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GLI ARTICOLI
arte e dintorni

TANTE MOSTRE E RASSEGNE PITTORICHE

Mugello, terra d’arte

 “Dalle Terre di Giotto e dell’Angelico”rinnova il direttivo

Un nutrito gruppo di pittori mugellani facenti parte dell’Associazione “Dalle Terre di Giotto e dell’Angelico” durante una rassegna pittorica alle “Giubbe Rosse” di Firenze. Da sinistra si riconoscono Marino Brogi, Giuliano Paladini, Massimo Callossi, Sofia Arnò, Cesare Biondi, Roberto Bini, Alessandro Parrini, Enrico Pazzagli, Roberto Smorti, Vanni Tucci, Carlo Ciucchi, Adriano Bolognesi, Luigi Romei, Vasco Tortelli, Paolo Moroni. Seduti da sinistra il prof. Silvio Loffredo, il critico d’arte Davis Ottati e Luciano Martelli, dirigente dell’Enel. (Foto A.Giovannini) Alla presenza di circa 50 soci, si è svolta lo scorso marzo l’assemblea dell’associazione “Dalle Terre di Giotto e dell’Angelico” (sede sociale a Vicchio), per il rinnovo del consiglio direttivo e l’esame dell’attività passata e futura. Le manifestazione sono state tante e di alto livello, e hanno visto l’attenzione non solo dei mass-media non soltanto locali, facendo conoscere maggiormente il territorio mugellano, in senso artistico e culturale, ad una più vasta platea di appassionati ed amanti dell’arte. Fra le tante iniziative, i percorsi d’arte con la messa in opera di oltre novanta opere sui muri di case coloniche, antichi edifici, vecchie cappelle (è stata stampata una specifica cartina topografica dove sono inserite queste opere) valorizzando i luoghi mugellani. Notevole anche l’iniziativa, con la collaborazione dell’Enel, di apporre grandi opere d’arte sulle cabine elettriche sparse qua e là sul territorio, senza poi contare varie iniziative pittoriche, sia personali che collettive, valorizzando e non poco quella che si presume sia la casa natale di Giotto lassù a Vespignano. Dopo una lunga e costruttiva discussione il nuovo Consiglio Direttivo per la stagione 2008/2009 risulta composto da Claudio Martin (già Presidente e ora riconfermato), Roberto Ricci, Giuliano Paladini, Adriano Bolognesi, Bruno Brunoni, Marisa Cheli, Fabio Generini, Luca Mommarelli, Elena Bruni, Giovanni Ulivi, Patrizio Ciucchi, Renate Wolf, R. Ronconi e Marco Ceccherini. Una delle prime manifestazioni è stata quella dell’aprile scorso a Pontavicchio; i circa venti pittori presenti hanno prima realizzato un loro dipinto esponendolo poi davanti alla famosa “Casa del Prosciutto” e quindi armati di guantoni, sacchi e buona volontà hanno ripulito il greto della Sieve: Arte & Ecologia insieme. Dalle colonne del nostro mensile un buon lavoro a tutti.

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Giovanni Ulivi alla Baraonda  di Vicchio 

Giovanni Ulivi durante una sua mostra personale (Foto A.Giovannini)Per la scarsità di locali specifici (negli anni ‘70 ed ’80 dello scorso secolo molte erano le gallerie d’arte nel Mugello dove primeggiava su tutte la Medicea di Borgo San Lorenzo) è ormai abitudine dei pittori esporre le loro opere in locali, Bar, Caffè, Ritrovi Commerciali ed altro, così come ha fatto Giovanni Ulivi presentando lo scorso marzo trenta opere nelle sale del Bar Baraonda già Bar la Spiaggia, di Vicchio. Forse non tutti gli avventori, fra un caffè, una pasta e un aperitivo possono porre attenzione a quanto esposto, ma la produzione artistica di questo bravo pittore mugellano ha certo suscitato interesse in molti. Ulivi, nel filone tradizionale figurativo…non sfigura, tutt’altro, perché la sua pennellata è morbida e lineare e nei paesaggi, panorami, figure ed interni nella classica iconografia tradizionale agreste Ulivi proviene da una vecchia famiglia contadina) si nota una tavolozza ricca, corposa e piena di luce. Un pittore che ci sa fare e piace.  

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Roberto Bini alla Sala d’Arte Forum di Faenza

Il pittore Roberto Bini, al centro, durante una sua personale a Bielefeld in Germania. E’ stata una bella sorpresa questa mostra personale di Roberto Bini, pittore vicchiese, (figlio e fratello d’arte visto che il babbo Otello e il fratello Adriano sono pittori da tanti anni) mostra personale allestita in aprile nella Sala d’Arte Forum di Faenza. Era infatti diverso tempo che non vedevamo i dipinti, di quello che è considerato uno dei più conosciuti e preparati pittori mugellani. Il lavoro, la famiglia e le vicissitudini della vita quotidiana, lo avevano tenuto un po’ lontano da quel piccolo mondo pittorico della sua terra (fa parte comunque dell’Associazione “Dalle Terre di Giotto e dell’Angelico”) ma quando è stato il momento di rimettersi davanti al cavalletto con la sua colorata tavolozza, Roberto Bini dimostra la sua freschezza, il suo talento, la sua fantasia e la sua esperienza (molte sono state le personali in Germania e in Austria), come si è riscontrato nelle circa 40 opere che ha presentato al pubblico e alla critica faentina, che lo ha accolto in maniera veramente positiva. Il suo sguardo è tradizionale, figurativo, classico, ma nel tempo Bini è ancora migliorato nel tratto e nel colore.

