Link alla Homepage
Menu

La copertina di questo mese
La copertina di questo mese
Articoli
attualita'

NEVE, IL CAOS SULLA BOLOGNESE

Imprevidenza e tanti disagi

Neve in via Mattei a Borgo San LorenzoIl 31 di gennaio sarà senz’altro una giornata che molti non dimenticheranno facilmente, gli automobilisti del Mugello più di altri. E’ bastata una nevicata,ma non eccezionale come in tanti hanno detto e scritto, una normale nevicata invernale e tutto il sistema viario ha fatto tilt. Pochi centimetri di neve sul manto stradale e sono mancate le più elementari norme per prevenire il blocco della circolazione. Del tratto appenninico autostradale non vogliamo neanche parlare, se ne occuperà chi di dovere, ma della situazione sulle nostre strade provinciali è doveroso parlarne perché certi fatti non si ripetano.

Era ormai da giorni che alla radio , alla tv , e sui giornali si parlava di neve prevista anche a quote basse, e il Mugello non è propriamente al livello del mare, si sapeva di allertamenti di protezione civile e compagnia cantante, credevamo di essere tranquilli che, se neve ci fosse stata, i mezzi e gli uomini erano pronti.

Invece il caos. Partiamo da Borgo San Lorenzo per raggiungere Firenze affidandoci ad un mezzo pubblico che ha già le catene montate, alla torre coda . Ci sarà un incidente, le ipotesi sono le più disparate ed intanto aspetti ore. Poi si viene a sapere che il problema è nel sotto passaggio di Petrona dove ci sono due bilici intraversati che bloccano tutto, ci vogliono quattro ore per sbloccare la situazione, bastava un trattore con lama e spargisale e nessuno si sarebbe fermato, superato Pratolino con non poche difficoltà si arriva a Firenze alle 6 di sera, cinque ore di viaggio. A Firenze nevica ed è già caos, ma non per la neve che non attacca, per il traffico che è già impazzito. I mezzi pubblici che vengono dalla provincia non arrivano ,le corse saltano a ripetizione, si dice che la Pistoiese è bloccata , la FI:Pi:Li: pure, da Pontassieve non arriva niente, non resta che tornare a casa. Sul solito mezzo pubblico riprendo la via di borgo e fino a Trespiano si viaggia bene o male anche perché i vigili obbligano chi vuol proseguire a montare le catene ( che andrebbero provate nel garage prima di usarle leggendo le istruzioni con calma) facendo lo slalom tra automobilisti in mocassini e bagnati fradici che cercano di districare quel groviglio di metallo che dovrebbe farli viaggiare sicuri arriviamo a Pratolino. Il traffico è pressoché fermo. Una vigilessa cammina avanti e indietro per la coda, l’orecchio attaccato alla radio e la mano fa gesti perentori a chi esce dalla coda che tanto “devo solo fare cento metri”.

Le ore passano e alla radio passiamo da “baobab” di radio uno ad “ascolta si fa sera”. Siamo sempre più bloccati perché le macchine scendono una ad una dopo che gli automobilisti sono stati convinti con un breve corso di giuda sicura. Lungo il miglio ci sono: Vigili Urbani, Carabinieri, Protezione Civile, polizia Provinciale, uomini del 118 e sicuramente dimentico qualcuno, l’unico che mancava era un cantoniere della provincia con un camion spargi ghiaia e sale, se ci fosse stato lui tutti gli altri potevano andare vicino al caminetto perché non sarebbero serviti, oltretutto il cantoniere costava meno. Tra Vaglia e Fontebuona sembrava di essere a Livigno ma la strada pari aiuta molto. Ore 10.30 della sera arriviamo in una Borgo desolatamente sconfitta dal ghiaccio. Non è stata rimossa dalla strada nemmeno una mestolata di neve, lo spalaneve del comune, un giocattolo, non un mezzo serio non può far altro che arrancare. Il cielo intanto si è rasserenato non nevica più ma la temperatura è sotto zero e la mattina dopo camminare in centro sarà rischioso come fare la sasslong in Valgardena. Ma come , dopo tutto questo can can di previsioni meteo ora per ora minuto per minuto nessuno aveva previsto un piano neve? Perché i mezzi non erano già pronti , lame montate e sale nel cassone? Perché i privati che hanno i mezzi non si sono mossi ai primi fiocchi di neve? Perché i mezzi pesanti senza catene non sono stati fermati subito?  Di chi sono le responsabilità, chi ha sulla coscienza i bivacchi degli automobilisti? La neve nel Mugello non è una cosa eccezionale,   viene  e ora sappiamo anche quando quindi il piano neve deve e sottolineo deve essere pronto dispiegando tutti gli uomini e i mezzi necessari. Il caso emblematico è Pratolino, succede da sempre così, ma un camion con pala e spargi ghiaia, d’inverno dovrebbe essere pronto in pochi minuti, ma è così difficile???? Eppure la Provincia ha uomini che mantengono le strade di montagna perfettamente transitabili anche con un metro di neve, perché non chiedere a loro come fanno? Venerdì sera  tra Vaglia e Fontebuona sembrava ancora di essere a Livigno mentre sul passo della Colla le ruote scorrevano placide sopra l’asfalto. 

