UN LIBRO POSTUMO DEL
POETA MARIO BARTOLINI
Poesia e vita mugellana
Mario
nasce vicino a Ronta nel 1929 dai Bartolini, numerosa famiglia contadina che
opera nel podere delle Selve a Pulicciano.
L’amenità, il fascino antico di questo come di altri cento luoghi del Mugello,
sono alcuni dei temi, spesso velati da una patina di struggente nostalgia,che
compaiono vivi, nei versi semplici e schietti di questo non troppo noto poeta
mugellano.
Mario
Bartolini, specialmente negli ultimi anni, forse era conosciuto meglio come
quella figura di abilissimo cestaio e impagliatore, che vestito nei costumi di
un tempo, animava, nello stupore di molti, angoli suggestivi di tradizionali
feste paesane a Borgo San Lorenzo, Scarperia o Ronta.
Pochi
invece conoscevano le sue doti poetiche; quell’abilità geniale di trasformare in
parole, sensazioni comuni, come l’armonia dei giochi d’infanzia, il mutare della
natura, la tranquillità della vita agreste, le inquietudini occasionali
dell’esistenza; con riflessioni inattese ma profonde, su temi come la vita, il
dolore, la morte.
Fin dai
primi anni di scuola, avverte spontaneo il desiderio di descrivere con parole i
sentimenti che la vita di ogni giorno gli riserva, decifrando ed analizzando
attimi secondo i sani e corretti valori umani che la coscienza gli detta.
La poesia
di Mario non vanta ampollosi svolazzi letterali, ma la scoperta semplice della
vita, l’intuizione di ciò che di positivo o negativo già esiste realmente,
secondo le condizioni del momento, siano esse allegre o disperate.
Ascolta
la voce delle cose per riconsegnarcela secondo il corso della memoria con un
linguaggio sincero e genuino, specchio autentico del suo carattere, del suo modo
di essere.
Così
passano gli anni e le esperienze vissute, prima di essere scritte, rappresentano
ormai un lungo elenco amorevolmente raccolto su vecchie pagine di quaderno da
annotare in una pubblicazione, secondo un desiderio legittimo a lungo perseguito
dal poeta.
Questo desiderio si concretizza
nel 1982 ne “La vanga e la penna”,
piccola pubblicazione poetica che Mario ci regala e dalla quale traspare
prepotente l’amore per la sua terra, la fiducia nei valori fondamentali
dell’uomo, il dialogo quotidiano con le difficoltà dell’esistenza.
Aspetti
fondamentali spesso ricorrenti nel suo cammino di uomo e di poeta, che egli
stesso confida di sviluppare in una futura pubblicazione secondo un entusiasmo
sempre compitamente manifestato.
La nuova pubblicazione che oggi
sfogliamo; “Raccolta di poesie di Mario
Bartolini”, giunge dopo la sua dolorosa, prematura scomparsa, omaggio
affettuoso della sua stessa famiglia all’uomo semplice che attraverso i suoi
scritti ha voluto regalarci emozioni e dolori di una vita intera.
Nel
pomeriggio del 12 gennaio, nella saletta comunale di Via Giotto a Borgo San
Lorenzo, presenti le amministrazioni locali e note personalità della cultura, è
stata presentata questa nuova raccolta di poesie in cui sono racchiuse ben 115
opere tra le più rappresentative ed inedite.
Non sono
mancati gli occhi lucidi e profondi momenti di sincera commozione anche per
l’interpretazione di alcuni versi recitati da amici e conoscenti del poeta
rontese.
Un gesto
di gratitudine che la famiglia Bartolini ha voluto esternare a Mario e consente
alla comunità intera di apprezzare pienamente questo lungo lavoro, la cui
valenza assume oggi anche aspetti documentari di un epoca precisa nella nostra
cultura locale.
Massimo Certini
Io l'ho vista la vecchia
che trascinava un carretto
carico di limoni,
bagnata di pioggia
e sudicia di miseria.
Si ferma davanti ai palazzi
dei ricchi,
dove c'è un tabernacolo
della Vergine.
Si arrovescia le tasche;
alcuni spiccioli,
misero quadagno,
e mette una monetina
nella cassetta vuota
e gira l'angolo.
La ritrovo con gli occhi
fissi al cielo,
accovacciata sopra i limoni
ed era morta.
MONTI
DEL MUGELLO
Mare di legna verde,
cavalloni di pietra,
nidi di venti
sorgenti di fiumi
grappoli di pecore
sentieri di ciottoli,
pace e silenzio.
Aria che taglia i polmoni
selve di lupi,
di castagne e di rupi
nei panni di boscaiolo
beatamente mi riposo
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, febbraio 2008

