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La copertina di questo mese
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Chiesa
NELLA PIEVE DI BORGO DUE ORDINAZIONI SACERDOTALI

Preti novelli,
una sorpresa per il Mugello

C'è attesa per l'ordinazione sacerdotale di fra' Cristoforo Campomori e fra' Piero Vivoli della Fraternità dei Cappuccini di S.Carlo, in programma sabato 25 settembre alle ore 17 nella Pieve di Borgo S. Lorenzo. Ne è soddisfatto lo stesso pievano e vicario episcopale per la zona Mugello don Giancarlo Corti: "Sono contento della scelta dei padri Cappuccini -afferma il pievano- sia perché è un avvenimento davvero eccezionale per la nostra pieve, e sia perché questo evento costituisce un momento importante di catechesi, di riflessione e di gioia per tutta la comunità. Tre saranno i momenti preparatori all'ordinazione che ne sottolineranno l'importanza: il primo al SS. Crocifisso, il 2 settembre, con l'adorazione eucaristica alle 21; il secondo alla casa di riposo S.Francesco, sempre alle ore 21, il 23 settembre, giorno in cui si fa memoria della morte di padre Pio, verrà celebrata la S.Messa, con l'ostensione della veste e delle reliquie del frate beato; il terzo appuntamento il 24 settembre, questa volta al convento dei padri Cappuccini, dove si terrà un Veglia di preghiera con inizio sempre alle ore 21". Poco meno di sette mesi fa, il 28 febbraio scorso, Cristoforo e Piero venivano ordinati diaconi nel duomo di Fiesole dal vescovo Luciano Giovannetti. Ora sarà invece Mons. Francesco Gioia, arcivescovo emerito di Camerino e membro del Segretariato Pontificio per i Migrantes, a presiedere la S.Messa, nel corso della quale ordinerà i due frati. La celebrazione sarà accompagnata da due cori, quello di Montughi, dove ha sede la provincia Toscana dei Cappuccini, e quello della parrocchia di S.Giovanni Battista a Senni nel cui territorio si trova il convento di S.Carlo.

Mugellano e precisamente di Palazzuolo sul Senio, è Marcello Campomori, più conosciuto come fra' Cristoforo, classe 1963. Più giovane di lui di 10 anni è invece l'altro ordinando, fra' Piero Vivoli di Pistoia, più riservato ma sempre sereno e gioioso come una Pasqua.

Al convento dei Cappuccini abbiamo trovato fra' Cristoforo con cui è stato possibile scambiare qualche parola. "Abbiamo scelto di essere ordinati in Pieve -dice Cristoforo- per un'esigenza sia di spazio, ma soprattutto per condividere con la Chiesa locale questo momento di gioia che è stato il frutto di un cammino fatto insieme. Il motivo principale che mi ha spinto a mettermi su questa strada e a diventare quindi sacerdote, è stato quello di ricercare la libertà, mosso dal desiderio di servire il Signore Gesù, in modo da vivere la mia vita in pienezza, per essere completamente se stessi come S. Francesco, una persona viva che ha saputo spendere la propria vita con gioia. In gioventù ho praticato anche sport singoli, come il tennis che mi divertiva molto, ma ho sempre privilegiato i giochi di squadra come il calcio, perché ti richiamano ad un continuo confronto con gli altri, ed è un po' quello che avviene in una comunità di frati".

Don Giancarlo ci racconta come ancora oggi il Mugello, una terra che ha dato tante figure di sacerdoti in passato, ha nelle piccole parrocchie di montagna, il cuore delle vocazioni. Non a caso Palazzuolo ha attualmente un seminarista, così come Firenzuola e Cornacchiaia, dove, in quest'ultima, c'è anche un religioso carmelitano. " E' vero - continua Cristoforo- nella prosperità, nel benessere, l'uomo non sa comprendere, mentre è più facile nelle zone povere. Ciò vale a livello mondiale, come per le piccole parrocchie di montagna, generalmente più povere, dove è più facile rimanere attenti ai valori, alle cose che contano veramente". "Dobbiamo precisare -interviene il pievano- che è il Signore che chiama, come in questo caso, ad una vocazione sacerdotale, e il nostro compito come Chiesa è quello di rendere fertile quel terreno che è la famiglia, in cui matura poi questa consapevolezza, ed è questo un lavoro che dobbiamo fare tutti insieme, sacerdoti, religiosi, laici".

