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INAUGURATA LA GRANDE MOSTRA

Mugello culla del Rinascimento

Busto di Lorenzo de' Medici a Borgo San LorenzoE’ stato come incastonare uno speciale gioiello in una collana già di valore, ma finora poco nota. Così può essere sintetizzata la filosofia della grande mostra “Mugello culla del Rinascimento”, promossa dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. Un evento culturale di per sé di assoluto rilievo, perché mettere insieme, in uno speciale percorso espositivo che congiunge quattro comuni, in musei, chiostri e palazzi, opere di Giotto e Beato Angelico, Andrea Del Castagno e Bronzino, è un’iniziativa di forte richiamo. Ma questa esposizione straordinaria nella terra d’origine dei Medici ha il merito –ed anche l’obiettivo- di richiamare l’attenzione sul contesto, sui luoghi che accolgono capolavori giunti in prestito dai musei fiorentini, e più in generale sul territorio mugellano, facendone conoscere bellezze e caratteristiche.

Bosco ai Frati a San Piero a SieveNon è un caso che “Mugello culla del Rinascimento” non sia soltanto quattro luoghi espositivi, ma anche una consistente produzione promozionale ed editoriale, nella quale non ci si sofferma solo sulla mostra in sé, ma soprattutto sul museo che la ospita, e si forniscono, in modo copioso, informazioni per spingere il turista e il visitatore alla scoperta del Mugello.

Così andare fino al convento del Bosco ai Frati non significa limitarsi –e già non sarebbe poco- ad ammirare, nella penombra di una stanza del chiostro, tre splendide opere quattrocentesche, i due Crocifissi di Donatello, il Crocifisso di Brunelleschi.

Alcuni esponenti dei Medici raffigurati dal BronzinoMa è possibile, contemporaneamente, fare esperienza della campagna mugellana, e scoprire la bellezza armoniosa del michelozziano convento e della chiesa di San Bonaventura.

E se a Borgo San Lorenzo varchi il portone di villa Pecori Giraldi, incantato dalle lunette di Utens raffiguranti le ville medicee e dai ritratti del Bronzino, poi scopri un altro tesoro, ovvero l’arte liberty dei Chini, alla quale è interamente dedicato il museo permanente in villa Pecori. Non solo: il visitatore troverà nei pressi altri capolavori da non perdere, a cominciare dalla bellezza della pieve romanica di San Lorenzo, che ospita numerose opere di grande valore, compresa l’unica tavola di Giotto rimasta nella sua terra d’origine.

ScarperiaCosì a Scarperia la mostra sulle armi dei Medici è interessantissima. Ma visitare le sale del Palazzo dei Vicari e percorrere le vie del centro storico scarperiese è un valore aggiunto di non poco conto.

Per non dire di Vicchio: nel museo “Beato Angelico” l’evento dell’Ente Cassa di Risparmio, ha portato sì opere straordinarie, di Giotto, dell’Angelico, di Andrea del Castagno.

Vicchio, GiottoMa andare a visitarle consente di scoprire una raccolta permanente, quella del museo d’arte sacra, formata da numerosissimi oggetti, di grande valore, provenienti dalle tante chiese delle campagne mugellane ora chiuse. Un museo, quello di Vicchio, così come villa Pecori a Borgo, solitamente disertato, con pochissimi visitatori durante l’anno.

Ora “Mugello culla del Rinascimento” viene in aiuto. Un aiuto a valorizzare l’arte e la cultura del Mugello, a far conoscere di più le sue bellezze.

 

Crocifisso attribuito a Donatello

 Non è un caso allora che l’evento si sia preoccupato anche di fornire ai visitatori una serie di utili indicazioni per vivere il territorio. Intanto la “Mugello Card”, ovvero il biglietto di ingresso: con soli cinque euro non soltanto si possono visitare le quattro mostre, ma anche il museo della pietra serena a Firenzuola, quello dedicato al paesaggio storico dell’Appennino a Moscheta, il museo archeologico dell’Alto Mugello e il museo delle Genti di montagna a Palazzuolo, il museo della vite e del Vino a Rufina, quello della civiltà contadina di Casa d’Erci e il Mulino Faini a Grezzano (Borgo San Lorenzo); e a prezzo ridotto si può visitare il castello di Cafaggiolo e la raccolta di arte sacra a Sant’Agata.

 

 

Particolare del crocifisso di DonatelloE siccome non di sola arte vive l’uomo, con la card si possono ottenere sconti del 10% in ben quaranta ristoranti della zona, a Barberino come a Borgo, a Palazzuolo, San Piero, Scarperia, Vaglia e Vicchio, dove poter assaggiare le specialità locali, a cominciare dal tortello di patate..

Per chi poi viene da lontano, la card dà diritto a sconti in gran parte delle strutture recettive della zona. Con la possibilità di scegliere il periodo più idoneo, visto che la mostra chiuderà i battenti a fine novembre.

Un’occasione straordinaria anche per i mugellani: non solo per l’evento in sé e per le opere d’arte ora proposte perché per molti sarà l’occasione per varcare per la prima volta l’ingresso dei musei della zona, e per scoprire il patrimonio di casa nostra.

Paolo Guidotti

 

 

“Il pubblico stupirà accorgendosi che i fili d’oro di una comune vicenda artistica legano alla città maggiore le piccole capitali del Mugello. Fra tutte le edizioni dei “Piccoli grandi Musei” che si sono succedute negli ultimi anni nessuna, più di questa, riesce a dimostrare con altrettanto persuasiva evidenza la fitta interrelazione, il minuzioso rispecchiamento che legano Firenze al suo territorio”.

Antonio Paolucci

Direttore Musei Vaticani

 

Per prenotazioni e informazioni:

055-8468165

sito internet: www.mugellorinascimento.it

Orario di apertura:

dal giovedì alla domenica, ore 10-13 e 15-19 

Visite guidate:

Ogni sabato e domenica visite guidate gratuite, nelle quattro sedi museali. Inizio visite: ore 10, 11, 12, 15, 16, 17 e 18.

 

 

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, giugno 2008

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