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La copertina di questo mese
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ESPOSTO A SAN CARLO IL SAIO DEL FRATE BEATO

Padre Pio e il Mugello

Non solo a Roma, o a S.Giovanni Rotondo ma anche a S.Carlo ora è possibile venerare padre Pio da Pietralcina. In una grande teca, appositamente costruita per l'occasione da Lorenzo Crocini, vi è stato posto infatti il saio di padre Pio, donato da due sue figlie spirituali, Elena ed Angela Bandini. La teca è stata collocata nella chiesa interna alla casa di riposo S.Francesco ed è già meta di piccoli gruppi di fedeli che hanno anche la possibilità di vedere esposti, per tutto il mese di maggio, i guanti insanguinati e altri oggetti appartenuti all'umile servo di Dio, oggetti che padre Massimo da Porretta amava chiamare "i cimeli di padre Pio". Il saio ora esposto a San Carlo e gli altri "cimeli" sono il segno della vicinanza tra il Mugello e padre Pio. Il frate di recente beatificato era infatti unito a Padre Massimo, fondatore del Terz'Ordine in Mugello da un reciproco e saldo legame di fede e di amicizia. Ne sono testimonianza i viaggi fatti da padre Massimo a S.Giovanni Rotondo, e l'epistolario in cui i due frati si sorreggono a vicenda di fronte alle avversità dell'uno e dell'altro: le difficoltà finanziarie per la costruzione del Ricovero per i poveri vecchi del Mugello o le restrizioni imposte dalle autorità ecclesiastiche nell'esercizio del proprio ministero, patite da Padre Pio, e mettono in comune i frutti delle loro gioie spirituali.

Anche il saio non a caso è a San Carlo. La veste era infatti stata donata da padre Pio a Elena Bandini, sorella di Giovanni Bandini, zia delle due signore, Angela e Elena, che hanno poi a loro volta donato al convento francescano di Montughi il saio, infine trasferito a San Carlo. Elena Bandini, dirigente amministrativa a San Carlo e collaboratrice di padre Massimo, nel 1936 lasciò Borgo San Lorenzo per trasferirsi a San Giovanni Rotondo, dove si costruì una piccola abitazione nei pressi della Casa della Divina Sofferenza: qui, fino alla morte, avvenuta nel 1955 prestò servizio accanto a padre Pio, suonando l'organo, dirigendo il coro e occupandosi di varie altre mansioni. E del resto i terziari della Congregazione di San Carlo furono tra i primi collaboratori di Padre Pio nell'erezione della Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo: oltre alla Bandini, anche il medico dott. Guglielmo Sanguinetti.

Padre Pio insieme a Padre MassimoLa ricca mole di documenti, frutto del legame tra padre Pio e padre Massimo, comprendente fotografie e poche lettere autografe, è gelosamente custodita alla casa di riposo, ed è da tempo oggetto di studio e di paziente catalogazione da parte di un ricercatore, il gallianese Bruno Gori, in modo da poter rendere pubblico in futuro, questa particolarissima documentazione.

Intanto, in occasione di questa ostensione, la comunità dei frati Cappuccini e la Fraternità Francescana secolare invitano tutti a partecipare martedì 25 maggio alle ore 21.00 alla S.Messa che si terrà alla casa di riposo S.Francesco.

Gianluca Paladini

© il filo, maggio 1999
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