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DOPO 12 ANNI LASCIA IL MUGELLO IL CAPPUCCINO DI S.CARLO

Padre Fosco a cuore aperto

Giovanni Paolo II con Padre FoscoSono state molte le persone che il primo settembre si sono ritrovate alla casa di riposo S.Francesco a S.Carlo, per salutare la partenza di padre Fosco Ceccherini e di padre Mariano Alberti,che dopo anni di permanenza lasciano per altri incarichi. Un lungo e sentito grazie pronunciato da don Giancarlo Corti, vicario episcopale della zona ha dato inizio alla S.Messa concelebrata nella chiesa interna con i due festeggiati e con il parroco di S.Piero a Sieve don Luca Niccheri. Un paio di sandali per camminare sulle strade del mondo, il Vangelo della carità da portare sempre con sè nel cuore, e infìne due formelle in terracotta del Terz'Ordine Francescano con la scritta Pax et Bonum, in ricordo della locale fraternità, sono stati i doni consegnati ai due frati durante l'offertorio in segno di sincero affetto e riconoscenza per la loro opera svolta in questi anni. Dopo la celebrazione la festa è continuata con il pranzo condiviso con gli anziani. Padre Mariano arrivò a S.Carlo due anni fa, quando subentrando al posto di padre Fosco, questi divenne il guardiano del convento. Ed è qui, fra una telefonata e un'altra,che è stato possibile "fermare" per qualche momento padre Fosco.

 

12 anni di permanenza qui, la casa di riposo prima, il convento poi, sono abbastanza per un bilancio...

E' stata senza dubbio un'esperienza positiva: il difficile è stato all'inizio, quando arrivai il 1 settembre '86, trovai una situazioneun po' ingarbugliata alla casa di riposo, una fraternità molto ridotta, ma subito ci si rimboccò le maniche. Venne rieletto un nuovo consiglio, con Marcello Degl'Innocenti presidente, ridando vita agli incontri del Terz'Ordine. La presa di coscienza poi della situazione ci fece intraprendere, a suo tempo, le famose battaglie con l'Usl, e il dialogo con i comuni e i sindacati. In sei mesi venne riorganizzato l'ufficio amministrativo; arrivò l'economo Andrea Salvadori; si provvide ad assumere nuovi dipendenti e i primi infermieri professionali. Iniziò la progettazione per una ristutturazione della casa. Il resto è storia di questi ultimi anni. Certamente dispiace lasciare una realtà così ben avviata, frutto di tanto duro lavoro, ma noi che diciamo alla gente di prendere ogni giorno la propria croce, noi, proprio noi, non possiamo tirarci indietro in questi momenti, del resto, lo sappiamo benissimo quando indossiamo questa veste di essere al servizio della Chiesa e non nostro.

 

Qual è stato uno dei momenti più belli trascorsi qui?

Il momento più bello che ricordo è stato in occasione del mio 25° anniversario di sacerdozio, quando tutti i sacerdoti della zona concelebrarono con me la S.Messa. E' stato il più bel regalo che potessi ricevere. Era il segno, infatti, di una forte collaborazione con gli altri sacerdoti, visto che ero stato anche nominato parroco della parrocchia di S.Giovanni Battista a Senni.

 

In questi anni in cui sei stato accanto a tanti mugellani, che immagine ti sei fatto della nostra gente?

Devo dire che ho trovato gente stupenda, pronta ad accoglierti, ma in modo sincero, molto rispettosa delle idee altrui. Ho trovato, quello sì, dell'assenteismo, ma è un dato comune a tanti altri luoghi in cui sono stato.

 

In questi anni il Terz'Ordine Francescano è cresciuto grazie anche a te: quale messaggio lasci alla fraternità?

Alla fraternità auguro di cuore di andare avanti, di crescere, senza pretese, di accogliere chi bussa alla nostra porta, di approfondire la nostra spiritualità tramite una lettura profonda delle Fonti Francescane, e conoscere ancora più intimamente S.Francesco, che è in fondo un mezzo, un esempio bellissimo per arrivare a Gesù.

 

Sei il personaggio che hai avuto più copertine sul Filo: che cosa pensi del nostro gionale?

1padre fosco con cossiga.JPG (11192 byte)Il Filo è un giornale molto bello che mi auguro si possa continuare a leggere, perché è uno strumento interparrocchiale molto utile e questo lo capii subito, tanto che mi presi la briga di portarlo al Papa per farlo benedire. Certo richiede un po' di sacrificio per chi lo deve fare, ma penso che ne valga la pena.

 

Servizio di Gianluca Paladini

 

 

Novità in convento

L'ultimo capitolo dei Padri Cappuccini della provincia toscana ha portato non pochi cambiamenti nei conventi e nelle realtà francescane della zona.

A S. Carlo se ne vanno Padre Mariano Alberti e Padre Fosco Ceccherini, con destinazione rispettivamente,il primo al convento di Arcidosso, posto alle pendici del monte Amiata,e il secondo alla casa dei Cappuccini di Careggi.

Il convento di S. Carlo diventerà uno studentato per i frati che frenquenteranno la facoltà teologica di Firenze. Vi saranno accolti anche i probandi, quei giovani, cioè, che senza prendere voti, e quindi da laici,, vorranno fare un'esperienza di vita religiosa.

Il convento si aprirà, poi, a piccoli gruppi di persone che desidereranno fare esperienza di preghiera e di ricerca vocazionale. Il nuovo padre guardiano, cioè responsabile, del convento sarà Padre Luciano, già vicario provinciale, nuovo assistente spirituale della locale fraternità francescana, e avrà in "custodia" complessivamente fra vecchi e nuovi arrivi una quindicina di frati.

© il filo, settembre 1998

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