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La copertina di questo mese
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Natura
SULLE ORCHIDEE DEL MUGELLO ED ALTRO

Le nostre meraviglie floreali

Ophrys apifera, foto di massimo squarciniMaggio, si sa, è il mese dei fiori e le Orchidee non fanno eccezione, fiorendo, in questo mese, col maggior numero di specie.

Allora, cosa aspettate a staccare dalla routine quotidiana e, con scarponi e abbigliamento adeguato, percorrere sentieri nei boschi o nei prati, alla ricerca di questi splendidi fiori?

Quello che vi propongo è un'immersione totale nella Natura: compratevi una buona guida per il riconoscimento delle specie e camminate. Il libro vi introdurrà anche alla biologia di questi fiori che è affascinante in generale e presenta anche aspetti unici nel Regno delle piante.

Cito brevemente alcuni aspetti della loro vita.

I semi delle Orchidee hanno sempre bisogno di instaurare una simbiosi con un fungo particolare per germinare, quindi se cadono in un terreno privo di tali funghi non sarà possibile il loro sviluppo.

Dal momento della germinazione del seme alla prima fioritura, passano molti anni, da un minimo di 3-4 per alcune specie, fino ai 12-14 dell'Orchis ustulata: ecco perchè non troveremo mai le Orchidee nei terreni lavorati.

L'impollinazione incrociata si affida agli insetti, attirandoli, nella maggior parte dei casi, con colori vistosi ed offrendo nettare in cambio della loro collaborazione. Un genere di Orchidee, però, si è dissociato da questo metodo piuttosto diffuso: sono le Ofridi, che hanno evoluto morfologicamente una parte del loro fiore, il labello, fino a somigliare alla femmina di alcune specie di insetti. I maschi, attirati dalle loro femmine, si posano sui vari fiori effettuando l'impollinazione incrociata.

Nel Mugello fioriscono 39 specie di Orchidee, occupando tutti gli ambienti fino alle cime del nostro Appennino: sarà possibile trovarle nei boschi e, in maggior quantità nelle radure, nei prati, nei terreni brulli e nei cigli delle strade.

L'incredibile varietà e bellezza dei fiori, che fanno della Botanica la Scientia Amabilis, la complessa morfologia, mai fine a se stessa, ma sempre "in funzione di", l'incredibile adattamento all'ambiente, ci introducono nel mondo dei perché e dei come, e, se andiamo più a fondo, nel mondo delle Idee.

Le Orchidee come messaggere delle Idee: deduzione curiosa, intrigante .... e vera.

Le Scienze Naturali, le Scienze della Natura e dell'Uomo, sono il distillato della curiosità umana verso la vita, sono il tentativo di spiegare, razionalmente, la vita, la molteplicità delle forme, l'origine delle cose e, quindi, anche le nostre radici, la nostra essenza.

Dalla Biologia sono venute, negli ultimi duecento anni, teorie scientifiche generali, quale quella evoluzionistica darwiniana, che hanno varcato i confini tecnici per invadere il terreno delle Filosofie.

La portata di tali idee è stata così grande da permettere la nascita delle moderne scienze biologiche (fino ad allora limitate ad una miriade di osservazioni frammentarie ed ora finalmente riunite sotto ad una teoria generale coerente ed illuminante), e da rivoluzionare il pensiero filosofico-religioso occidentale, accendendo una disputa non ancora placatasi.

Ma le Orchidee cosa c'entrano con tutto questo? Niente e tutto: sono un pretesto e, tutto sommato, un bel pretesto.

Vorrei che fossero uno stimolo alla curiosità, a mettersi in cammino alla loro ricerca con la speranza di trovare anche qualcosa d'altro.

Massimo Squarcini

per l'Osservatorio Naturalistico Mugellano

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, maggio 1998
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