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La copertina di questo mese
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Articoli
Società - Politica
COMUNI MUGELLANI

Parlano i neo-amministratori
di Borgo S.Lorenzo / Vicchio / Firenzuola / Palazzuolo

Le nuove Giunte / Un augurio speciale

TANTI AUGURI AI "NOVELLINI"

Non c'è stato ricambio politico, e in qualche comune, neppure generazionale, alla guida dei nostri comuni. Ma neppure non sono mancati avvicendamenti che hanno portato alla testa delle amministrazioni comunali o nelle giunte, figure nuove. Alcune addirittura esordienti nel campo dell'amministrazione locale.

C'è da far loro tanti auguri.

Che riescano a portare idee nuove e metodi diversi, nell'agire quotidiano. Che non si facciano condizionare dai "maggiorenti" della politica locale, che con il peso della loro esperienza possono tentare di condizionare o di "usare" i nuovi arrivati. Che siano sufficientemente smaliziati, da capire subito cosa hanno davanti ed anche da intravedere subito cosa c'è dietro: perché le scelte politiche non sono mai neutre, ma passano attraverso un crogiuolo di opportunità, necessità, convenienze ed interessi. Che sappiano ascoltare, non solo i colleghi di giunta o i compagni di partito, ma anche e soprattutto le voci della comunità locale: dei semplici cittadini, dei dipendenti loro collaboratori, degli addetti ai lavori, e dei consiglieri di opposizione. E auguriamo loro il coraggio di dire, quando è il caso, "non sono d'accordo": l'unanimismo a tutti i costi, il ben per la pace, rischia di abbassare il livello delle scelte, o addirittura di portare a scelte sbagliate. Meglio dire con chiarezza il proprio giudizio, apertamente.

Infine auguriamo loro di non aver "paura" dei mezzi di comunicazione: giornali, radio e TV devono, o dovrebbero, fare il loro mestiere: informare, criticare per stimolare, favorire dibattito e conoscenza dei problemi. Negli ultimi anni invece c'è la sensazione che in qualche Municipio, al di là delle dichiarazioni di principio, sia aumentata suscettibilità e voglia di far rimanere dentro le stanze questioni e progetti. La democrazia e la partecipazione vogliono invece Comuni più aperti. Sul serio, non solo a parole. Anche su questo i nuovi arrivati potrebbero dare un'importante contributo.

 

Michele Geroni, vicesindaco di FirenzuolaMichele Geroni, 40 anni, docente di economia aziendale al Liceo "Giotto Ulivi", è da un paio di mesi vicesindaco di Firenzuola. Non è proprio un novellino del Municipio, visto che negli ultimi quattro anni è stato consigliere comunale, ma, lo riconosce lui stesso, tra l'impegno da consigliere e quello da assessore -ha le deleghe per sanità e politiche sociali-, c'è un abisso.

Cosa lo ha spinto ad occuparsi di politica e amministrazione locale? "A occuparmene temporaneamente -precisa sorridendo-. Per me hanno valso sia motivazioni etiche che di tipo contingente. Da una parte, innanzitutto, l'idea della politica come servizio, come attività nobile -se è fatta senza secondi fini- per risolvere i problemi di una comunità. Mi sono avvicinato giovanissimo alle vicende politiche leggendo don Milani, La Pira, Dossetti. E poi ho sentito la necessità di rappresentare, in questa società sempre più materialista, i valori della tradizione cattolica democratica e della dottrina sociale della Chiesa. A sollecitare un impegno vi è inoltre la situazione di Firenzuola: il nostro comune stra attraversando un periodo particolarmente difficile, dovuto ai lavori, ormai a regime, dell'Alta Velocità: i disagi sofferti dalla popolazione e i notevoli danni ambientali subiti dal nostro territorio impongono uno sforzo straordinario e l'impegno di tutti, affinché siano mitigati il più possibile e, parallelamente, siano colte e massimizzate tutte le opportunità che questo evento sta offrendo. Di fronte a tutto ciò chi, come me, ha scelto di vivere a Firenzuola, di costruirsi la casa, di tirare su i figli, non può accettare passivamente le scelte di altri o, peggio ancora, disinteressarsi di ciò che gli accade intorno".

Due mesi sono pochi per tentare un bilancio, ma al videsindaco ppi di Firenzuola chiediamo almeno le prime impressioni nello svolgimento di questa attività per lui inedita. "Posso registrare -risponde Geroni- sia elementi positivi che negativi. Da una parte questa attività avvicina a problemi e persone che altrimenti non sarebbe possibile conoscere, dall'altra risulta un po' frustrante, soprattutto perché non è sufficiente la buona volontà per risolvere una tale quaestione, ma subentrano mille vincoli di carattere burocratico, economico, tecnico, che rendono difficile e lenta la risposta alle attese dei cittadini. E questi ultimi tendono, assai spesso, a non comprendere la complessità dei problemi e a considerare il politico il loro principale 'nemico'".