Cristoforo, ci puoi dire come è iniziato il tuo cammino? "Sono arrivato a fare questa scelta -risponde il frate- per via negativa, mi spiego: avevo tutto, una ragazza, degli amici, un futuro, ma istintivamente non mi sentivo al mio posto, avevo come un senso di colpa. Desideravo dare tutto, e il Signore mi ha chiamato con quell'esempio gioioso che è S.Francesco, in cui sento di realizzarmi sempre di più. Non sarei stato un buon prete, perché non sono abituato a stare da solo, chi sa da solo che cosa combinerei.

Sono convinto che i sacerdoti diocesani sono chiamati ad avere delle doti maggiori rispetto a quelle di noi religiosi, perché costretti a vivere più da soli. Il motivo di svolta fu, mi ricordo, la lettura di un libercolo tanti anni fa, che parlava dell'integrazione con i musulmani e metteva sul piatto della bilancia con la carità, non il diritto, ma la giustizia, la libertà".

Tu che hai conosciuto tante persone, cosa ne pensi della gente della nostra vallata? "Qui in Mugello si respira un po' l'aria della Romagna, c'è più partecipazione alla vita dei nostri paesi rispetto ad altri luoghi, e questo è importante come fatto culturale. C'è il limite del provincialismo, la chiacchiera imperante, ma ho in me il ricordo soprattutto di persone che ci sentono per le cose che vi succedono. Una cosa mi ha colpito molto stando qui, ed è stata la processione del Corpus Domini a Borgo: vedere tutte quelle associazioni, gruppi di volontariato, parrocchie, rende evidente Colui che ci fa una cosa sola, un corpo solo: e questa comunione non deve limitarsi ad una volta l'anno, ma dobbiamo imparare a viverla per tutto il resto dell'anno, per sempre. Diversamente, rischiamo di fare di una bella iniziativa come la Processione una grossa buffonata."

Fra' Cristoforo riflette a voce alta sull'appuntamento del 25 settembre: "L'ordinazione sarà per noi un momento di rinascita, che ci aiuterà a stare ancora più vicini ai poveri, perché è con i poveri che noi cappuccini siamo chiamati a vivere, perché è con i poveri che veramente ti realizzi. Lo vedo con l'esperienza della Ronda della Carità che condivido con gli amici di S.Piero, di Borgo e con i terziari francescani".

Il tempo è veramente volato via, ma un'ultima domanda ci preme farla: che cosa consiglieresti, in base alla tua esperienza, ad un giovane in ricerca vocazionale che si trovasse in un momento di difficoltà? "Cercare - risponde - con insistenza un padre spirituale, ma questo vale per tutti i cristiani, perché è impossibile camminare da soli. E poi gli direi di fidarsi delle persone felici, perché sotto di loro lavora il Signore. Io vi invito a cercarle. Per me questo punto di riferimento è stato il mio parroco don Luigi Oropallo, ora parroco all'Impruneta. Io mi sono fidato ed eccomi qua".

Dopo l'ordinazione e dopo la prima S.Messa che avverrà domenica 26 settembre a S.Carlo, i due frati prenderanno ognuno la propria destinazione: Piero al convento di Montecatini, Cristoforo al convento di Peccioli in provincia di Pisa.

Le novità poi non finiscono qui: a distanza poco meno di un mese da questa ordinazione e precisamente il 23 ottobre prossimo, sempre nella pieve di Borgo S. Lorenzo ci sarà la professione perpetua di fra' Rosario e fra' Francesco.

Gianluca Paladini

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, agosto-settembre 1999
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