Le incompiute dell’Asl
Sta assumendo dimensioni sempre più gravi lo stop ai cantieri del poliambulatorio di viale della Resistenza a Borgo San Lorenzo e del nuovo pronto soccorso dell’ospedale.
Molto
difficile è in particolare la situazione del poliambulatorio, che doveva già
essere ultimato nel 2001 e che invece non soltanto è ancora incompiuto, ma,
peggio, non è dato sapere quando potrà essere inaugurato. Il contenzioso infinito
con l’impresa (alla quale l’Asl non ha trovato di meglio che affidare nel frattempo
anche un altro importante cantiere, la costruzione del poliambulatorio di Scandicci)
ha portato a una paralisi infinita. Perché se il contratto è stato rescisso,
ci sono difficoltà a rientrare in possesso del cantiere, per affidare i lavori
rimasti a un’altra ditta.
L’Asl ha avviato un’inchiesta interna, gli amministratori locali –prima le opposizioni, poi anche la maggioranza- chiedono si faccia chiarezza sulle responsabilità. Anche se c’è da chiedersi se possa bastare un’inchiesta dell’Asl, che è parte in causa nell’intricata vicenda, determinata anche dalle sue scelte. Comunque sia, i cittadini e i servizi non hanno gli spazi che erano stati previsti, si continua a pagare affitti per ambienti che dovevano già essere liberati, senza contare che l’edificio rimasto incompiuto è solo un primo pezzo dell’opera. E per completarla tutta occorrono altri soldi, che in questo momento non sono previsti.
Anche
per il pronto soccorso dell’ospedale la situazione non è tra le migliori: si
è rescisso il contratto con la ditta che lo stava costruendo, e si sta procedendo
ai nuovi appalti, tanto che per la fine dell’anno –si è parlato di novembre/dicembre-
la nuova struttura dovrebbe essere a posto. Il condizionale è d’obbligo, anche
perché pure in questo caso molte cose sono da chiarire, ovvero le ragioni che
hanno portato a questo lungo blocco dei lavori.
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, marzo 2003

