazioni di Volontariato presenti sul territorio. Le Associazioni molto interessate e disponibili su questo: considerato che il Volontariato interverrebbe comunque, ben venga che si possa intervenire in base a un piano organizzato e funzionale.

Muoviamoci insieme, affinché questa azione sinergica possa abbassare più possibile il livello di rischio degli eventi calamitosi che dovessero colpirci.

MARINO CIOTTI
GOVERNATORE DELLA MISERICORDIA DI SCARPERIA

DIBATTITO: INTERVENGONO DUE VOLONTARI 
DELLA MISERICORDIA DI SCARPERIA

Protezione civile, non solo ombre

Siamo due volontari della Misericordia di Scarperia che hanno partecipato attivamente all'ultima esercitazione sul tratto Appenninico dell'Autostrada del Sole. A tale proposito volevamo fare alcune rettifiche relativamente alle considerazioni del provveditore della Misericordia di Borgo S. Lorenzo, Giacomo Matteucci, riportate sul numero di novembre. Tali considerazioni che ci sembrano abbastanza limitate, ci auguriamo siano dovute ad una scarsa conoscenza dei fatti e dei modi di operare e non siano invece mirate ad una strumentalizzazione di parte.

Certo che l'elicottero del 118, mezzo efficiente e veloce, sia atterrato all'ospedale di Borgo S.L. dopo l'arrivo della prima ambulanza, fa molto effetto. Altrettanto effetto fa affermare che necessita sempre di un'ambulanza di appoggio (e cioè che senza un'ambulanza sul posto e una all'ospedale non può lavorare). Tutto ciò può sembrare in effetti paradossale. Invece le spiegazioni sono semplici e da ricondurre a soli due punti: 1) Lo scopo dell'esercitazione; 2) Il modo di affrontare una grande emergenza. Riguardo al primo punto, sottolineiamo che l'esercitazione era nata per testare il coordinamento tra le varie strutture che intervenivano nel soccorso e per testare il COC (Centro Operativo Comunale) di Borgo S. Lorenzo, che si attiva in caso di una grande emergenza, e l'ospedale del Mugello. Per quest'ultimo motivo tutti i feriti coinvolti nell'incidente ed estratti dal lato sud della galleria sono stati portati all'ospedale di Borgo S.L., compreso il ferito che era sull'elicottero. La teoria di un intervento similare infatti imporrebbe che i feriti più gravi o che richiedano cure specialistiche, siano portati direttamente nei centri fiorentini attrezzati, eventualmente, anche con la neurochirurgia (l'elicottero per arrivare dal luogo dell'incidente al CTO avrebbe impiegato circa 10 minuti di volo!). Il secondo punto riguarda il fatto che nella gestione delle grandi emergenze occorre un attento coordinamento fra tutti i soggetti coinvolti nel soccorso. Nel caso in questione erano interessati: il Centro Operativo Autostrade Unificato; il 118 di Firenze e Bologna, i Vigili del Fuoco di Firenze e Bologna, la Polizia Stradale, i Comuni di Firenzuola, Barberino di Mugello, Scarperia, San Piero a Sieve, Borgo S. Lorenzo; l'ospedale del Mugello; le Associazioni di Volontariato del Mugello e dell'area fiorentina che sono intervenute con circa 20 ambulanze. È evidente che tutti questi soggetti non possono lavorare senza un attento coordinamento, svolto nel caso specifico dal 118. Detto questo, perché l'elicottero è arrivato all'ospedale dopo la prima ambulanza? Perché l'elicottero è stata la prima unità sanitaria a portare soccorso sul versante sud della galleria e come tale il suo equipaggio sanitario (medico e infermiere) ha assunto il coordinamento delle operazioni di soccorso. Questo ha fatto sì che l'elicottero abbia dovuto lasciare il luogo dell'incidente solo dopo che tutti i feriti erano stati estratti dalla galleria. Speriamo che queste precisazioni siano riuscite a spiegare come mai il caos all'ospedale di Borgo S.L. sia stato molto (ma forse nemmeno tanto più di altri giorni comuni) e come mai l'elicottero non sia arrivato immediatamente all'ospedale.