Andrea Casini, sindaco di PalazzuoloNella ricerca di altri "novellini" nei comuni, ci spostiamo a Palazzuolo sul Senio, dove è un esordiente il nuovo sindaco, Andrea Casini. Tra l'altro si resta in famiglia, perché il sindaco di Palazzuolo è cugino di Geroni, vicesindaco di Firenzuola, e la loro famiglia conta anche un ex-sindaco, Luciano Casini, ora presidente della Banca di Credito Cooperativo. Il Casini sindaco di Palazzuolo non era mai stato né consigliere né assessore, e a 43 anni, con la professione di direttore dell'Agricoop e due figli, di 20 e 13 anni, iscritto al Ppi, ha accettato di guidare il proprio paese. Un passo lungo... "Ho accettato di fare questo passo -confida- in quanto a Palazzuolo c'era una situazione piuttosto tesa: il nostro è un paese molto diviso non solo da un punto di vista politico, ma anche sul piano personale, un paese dove negli ultimi tempi regnava una polemica costante. In me è così scattata questa molla, questa alternativa: o troviamo il modo di ricompattare il paese, la strada per costruire insieme, oppure ritiriamoci a vita molto privata, facciamo finta di ignorare quello che accade intorno a noi, lasciamo andare tutto, con le conseguenze negative del caso. Ecco, con il sostegno della coalizione che mi ha proposto, ne ho fatto quasi una missione: rappresentare un elemento di coagulo e non di divisione, cercando di attivare e mettere tutte le forze a disposizione dello sviluppo di Palazzuolo. Mi rendo conto che è faticoso e difficile, e neppure è possibile pretendere risultati in pochi mesi: ma aprire un dialogo a 360 gradi è davvero necessario."

In questi mesi d'esordio quali le prime impressioni? "Intanto ho preso visione della situazione del comune, e ho cercato di capire i meccanismi amministrativi. Vengo da un'esperienza di azienda privata, ed entrare nei meccanismi del pubblico non dico che è stato un trauma, ma certo i tempi del pubblico non sono quelli del privato, dove solitamente si affrontano i problemi e si decidono le soluzioni in modo molto più rapido. Poi mi sono reso conto che in un paese piccolo come questo i problemi sono gli stessi di un comune più grande, ed anzi la richiesta di risoluzione è generalmente più esigente che nel grande comune: qui ci conosciamo tutti, e il rapporto tra amministratore e cittadino non è mediato, ma diretto. Potrei dire che l'ufficio del sindaco è l'intero paese: basta uscire di casa. E' un fatto che richiede impegno, ma che ha anche un elemento di soddisfazione e di stimolo. I problemi? Per adesso la cosa che più mi preoccupa è il reperimento delle risorse. Viviamo in un comune che ha il prodotto interno lordo più alto di tutto il comprensorio, un comune dove il lavoro non manca e c'è benessere. Ma le ridotte dimensioni del nostro ente rendono difficile la situazione finanziaria, anche perché se fino al 2000 con le risorse preventivate riusciremo a far fronte agli impegni presi dalla giunta precedente, in seguito i mutui accesi dalla passata amministrazione porteranno a un appesantimento del bilancio".

Filippo Carlà Campa, vicesindaco di VicchioA Vicchio se non può essere certo considerato un esordiente il sindaco, nuovo di zecca è il vicesindaco, Filippo Carlà Campa: 34 anni, farmacista, il più giovane nella giunta vicchiese. Ci tiene a precisare di essere un assessore "indipendente", e non in "quota popolare". "Non sono iscritto a nessun partito -dice-. E' vero, il mio nome, insieme a quello di Giusto Barbin, lo avevano fatto i popolari. La proposta di impegnarmi nell'amministrazione mi venne per prima da Simone Lazzerini. Ma poi di fatto il Ppi spingeva Barbin. Il sindaco invece ha scelto me, scontentando molto i popolari, e nessuno, dopo la mia nomina, mi ha fatto i complimenti. Diciamo dunque che non sono in quota di nessuno, semmai sono in 'quota Bolognesi'."

Carlà non è pentito della disponibilità data: "La cosa più bella sono i voti che ho ricevuto, più di 230, davvero un bell'incentivo. E poi la fiducia accordatami dal sindaco, che mi ha affidato cinque settori importanti. Sì, sono contento, anche perché sono un tipo che si entusiasma per tutto". E con il suo entusiasmo Carlà ha cominciato ad affrontare la macchina comunale: "Sì, devo capire come funziona, e soprattutto capire in che modo farla funzionare. Il lavoro non manca di certo, a cominciare da riprendere quello fatto dai miei predecessori. Molto c'è da fare e da recuperare, ad esempio, nel settore del turismo, così come per la Maze che è partita a 100, ma ora è a 70 e va riportata a 100".

