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STA PER APRIRE IL GRANDE CANTIERE

Ospedale del Mugello tutto nuovo

Quasi 13 milioni e mezzo di euro per ristrutturare l’ospedale del Mugello. Lo ha deciso nei mesi scorsi l’ASL 10 di Firenze, che ha approvato il “Piano di riqualificazione” per l’ospedale borghigiano. Un intervento di grande rilievo, che prevede anche la costruzione di due nuovi corpi di fabbrica, insieme –in sei fasi e quattro stralci- alla ristrutturazione dell’emodialisi, che è in procinto di iniziare-, la realizzazione di nuovi spogliatoi, nuovi ascensori, modifiche alla viabilità esterna, la ristrutturazione del laboratorio di analisi e dei poliambulatori, il rifacimento delle facciate, la realizzazione di una palazzina per l’accoglienza, lo spostamento della centrale termica e molti altri interventi, che miglioreranno notevolmente i servizi offerti.

 

I punti più critici dell’attuale struttura

I lavori hanno per obiettivo, oltre a migliorare comfort e servizi, anche quello di eliminare le principali annose criticità. In primo luogo le ristrettezze di spazi del servizio trasfusionale e del Centro Sangue –da anni denunciate dalle associazioni dei donatori di sangue- e la situazione del servizio Dialisi (e non a caso sono questi i primi settori ai quali si porrà mano).

Inadeguati sono poi gli spazi degli ambulatori, del centro prelievi e delle relative sale d’attesa, con i pazienti spesso in piedi, in una sistemazione davvero insufficiente e assolutamente non accogliente. Tra i difetti dell’ospedale da anni si ricorda anche l’assenza di un sistema di climatizzazione in tutti i reparti.

 

Gli interventi previsti

Non a caso quasi la metà dei costi sia dunque assorbito dalla nuova palazzina per l’accoglienza e i servizi, quasi 5 milioni e mezzo. Per la sistemazione dei laboratori sono preventivati oltre 1 milione e 300 mila euro, 600 mila euro per le facciate, un milione e mezzo per centro sangue e laboratorio, 410 mila euro per emodialisi e spogliatoi, 44° mila euro per lo spostamento della centrale termica (a cui si aggiungono 4 milioni e mezzo di imprevisti, spese tecniche, arredi, traslochi e Iva).

 

I tempi

Sono il punto forse più dolente, vista la lunga tradizione della sanità mugellana (17 anni per fare il nuovo ospedale, anni e anni di ritardo per il poliambulatorio e per il pronto soccorso). Anche questo intervento doveva già essere iniziato, con i lavori al servizio dialisi, nel marzo scorso. Anzi, a leggere il progetto, sembra che per non avere i reparti bollenti d’estate, e per le nuove sale operatorie ci vorrà molta pazienza. Una fetta consistente di interventi (gli adeguamenti alle centrali tecnologiche, la climatizzazione delle camere di degenza, la realizzazione di sale operatorie, nuova centrale di sterilizzazione, reparto day surgery e chirurgia ambulatoriale, l’adeguamento del blocco parto lotto 1, gli interventi al reparto di terapia intensiva, sono tutti previsti nel quarto stralcio, che ancora è privo di quadro finanziario. Nel terzo stralcio è invece compresa la realizzazione della palazzina dell’accoglienza.

E il “piano di riqualificazione” non comprende neppure un cronogramma completo dei lavori, ma solo dei primi due interventi, più preciso quello della dialisi (ma in ritardo di sei mesi), più generico quello dell’emodialisi.

  

 

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, ottobre 2007

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