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Società - Opere pubbliche
UN CONVEGNO DELL'ARCI PESCA A BARBERINO

Bilancino, paradiso dei pescatori

Migliaia di pescatori stanno già preparando canne e lenza, ansiosi di tirar fuori dalle acque di Bilancino persici e anguille, lucci e tinche, ma ancora si sta discutendo, anzi litigando, su chi debba essere il proprietario dell'invaso.

IL CONVEGNO - Grande interesse ha suscitato ieri il convegno promosso dall'Arci Pesca a Barberino, dedicato alla pesca sportiva: esperti e amministratori hanno detto la loro su quello che potrebbe diventare uno dei maggiori poli attrattivi per i pescatori non solo dell'area, ma di tutt'Italia. Lo hanno evidenziato tra gli altri il presidente nazionale dell'Arci Pesca Fisa Franco Vitali, che ha invitato a mettere a disposizione il bacino non ad una sola, ma a tutte le associazioni sportive e ha detto di pensare a Bilancino, più che per gare di pesca, per gli "incontri del pescatore", portando così in Mugello centinaia e migliaia di pescatori con le loro famiglie, con iniziative mirate ai giovani, agli anziani, ai portatori di handicap, alle scuole.

PESCI PREGIATI - L'assessore provinciale Marinelli ha pronosticato per Bilancino "una pesca di altissima qualità", suggerendo, per la gestione, "di dare i fiumi a pescatori". E tutti si sono trovati d'accordo sulle specie ittiche da utilizzare per popolare il lago: sì a persici e lucci, tinche e carpe, anguille, alborelle e triotti, no deciso a siluri, pesci gatto, carassi, al lucioperca e all'abramide. Manuela Gualtieri, dell'Università di Firenze ha ipotizzato l'introduzione anche dello storione, dicendosi però preoccupata per certe presenze indesiderate -forse carassi e pesci gatto- già segnalate a Bilancino, ponendo inoltre il problema di realizzare idonee zone di frega per la riproduzione.

DI CHI E' BILANCINO - Ma sulla proprietà si litiga: l'assessore del Comune di Firenze Giovanni Bellini ha protestato apertamente contro la legge della Regione Toscana che affida la proprietà dell'invaso ai comuni dell'ex-Consorzio Schema 23, con il 74% attribuito al Comune di Firenze, che ora teme oneri eccessivi nella manutenzione. "Bilancino -ha detto Bellini- è importante per la regimazione delle acque, e questa è una competenza della Regione, che quindi dovrebbe assumere la proprietà". L'assessore regionale Periccioli ha risposto picche, ricordando che se comunque la Regione non avesse commissariato l'invaso, ora il bacino sarebbe dello Schema 23, e quindi esattamente per il 74% a carico del Comune di Firenze. Paolo Cocchi, sindaco di Barberino di Mugello -comune al quale la stessa legge regionale attribuisce la gestione delle sponde- a questa contesa guarda con preoccupazione: "E' un problema serio, perché se questa legge, anziché essere attuata, viene contestata, si rischiano ritardi nel dare in concessione le aree per le varie attività". Compresa la pesca sportiva.

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, aprile 1999
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