Qual è la molla che spinge un giovane farmacista ad occuparsi dell'amministrazione pubblica? "La molla? I miei due bambini. Bisogna cercare di preparar loro un po' di terreno. C'è bisogno che la gente ricominci ad impegnarsi, perché in questi anni c'è stato un grande allontanamento dall'attività politica, e ciò non è positivo. Anch'io finora non mi ero mai impegnato in politica: ho avuto questa occasione, sono stato bene accolto, e il sindaco mi ha dato spazio. Cercherò di portare il mio contributo. Certo è un impegno gravoso, che sottrae molto tempo, alla famiglia, al lavoro: ma lo fai per passione, per il gusto di impegnarti".

Paola Scotti, assessore a Borgo San LorenzoPaola Scotti, neo-assessore all'urbanistica di Borgo San Lorenzo, è uno dei due volti nuovi che a sorpresa il sindaco Antonio Margheri ha messo in campo. 34 anni, finora non aveva fatto politica attiva, ed è passata direttamente dalle aule universitarie alla sala della giunta borghigiana. Proprio gli studi fatti, si sta laureando in architettura, l'hanno portata alla guida di uno dei settori più delicati dell'attività comunale. "In effetti -ci dice- la spinta ad accettare la proposta è venuta dalla consapevolezza di avere una certa competenza nella materia: non solo per la frequenza presso la facoltà di architettura, ma anche per la collaborazione, avviata fin dal 1991 e tuttora in corso, con il dipartimento di urbanistica e pianificazione del territorio, in particolare con il prof. Marchetta, titolare della cattedra di Urbanistica 1. Del resto il mio primo lavoro si è svolto proprio collaborando al progetto del Parco attrezzato della Comunità Montana, occupandomi quindi di tematiche che riguardano la nostra zona. Poi sono convinta che quando una persona ha tempo disponibile, è giusto che lo metta a disposizione, insieme alle sue competenze, per la cosa pubblica. Ed io, per una coincidenza fortunata questo tempo lo avevo: ho terminato gli esami proprio in coincidenza delle elezioni; e il tempo, per noi amministratori novellini, è davvero necessario, per poter approfondire e studiare."

Per lei è una prima volta: mai iscritta a un partito, "sono vicina all'area dei Ds, anche se non credo che l'incarico sia stato condizionato all'attività o all'appartenzenza politica", si dice molto soddisfatta: "A livello di giunta -spiega- sono contenta di aver a che fare con persone preparate e che sanno lavorare in gruppo: questo rende più facile e piacevole il lavoro. Una sorpresa positiva è stato poi il rapporto di collaborazione che si è subito instaurato con l'ufficio: persone competenti e dal punto di vista umano molto disponibili". Qualche timore? "Quello che prende sempre davanti a un nuovo incarico: di non essere in grado di svolgerlo bene. E' una reazione psicologica, anche se penso di avere competenze e conoscenze sufficienti a far fronte alle questioni che dovremo affrontare". E questioni e progetti già non mancano. "C'è -elenca Paola Scotti- il Piano Regolatore, che si sta avviando alla chiusura, con l'imminente parere della Commissione Regionale; c'è il tema del Piano Strutturale; c'è il progetto, promosso dalla Comunità Montana, dell'informatizzazione dell'ufficio urbanistica, che renderà molto più rapida la gestione delle pratiche edilizie e sarà un supporto fondamentale per lo studio e la gestione del territorio".

SERVIZIO DI PAOLO GUIDOTTI

 

LE NUOVE GIUNTE

Un mix di novità e continuità caratterizza un po' tutte le giunte comunali formatesi dopo le elezioni di giugno. Tra le giunte più esperte, quella di Borgo San Lorenzo. Riconfermato Antonio Margheri dagli elettori, il sindaco ha mantenuto sia il suo vice Stefano Tagliaferri, lasciandogli i settori già seguiti dal 1995, sanità, servizi sociali e politiche giovanili, sia gli assessori Patrizia Gherardi, che conserva cultura e scuola, Leonardo Romagnoli (Attività produttive, turismo, ambiente e personale) e Massimo Gennari, che passa all'assessorato più "pesante" dei lavori pubblici, trasporti e traffico. Due i nuovi, Lorella Vichi, che si occupa di bilancio, finanze, tributi e trasparenza e Paola Scotti, incaricata di urbanistica, edilizia privata e pari opportunità. Il sindaco Margheri si è infine mantenuto le deleghe di sport, caccia e pesca, scambi culturali, affari generali, casa e polizia municipale.

