Link alla Homepage
Menu

Copertina mese di novembre
La copertina del mese
GLI ARTICOLI
prodotti

SORPRESE DALLE VIGNE DI CASA NOSTRA

IL RE DEI PINOT NERI NEL MUGELLO 

Il 17 ottobre 2007 sul giornale la nazione e apparso un articolo, di estrema importanza per il territorio.

La guida 2008 ai vini d’italia dell’espresso, colloca al primo posto come miglior pinot nero d’italia il FORTUNI 2004 prodotto a San Piero a Sieve.

Il risultato storico per il mugello, e per il territorio che apre nuovi orizzonti nella viticoltura mugellana e fa ben sperare ad altri risultati inportanti.

Il Pinot nero fortuni 2004 ha sbaragliato la concorrenza dei pinot neri toscani e quelli dell’Alto Adige, considerati l’alternativa ai grandi pinot neri della Borgogna.   Fortuna era uno dei 12 poderi del castello di cafaggiolo, proprietą della famiglia De’ Medici, che era originaria di questi luoghi.

Grazie agli archivi Medicei, ancora oggi custoditi a Firenze, č documentata la produzione di vino del Podere Fortuna fin dal 1465 quando la proprietą era di Lorenzo il Magnifico.

Un documento registra che nel 1627, l’esistenza di 8.090 “viti basse”, il vigneto specializzato dell’epoca, e di 183 viti “maritate a pioppo”.

Avendo appreso il grande risultato del Fortuni 2004 l’Associazione Italiana Sommelier, capeggiata dal delegato A.I.S, di firenze e vicepresidente dell’A.I.S. Toscana Massimo Castellani e’ partita con una delegazione alla volta del Podere Fortuna del Dott. Brogi.

La delegazione era composta dai sommelier, Guido Orlandi, Barletti Stefano,Lorenzo Nannelli, Franco Spolveri e il sottoscritto.

Arrivati al podere Fortuna, ad accoglierci troviamo il Dottor.Brogi, ci scabiamo i saluti e partiamo subito con delle piccole macchine verso la vigna per vedere da vicino il vitigno che a dato lustro al mugello.

Il Dott. Brogi inizia a spiegarci la storia, quando nel 2001 anno iniziato ad impiantare i nuovi vigneti individuando sei settori diversi in base alle loro condizioni microclimatiche e di conposizione e tessitura del terreno

Ed a questi anno abbinato diverse varietą clonali di Pinot nero, in modo da ottenere fino a sei vini diversi da utilizzare in blend o separatamente.

I vigneti sono piantati con una densitą di 7.142 piante l’ettaro e coltivati a cordone speronato. Al momento della vendemmia l’uva viene selezionata in vigna, posta in piccole cassette areate e subito portate in cantina dove si trova una doppia linea di selezione. Il mosto ottenuto da questa uva viene inserito in tini aperti troncoconici in rovere francese dove resta a riposo almeno 48 ore prima di iniziare qualsiasi attivitą .Tutto avviene sotto il controllo dell’enologo Andrea Paoletti che indica normalmente dopo 15 – 25 giorni, il momento ottimale per la pressatura  ed il trasferimento del vino ottenuto nelle barrique, tutte di rovere francese, nelle quali riposa per 12 mesi. Trascorso questo periodo il vino viene lasciato per altri 6 mesi in vasche di cemento vetrificati, in modo che il vino si rilassi prima dell’imbottigliamento. Il Fortuni viene distribuito dopo 12 mesi di affinamento in bottiglia.

Da sin: Franco Spolveri, Stefano Barletti, Lorenzo Nannelli, Massimo Castellani, Dott. Brogi, Guido Orlandi, Vinicio BandiniLa giornata nella quale abbiamo visitato il vigneto la cantina, si č conclusa in una tavola rotonda di degustazione dove abbiamo aprezzato  questo eccellente prodotto ed altri che presto saranno sul mercato. Il delegato dell’A.I.S. toscana Massimo Castellani grande esperto di enologia persona che gira il mondo per fare conoscere ed aprezare il vino Italiano, a definito il fortuni un vino di eccellenza e con grosse prospettive per il futuro.

 Il merito e le congratulazioni vanno al Dott. Brogi che con il suo impegno e passione continui per questa strada per regalarci sempre nuove emozioni.

 Vinicio Bandini - Sommelier

 

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, novembre 2007

Cerca in questo sito gli argomenti sul Mugello che ti interessano powered by FreeFind
Copyright © 2006 - Best viewed with explorer - webmaster Stefano Saporiti contatti: info@ilfilo.net, Tel. 333 3703408