Inoltre è doveroso puntualizzare che l'elisoccorso è attrezzato per il volo strumentale ma non è abilitato. Ciò vuol dire che i piloti devono prima compiere un certo numero di ore di volo sul territorio prima di essere abilitati al volo strumentale; quindi, in un prossimo futuro, l'elicottero potrà volare anche in condizioni meteorologiche avverse. Non vorremmo che la polemica fatta dal Provveditore Matteucci sia più qualcosa di strumentale derivante da una avversione verso l'elisoccorso e anche verso il 118 fiorentino, qualche volta in disaccordo con la Misericordia di Borgo S. Lorenzo. Non ci sembra che sia il caso di dare contro all'elisoccorso, proprio in un territorio come il nostro. Basti pensare alle dislocazioni dei paesi dell'Alto Mugello: Firenzuola, Marradi, Palazzuolo e anche le stesse frazioni dei Comuni del Mugello che sono talvolta lontane e altre volte difficili da raggiungere. In questi casi l'elicottero in 20 minuti può portare un ferito in un grosso centro ospedaliero, mentre con l'ambulanza, in quel lasso di tempo, potremmo non essere neanche arrivati sul luogo dell'incidente. Allora ci permettiamo di dire che può essere giusto fare polemica, ma quando c'è una base razionale mentre riteniamo di dissentire quando c'è l'odore di dare contro ad un sistema tanto perché bisogna essere contro. Sembra di leggere fra le righe una forte opposizione verso coloro che detengono il "potere" e che, non sta a noi decidere se a torto o a ragione, stanno mettendo in discussione il servizio di emergenza medica a Borgo.

Un'altra cosa ci preme puntualizzare. Nell'articolo del Provveditore Matteucci non viene fatta alcuna menzione delle migliorie apportate all'ospedale di Borgo a seguito della citata esercitazione. Due sono essenziali: l'istituzione di un punto di triage e la chiusura delle stanze davanti al pronto soccorso. Il triage, gestito da un infermiere che sta fuori al pronto soccorso, ha la funzione di valutare in prima istanza la gravità dei feriti che giungono all'ospedale, attribuendo loro un codice a colori (rosso, giallo, verde, bianco) per far sì che le cure vengano prestate prima a coloro che effettivamente sono i più gravi (e non in ordine di arrivo). In secondo luogo è stato chiuso l'accesso alle stanze antistanti il pronto soccorso per garantire una maggiore privacy e tranquillità a coloro che soffrono.

Le nostre considerazioni non portano certo a dire che l'esercitazione del 30 settembre sia stata un totale successo, perché alcune delle deficienze messe molto bene in luce dal Provveditore Matteucci sono state palesi; ma se è giusto riconoscerle e farle presenti alla comunità, perché non riconoscere anche le cose positive e, prima fra tutte, la ricerca del coordinamento fra le varie strutture interessate (vedi sopra) che ha fatto registrare dei notevoli passi in avanti. L'esercitazione purtroppo è stata drammaticamente attuale, in quanto a distanza di poche settimane, sull'AutoSole due incidenti assimilabili a quello simulato, uno nello stesso tratto Rioveggio-Pian del Voglio ed uno nella zona di Incisa, hanno impegnato per molte ore strutture e soccorritori oltre a bloccare il traffico nei due sensi di marcia.

Matteucci evidenzia inoltre polemicamente il "problema dei Piani Comunali di Protezione Civile". Certo siamo indietro, ma non tutti i Comuni lo sono allo stesso modo! In questo il Provveditore farebbe bene a non generalizzare, per non fare "di ogni erba un fascio". Infatti il progetto pilota che recentemente la Provincia di Firenze ha attivato a partire proprio dai Comuni del Mugello e Val di Sieve, 16 in tutto, prevede un maggiore coinvolgimento e attenzione alla materia da parte delle Amministrazioni Comunali. Sono in corso di firma fra Provincia, Comuni e Associazioni di Volontariato, le convenzioni con le quali viene sancito lo stretto rapporto fra questi soggetti per l'aggiornamento e la sperimentazione dei piani di Protezione Civile. C'è quindi un interessamento molto positivo che prelude a sviluppi futuri interessantissimi.

La nostra non vuole essere una polemica, bensì una rettifica su alcuni aspetti specifici dei quali era stata messa in luce solo la parte "mezza vuota". Concludendo, in base a quanto abbiamo detto, da Volontari, ma anche da cittadini, possiamo affermare che: Protezione civile: qualcosa non va, ma c'è anche qualcosa che va!

MARCO POLI, PAOLO BERTI - SCARPERIA

il filo, Idee e notizie dal Mugello, marzo 2001
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