Nel segno della continuità anche la nuova giunta di Barberino: Gian Piero Luchi è il nuovo sindaco -peraltro non privo di esperienza perché già in passato aveva ricoperto la carica di vicesindaco-, e ha riconfermato tre uscenti su quattro: Alberto Lotti, vicesindaco e assessore all'urbanistica e alle attività produttive, Annalisa Mocali, a cui, oltre ai servizi sociali, sono stati affidati cultura e turismo e Cristina Baldini, che penserà alle finanze comunali e ai servizi territoriali e ambientali. Nuova entrata, quella di Pier Antonio Nencini, che si occuperà di sport, partecipazione e politiche giovanili, ma anche lui, oltre che capogruppo di maggioranza uscente, è già stato, per un breve periodo, assessore. Il sindaco ha mantenuto sotto di sé i settori della scuola, dei lavori pubblici, dei trasporti, del personale e degli impianti sportivi.

Maggiori novità, e in tinta rosa a San Piero a Sieve, dove il gentil sesso conquista la maggioranza: Alessia Ballini, neo-sindaco, ha nominato Alessandra Modi -già assessore ds a Borgo San Lorenzo-, affidandogli l'assessorato delle "politiche educative, formative, culturali e di promozione del territorio", e Lucia Bani (area ds), che si occuperà di urbanistica e attività produttive; Giacomo Ossadi, popolare, scelto come vicesindaco, seguirà i settori del bilancio, dei tributi, del personale e della gestione informatica del comune; Massimiliano Bettini infine si occuperà di lavori pubblici, servizi ambientali e protezione civile.

Veniamo a Vicchio, dove il riconfermato -per la terza volta- Alessandro Bolognesi, ha mantenuto alla cultura Clotilde Giurleo (ds), che si occuperà anche di servizi sociali, confermando anche il socialista Fabio Cipriani, veterano della politica vicchiese, al quale ha affidato assessorati "pesanti", lavori pubblici e urbanistica. Volti nuovi invece per l'assessorato alle attività economiche e produttive, decentramento e trasporti, affidato a Rossella Mori, e per l'incarico di vicesindaco, andato a Filippo Carlà Campa, che seguirà scuola, ambiente, rapporti con le associazioni, sport e bilancio.

Anche a Dicomano novità e conferme: il sindaco Gabellini ha nominato assessori Giampaolo Giannelli, vicesindaco con deleghe alla pubblica istruzione e alla cultura, Wilma Malvezzi, confermata assessore ai servizi sociali e sanità, Gianluca Santini, che seguirà le attività produttive e Saulo Cappellini che si occuperà di urbanistica e lavori pubblici.

A San Godenzo due novità e una conferma: Enrica Rainetti, già assessore, si occuperà di cultura, scuola e servizi sociali, mentre Alessandro Manni sarà vicesindaco e assessore al turismo, ambiente e caccia, con il neo-sindaco Alessandra Pini che seguirà direttamente bilancio, personale, sviluppo economico, lavori pubblici ed urbanistica. Anche a Londa sindaco nuovo, giunta "vecchia", con Tiziano Lanzini che ha nominato assessori gli uscenti Luca Luminati, scuola e cultura, e Renato Lapi, riconfermato vicesindaco, (ambiente e caccia), mentre il sindaco si è mantenuto gran parte delle deleghe, lavori pubblici, urbanistica, servizi sociali, bilancio, personale, attività produttive.

Buon lavoro, vicesindaco

Tra i "novellini", amministratori locali in entrata nelle nuove giunte, c'è anche una "colonna" del nostro giornale: Giacomo Ossadi, tra i fondatori e i tessitori del "Filo", è stato nominato vicesindaco a San Piero a Sieve.

Da una parte questo non ci fa troppo felici: Giacomo non potrà conciliare, per ragioni di tempo, il nuovo, gravoso compito di amministratore, con quello di redattore e punto di riferimento del nostro giornale a San Piero a Sieve; e quindi il Filo perde, contiamo temporaneamente, un importante elemento.

D'altro canto però sappiamo con quale spirito il nostro amico ha accettato il nuovo impegno, uno spirito sincero di servizio e di passione civile, e gli facciamo quindi i nostri auguri perché riesca nel non facile compito di esprimere un'identità e proposte caratterizzanti nell'amministrazione locale di quel comune.

Da parte nostra continueremo a seguire con attenzione, obiettività e spirito critico, la vita politico-amministrativa di San Piero, come degli altri comuni del Mugello.

Buon lavoro Giacomo.

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, agosto-settembre 1999
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