Link alla Homepage
Menu

La copertina di questo mese
La copertina di questo mese
Articoli
Dibattiti

La Cantonata di GUIDO MOLINELLI

FUCILATE MUGELLANE
CONTRO I VOLATILI SPORCACCIONI

Macelli per manzi e… piccioni

Piccioni sul tetto del SS. Crocifisso"Sarà un gran macello" disse Di Pietro e giù applausi a non finire. Roba da matti; basta che il nostro onnipresente senatore dica qualcosa, qualsiasi cosa che giù tutti entusiasti a spellarsi le mani in applausi scroscianti e sperticate grida di consenso. Sembra diventato il famoso Nerone di Petrolini alla faccia di Curzi e di Ferrara. Eppure questa volta aveva ragione Tonino e anche chi applaudiva. Un macello si farà per davvero e grande anche. Il pubblico macello di Borgo San Lorenzo sarà infatti ristrutturato, ingrandito e ammodernato grazie ai fondi erogati dalla Comunità Europea. Gli allevatori mugellani avranno così uno spazio più idoneo e migliori condizioni igieniche per macellare il bestiame e aumentare la loro produzione vendibile. I poveri manzi da parte loro, i vitelli, le pecore e gli agnelli potranno andare al patibolo con tutti i comfort. Un patibolo moderno e sofisticato, luccicante e luminoso ma soprattutto, e potrà sembrare anche il colmo, a norma di sicurezza. Veramente un posto sicuro dove andare a morire.

Ai poveri piccioni invece, condannati a morte da un'ordinanza del Sindaco di Borgo S.Lorenzo, non toccherà purtroppo la stessa fortuna. Appena messo il capo fuori dalle piccionaie o dai loro improvvisati nascondigli rischiano di essere presi di mira dai contadini e dai cacciatori autorizzati dal Comune a sparare a vista. Hanno avuto un calo d'immagine tremendo i poveri volatili. Grazie anche alla stretta parentela con le candide colombe, erano stati per tanto tempo considerati animali timidi e mansueti, talvolta simboli di purezza e di illuminante santità, buoni come il pane ma soprattutto con il pane, il contorno e un buon bicchiere di vino. Oggi solo a nominarli viene in mente il loro caratteraccio, la sporcizia, la cacca e la paura della salmonella e della gastroenterite. Il tiro al piccione per anni considerato ignobile esercizio, crudele pratica sportiva, oggi è incoraggiato dalle istituzioni come attività socialmente utile e benemerita.

Come cambiano alla svelta le fortune e le vicende della vita. Una campagna denigratoria, distruttiva e spietata li ha messi definitivamente al bando sia nelle città che in mezzo alla campagna. Che crollo per la reputazione povero piccione.

Esultano gli amanti dell'arte. Era l'ora che gli sporchi volatili fossero puniti per l'irriverente disprezzo verso le opere dell'ingegno. Grandi statisti, eroi, condottieri, geni dell'arte e della cultura ricoperti di cacca. La bronzea dignità di imponenti monumenti o il candore marmoreo di sculture sublimi esposti alla umiliante mercé di volatili diarroici e incontinenti.

Confessate anche voi la disperazione, la rabbia sorda e la voglia di vendetta nel sentire all'improvviso tra i capelli o sul colletto della giacca di cashemere il gelido e molliccio grigiore di quel regalino piovuto dal cielo. Eppure che tenerezza quella foto del viaggio di nozze con l'avambraccio affollato di piccioni svolazzanti, il becchime del fotografo nel palmo della mano e la facciata di qualche cattedrale sullo sfondo. E ora il conto della tintoria.

Il sindaco di Borgo S.Lorenzo non ha ripensamenti, alle denunce degli animalisti non si scompone più di tanto. "Sono più preoccupato della salute dei mie concittadini che dei ricorsi al TAR" afferma sereno. C'è il rischio di infezione dappertutto, le bombe batteriologiche prodotte dagli agguerriti volatili piovono dappertutto, sulle auto in sosta, presso le scuole, i punti di vendita, le panchine, perfino in campagna, all'aria aperta e dentro le stalle. Ma la decisione è incivile e crudele, replicano i difensori degli animali invitando il sindaco a tornare sui suoi passi. Qualcuno propone la sterilizzazione dei piccioni la cui prolifica fertilità è tanto evidente quanto la loro facilità di digestione ma l'operazione appare complessa e impegnativa, non vorrete mica mettere con l'efficacia di una fucilata?!

Sono state ingaggiate perfino le cornacchie, note divoratrici di uova di piccione, per ridurre l'inarrestabile attività procreativa dei volatili ma l'efficacia dell'esperimento è durata poco; ingozzatesi di uova di piccione sparse dappertutto, le cornacchie si sono ritrovate ben presto completamente sazie, con il colesterolo alle stelle e il fegato ingrossato. I piccioni invece sempre più numerosi e prolifici.

Ebe Dalle Fabbriche, esponente autorevole degli animalisti e proprietaria di un noto ristorante propone al sindaco di Borgo di mettersi intorno a un tavolo, per discutere naturalmente. Niente di meglio -dice lei- della tavola imbandita per trovare soluzioni ragionevoli ma occhio al menù; soltanto uova, formaggio e insalata di contorno.

Guido Molinelli

Cerca in questo sito gli argomenti sul Mugello che ti interessano powered by FreeFind
Copyright © 2006 - Best viewed with explorer - webmaster Stefano Saporiti contatti: info@ilfilo.net, Tel. 333 3703408