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IL FILO DI PERLE rubrica di Nicoletta Martiri Lapi

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QUANDO IL DOLORE LACERA LA VITA

D come Dolore

Via Crucis, di Marco LukolicC'è - da sempre - una nuvola nera e pesante che oscura i cielo degli uomini e sembra bloccare ogni loro aspirazione alla gioia: il dolore.

Il dolore, su questa terra, ha mille aspetti diversi e nessuno ne resta esente: c'è chi lo sente di più e chi lo sopporta meglio, e c'è anche chi lo aggrava aggiungendovi il ricordo del dolore passato e la previsione di quello che potrà capitare.

Ma di fronte al violento dolore fisico provocato da certe malattie ed a quello lacerante che si prova perdendo le persone care, non ci sono parole.

La medicina cerca di alleviare il dolore, gli amici aiutano con il loro affetto, ma non è mai garantito il risultato.

Potrei riempire , non una ma mille pagine, con le belle parole che i grandi uomini hanno scritto sul dolore. Ma le belle parole servono a poco. Spesso si dice: " Bisogna aver provato, per capire".

Cristo ha provato. Ha gridato anche lui, come gli altri uomini il suo "Perché?" senza ricevere risposta.

Poi ha accettato, chinando il capo. Non tante parole, ma un esempio.

E prima di andarsene ci ha lasciato una promessa: "La vostra afflizione si cambierà in gioia" seguita subito dalla similitudine della donna afflitta prima di partorire e poi piena di gioia per la nascita del figlio.

Sembra indicare una strada: dal dolore far nascere la gioia. E' una strada difficile ma non impossibile perché qualcuno ci è riuscito.

Disse un'ostrica a una vicina: "Ho veramente un grande dolore dentro di me. E' qualcosa di pesante e tondo, e sono stremata."

Rispose l'altra con borioso compiacimento: "Sia lode ai cieli e al mare, io non ho dolori in me. Sto bene e sono sana, sia dentro che fuori".

Passava in quel momento un granchio, udì le due ostriche e disse a quella che stava bene: "Sì, tu stai bene e sei sana; ma il dolore che la tua vicina porta in sé è una perla di straordinaria bellezza. E' la grazia più grande, quella dell'ostrica. Quando le entra dentro un granello di sabbia, una pietruzza che la ferisce, non si mette a piangere, non strepita, non si dispera.

Giorno dopo giorno , trasforma il suo dolore in una perla: il capolavoro della natura."


Non voglio morire senza prima aver lasciato una testimonianza della mia ferma fede: la sofferenza può essere superata. Io lo credo. Non si tratta di passar oltre, come comunemente si dice. Questo è falso. Bisogna sottomettersi. Accogliere il dolore. Esserne sommersi. Accettarlo pienamente. Nella vita, qualunque cosa venga pienamente accettata, subisce poi un mutamento. Così la sofferenza deve mutarsi in amore. Ecco il mistero.

K. Mansfield


Vivi il dolore, non farti vivere da esso.

Proverbio thailandese


Sotto il dolore si trova già la gioia. C'è un solo mezzo per essere felici: non ignorare la sofferenza e non sfuggirla; accettando anzi la sua trasfigurazione. "La vostra tristezza si muterà in gioia". La vera felicità non può essere che il risultato di un'alchimia.

Henri De Lubac


Se non vuoi cadere preda del dolore, vagli incontro. Se lo fuggi sei perduto, perché corre più in fretta di te.

Lanza del Vasto


 

Lontano dal mondo. Sotto il mio sguardo,

sulla parete nuda solo una croce.

Nei giorni felici non sopportavo, in casa o fuori,

l'immagine del dolore e del patire;

ma patire e soffrire fa parte della vita,

lo sapeva Cristo e sulla croce ci recò la salvezza.

Se la contemplo il mio peso

È sollevato quasi per metà,

non più uno che patisce: siamo in due;

con me è mio fratello con la corona di spine.

C.F. Meyer

il filo, aprile 1999
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