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 Giuliano Paladini inaugura il Centro Arte a Borgo San Lorenzo

Una particolare immagine della mostra al Centro d’Arte; i quattro fratelli Paladini: da sinistra Angiolo, Gino, Mario (bravo pittore anch’esso) e Giuliano. (Foto A.Giovannini)Dobbiamo dare atto all’amico Renato Ratoci, titolare di un rinomato laboratorio artigianale nell’antica Malacoda di Borgo San Lorenzo, della sua passione per l’arte in generale e la pittura in particolare, offrendo la possibilità a tanti pittori di esporre finalmente in un interno adatto allo scopo. Infatti con una repentina trasformazione dei propri accoglienti locali, Renato Ratoci con non pochi sacrifici ha avuto la bella idea di realizzare un apposito spazio espositivo. L’onore d’inauguraredi questa nuova galleria del “Centro Arte” di Borgo San Lorenzo è  stata affidata a Giuliano Paladini, uno dei nomi più conosciuti ed amati del mondo artistico mugellano e sinceramente miglior personaggio non poteva essere. Paladini infatti, se nel tempo si è accattivato la simpatia di tanti estimatori, non si è mai rinchiuso in se stesso, ma al contrario, in nome dell’arte, si è alquanto attivato chiamando a raccolta i colleghi partecipando a tante manifestazioni culturali, civili e religiose non solo a Vicchio dove vive ed opera,. Lo scrivente di queste note che ha presentato l’artista vicchiese unitamente al prof. Niccolò Niccolai, al presidente dell’Associazione “Dalle terre di Giotto e dell’Angelico” Claudio Martin, del presidente della Comunità Montana Stefano Tagliaferri e dallo stesso Renato Ratoci,  sarà sempre grato a Paladini ed ai suoi colleghi quando l’anno scorso in occasione della presentazione del grande disegno di Baccio del Bianco raffigurante il Castello di Borgo San Lorenzo (1638) scoperto al Louvre di Parigi, si attivarono per allestire una grande mostra a Villa Pecori Giraldi rendendo onore a questo artista secentesco disegnando e dipingendo i vari ponti sulla Sieve della nostra vallata; fu un grande successo, così come lo è stato in questa sua personale al Centro d’Arte Ratoci a Borgo San Lorenzo. 

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La gora dell’antico Mulino Grifoni a La Gracchia

Da sinistra Alessandro Parrini, Roberto Smorti e Antonio Franceschetti davanti alla gora del mulino Grifoni a La Gracchia.Era una bella giornata soleggiata quando nel nostro girovagare per il Mugello abbiamo notato tre cari amici pittori davanti ai loro cavalletti, intenti ad imprimere nelle tele una delle rare scene agresti rimaste sul nostro territorio; la gora dell’antico mulino Grifoni a La Gracchia. Roberto Smorti e Alessandro Parrini noti artisti della Val di Sieve, assurti proprio in questi tempi alle cronache d’arte per le loro mostre, accompagnati dall’artista fiorentino Antonio Franceschetti, erano quasi ammaliati davanti a quelle limpide acque dell’Ensa che per secoli sono servite a far girare le macine di uno dei mulini più antichi del Mugello. Gli arbusti senza il fogliame che delimitano il campo dalla gora davano una più ampia visione alla scenografia, impreziosita da alcune anatre che si facevano scivolare sulle acque in mezzo a svolazzanti piccioni che andavano gentilmente ad abbeverarsi, mentre in alto il sole andava a posarsi sul villaggio di Vespignano, fra la casa di Giotto e la torre campanaria della chiesetta di San Martino: il tutto sotto lo sguardo benevolo dei componenti di casa Grifoni ormai abituati a trovarsi dietro alla loro gora pittori ed artisti in tutte le stagioni; qui l’atmosfera è sempre davvero bella, in un lembo di terra ancora incontaminato, e per Smorti, Parrini e Franceschetti l’occasione non andava persa. E così è stato.

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Quirici e Ballerini alla Vecchia Propositura di Scarperia

Isacco Quirici a sinistra e Alberto Ballerini (Foto M.Fiorenzani) Nell’antica navata dell’ex Propositura di Scarperia, sede di significative rassegne culturali e artistiche, si è tenuta in aprile una bella mostra di pittura e di scultura di due noti artisti mugellani; Isacco Quirici pittore e Alberto Ballerini scultore. Il numeroso pubblico è rimasto notevolmente impressionato dalle opere di Quirici e Ballerini, poiché ognuno ha dato una chiara dimostrazione di tecnica visiva, coloristica e di  modellatura. Com’è nel suo stile Quirici ci mostra i suoi paesaggi fantasiosi ed immaginari di scorci paesaggistici di antichi paesi e vetusti castelli, ma con uno stile trecentesco, rinascimentale e manieristico tutto “suo”, davvero personale. Un filone ormai collaudato e che si fa riconoscere immediatamente. E non è poco. Le sculture di Ballerini poi ci portano ad una plasticità evolutiva di grande impatto interiore, che sia creta o marmo, ferro o altro materiale, lo scultore riesce a plasmarlo in forme eclettiche e persuasive.

  Aldo Giovannini

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, aprile-maggio 2008

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