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La copertina di questo mese
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Turismo cultura
I luoghi notevoli di San Piero a Sieve
CHIESE MUGELLANE
La Pieve di San Giovanni a Petroio,
la chiesa dei Medici

La facciata di San Giovanni in Petroio (Barberino di Mugello)Tappa intermedia di una splendida e panoramica passeggiata nella campagna del Mugello che conduce dalla chiesa di Santa Maria a Spugnole fino al castello mediceo dei Trebbio (con un possibile e piacevole prolungamento fino alla villa di Cafaggiolo), la pieve di San Giovanni in Petroio costituisce un interessante episodio del patrimonio artistico della nostra terra.
Collocata in posizione splendidamente panoramica sopra un colle dal quale si domina una buona parte dei Mugello occidentale, la pieve è ricordata nei documenti fin dal 1097 e probabilmente sorgeva lungo il percorso di una antica strada che collegava Bologna con Firenze.
La pieve di San Giovanni in Petroio era certamente uno dei più importanti pivieri mugellani, circostanza che appare confermata anche dal suo piuttosto consistente numero di chiese suffraganee, che era arrivato fino a dodici. I Medici, che, com’è noto, avevano numerosi possedimenti nella zona (siamo infatti nel cuore della terra di origine della famiglia) ne tennero a lungo il patronato, che fu ceduto nel 1617 alla famiglia Portinari. Al momento dell'estinzione del ramo maschile dei Portinari il patronato della chiesa tornò ai Medici.
L'edificio si presenta con una bella facciata a capanna preceduta da un loggiato con archi sorretti da pilastri. La cornice di coronamento degli spioventi del tetto, in mattoni disposti a dentelli, risale probabilmente ad un ampio restauro del XV secolo, quando forse la chiesa, che in origine doveva avere la navata centrale sopraelevata rispetto alle laterali, ebbe la facciata romanica a quattro spioventi trasformata a capanna. Sul prospetto sono ancora visibili tre stemmi, uno dei quali, quello centrale a mandorla, appartiene ai Medici, mentre i due laterali, di foggia seicentesca, si riferiscono alla famiglia Portinari.

All'interno la chiesa conserva solo alcune parti della struttura medievale, limitate alla serie delle colonne, realizzate in regolari bozze in pietra, agli archi e parte della muratura sovrastante. La struttura, che attualmente si sviluppa in sei campate concluse da una scarsella affiancata da due cappelle, ne possedeva in origine una in più, che si estendeva proprio nella zona presbiteriale ed era probabilmente conclusa dalla consueta abside semicircolare. San Giovanni in PetroioNotevole interesse rivestono i capitelli delle colonne che, di forma depressa e con gli angoli scantonati, presentano rilievi raffiguranti nastri intrecciati e semplici decorazioni derivate dalla tipologia dei classici capitelli ionici. Queste semplici decorazioni, di ispirazione ancora altomedievale ma riferibili alla seconda metà del XII secolo (come le altre strutture più antiche), richiamano quelle del portale della pieve di Sant'Agata di Mugello e della pieve di San Giovanni Battista a Cornacchiaia, altre due chiese plebane che probabilmente erano collegate a quella di Petroio dalla stessa strada. Non è addirittura da escludere che i tre edifici siano stati costruiti in anni vicini ad opera di maestranze analoghe, probabilmente giunte d'oltrappennino per portare nella nostra dei Mugello influssi dell'arte romanica lombarda, influssi che si unirono, a caratterizzare numerose chiese romaniche del territorio fiorentino, con la semplice e lineare architettura locale, depositaria di una grande tradizione. Ma la pieve di Petroio può anche essere validamente inserita nel gruppo delle pievi romaniche dei territorio fiorentino, come quella di San Lorenzo a Borgo, caratterizzate dalla presenza di colonne in luogo dei più comuni pilastri.

Fonte battesimale, San Giovanni in PetroioAll'interno della pieve si possono ammirare un prezioso fonte battesimale scolpito con una decorazione di raffinato gusto rinascimentale ed una lastra tombale appartenente alla famiglia Becchi. La visita a questo importante edificio mugellano si può concludere negli ambienti della sacrestia, ove sono presenti interessanti peducci scolpiti in pure linee quattrocentesche, risalenti forse alla stessa campagna di restauri che nel corso dei XV secolo mutò radicalmente l'aspetto della chiesa.
Una visita alla pieve di San Giovanni in Petroio, insomma, costituisce una ottima occasione per conoscere un ulteriore e prezioso componente dei ricco patrimonio artistico mugellano e per compiere una magnifica escursione nel paesaggio e nella natura di questa terra.

Marco Pinelli

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, Luglio-agosto1993
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