Lucio Cavini


Autostrada, una giornata di ordinaria follia

Ore 12.30, ho sbrigato velocemente delle faccende di lavoro a Firenze e mi avvio verso casa a Barberino di Mugello.

Entro in macchina in autostrada, a Firenze Nord, una rassicurante voce su Isoradio mi consiglia di tenere le catene a bordo, credo di esserne sprovvisto anche perché la mattina c’era un sole splendido e nessuno cartello sull’autostrada annunciava l’arrivo di una nevicata. La stessa voce segnala che tra i caselli di Calenzano e Barberino ci sono code a tratti. Si alternano le voci durante la giornata, ma la musica è sempre quella: “code a tratti tra i caselli….”. Fino alle 19 la stessa radio non ha detto che eravamo lì in coda, sembrava che noi non esistessimo e loro continuavano a mandare in onda canzonette….. alla fine ho spento la radio imprecando contro questa pseudo informazione. Io con altri  migliaia di automobilisti siamo stati rapiti da Società Autostrade …. Perché non sono stati chiusi i caselli di entrata??? Perché hanno lasciato entrare pulmann di ragazzi che tornavano da scuola fino alle 14?????? …

Infreddoliti, incazzati, affamati, (i soccorsi hanno raggiunto solo una piccola parte di automobilisti)… per ore abbiamo aspettato che qualcuno ci desse notizie. Parenti e amici attivatisi sono stati travolti dal silenzio, nessuno sapeva niente ….al casello di Barberino, tir lasciati abbandonati, senza nessuno che avesse coordinato la sosta….ma perché se tutti sapevano della bufera in arrivo non hanno imposto ai camion di circolare con le catene montate da Calenzano???? Chi doveva coordinare le protezioni civili territoriali???? E chi coordinava la protezione civile che ai telegiornali nazionali della sera faceva distribuire dai volontari bevande calde e coperte ai poveri meschini travolti, nella civilissima Toscana nell’anno di grazia 2004, da questo evento meteorologico straordinario: pochi centimetri di neve!!!!! Chi sono quelli che ogni anno assegnano appalti milionari a ditte private per la gestione di spazzaneve e per lo spargimento di sale ?????  chi coordina queste persone???? Oltre agli appalti interessa veramente a qualcuno della mia salute???? Verso le nove la situazione si sblocca ……iniziamo a muoverci, il casello di Barberino sembra un miraggio in questo deserto di neve…. Mia moglie visto che sono a secco di benzina cerca di arrivare da Barberino paese al casello autostradale; il caos… tir abbandonati sul bordo della strada, camionisti che vangano nella neve, nessuno coordina il traffico, nessuno sa niente…. Dalle 21 alle 22,30 tra le persone che aspettano si diffonde la voce, purtroppo vera, che Società Autostrade ha chiuso il casello: anche gli automobilisti in prossimità delle sbarre dovranno passare la notte sequestrati. Qualcuno chiama i Carabinieri, intanto dei volontari insieme a gli impiegati di società autostrade, mi offrono un bicchiere di cioccolata calda, anche loro sono sequestrati, anche loro sono incazzati. Mi lascio travolgere dall’idea folle che sono stato rapito da dei ricconi che odiano i poveracci che come me vanno in macchina e non hanno la possibilità di comprarsi un elicottero o un jet privato. Che strano posto è l’Italia!

                                                                                                Andrea Dreoni

 

 © il filo, Idee e notizie dal Mugello, gennaio-marzo 2004

Cerca in questo sito gli argomenti sul Mugello che ti interessano powered by FreeFind
Copyright © 2006 - Best viewed with explorer - webmaster Stefano Saporiti contatti: info@ilfilo.net, Tel. 333 3703408