La neve è
bella,
perché sciuparla...coi disservizi?
Esperienze
mugellane:
articoli di Giancarlo Grifoni, Lucio Cavini, Andrea Dreoni
Immagini del Mugello sotto la neve
Ora
la neve è sciolta. Ma conviene non dimenticare l’esperienza recente.
Perché è vero che da qualche anno le nevicate vere sembravano scansare
il Mugello, è pur vero che siamo Appennino e che neve e ghiaccio
sono componenti non frequentissime ma possibili per i nostri territori.
Per questo quanto è accaduto –i disservizi, l’impreparazione, l’emergenza-
ha lasciato sconcertati. Siamo bravi a mettere i cartelli alle sedi
della Protezione Civile, ma poi occorre affidarsi alla buona volontà
dei pochi operai comunali. E si scopre che non si era dotati di
mezzi sufficienti, di personale sufficiente, di piani organizzativi
efficaci e tempestivi. Allora, speriamo che si impari la lezione.
E che la prossima nevicata non ci colga ugualmente impreparati.
E’ anche vero che l’evento di fine gennaio è stato repentino ed intenso; è vero che si è smarrita una “cultura della neve” (prima i contadini sapevano bene come liberare le strade dalla neve prima che diventasse ghiaccio, prima la gente, nei paesi, spalava subito nel proprio pezzo di strada davanti a casa, prima si sapevano mettere subito le catene e c’era più prudenza sulle strade). Ma questo giustifica solo in parte quanto è accaduto.
Ci si attrezzi meglio dunque. Anche perché vorremmo che non si maledicesse la neve. Il Mugello imbiancato ha un suo fascino straordinario –che le nostre immagini documentano-, ed è giusto poterlo ammirare senza essere travolti dalle emergenze e dai disservizi.
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, gennaio - marzo 2004

