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POLITICA LOCALE

 I riflettori su

Elezioni comunali in Mugello

IL FORUM DELLE FAMIGLIE INTERPELLA I CANDIDATI-SINDACO

Il disinteresse molto generalizzato verso la politica non risparmia neppure il livello locale. Ed anche il livello locale indubbiamente ha le sue responsabilità: I meccanismi elettorali, le nuove competenze dei consigli comunali –svuotati di incisività e capacità di vero controllo e proposta-, la tendenza frequente delle amministrazioni in carica a coinvolgere poco e punto i cittadini, ma anche la pigrizia –possiamo dire il menefreghismo?- della maggior parte della cittadinanza hanno portato a una situazione sempre più “impaludata”.

Tanto più che lo spettacolo offerto dal pre-elezioni, in alcuni casi e in alcuni comuni del Mugello, è stato tutt’altro che bello. L’estenuante braccio di ferro tra Ds e Margherita per ottenere la poltrona di sindaco a Borgo San Lorenzo, le improvvise, forti divisioni a sinistra, con pesanti attriti (in particolare a Borgo, Palazzuolo, Firenzuola, Vicchio), la lunga contrattazione per le poltrone che contano (e che si vorrebbero perfino aumentare, con l’incremento degli assessorati in Comunità Montana e la creazione di un posto da vicepresidente, per accontentare qualche ex-sindaco), la “sconfitta” della Margherita, che alcuni mesi fa aveva messo sul tavolo la richiesta di un “riequilibrio” nel numero dei sindaci, ora quasi tutti diessini, e alla fine non ha ottenuto niente, anzi un numero minore di prima- sono cose che possono anche incuriosire la gente –come capita per ogni “giallo” e per ogni baruffa-, ma che alla fine stancano e allontanano.

Non c’è partita, quasi dappertutto.

Forse il poco interesse è dato anche dal fatto che gran parte dei risultati sono già scontati. Il nome del sindaco è già “scritto” in parecchi comuni, prima che si voti: così a Barberino di Mugello sarà riconfermato Gian Piero Luchi (ds), a San Piero a Sieve Alessia Ballini (ds), a Vaglia il ds Renzo Crescioli sarà sostituito dal ds Pieri. E nonostante le polemiche pre-elettorali sono in una botte di ferro i nuovi Elettra Lorini (ds) a Vicchio, e Giovanni Bettarini (ds) a Borgo San Lorenzo.

Al più ci si potrà esercitare sulle percentuali in più o in meno, su un seggio in più o in meno conquistato dal centro-destra o da Rifondazione, su chi verrà eletto tra i consiglieri con le preferenze. Ma il risultato più importante è già scritto.

Gli scenari

In generale il quadro è caratterizzato da una crescita del bipolarismo: soprattutto sul fronte del centro-destra si nota una tendenza all’aggregazione e alla connotazione politica, mentre a sinistra non si compone la frattura con Rifondazione e in qualche caso gruppi ambientalisti si mettono in proprio.

Le incertezze

Vi sono però alcune situazioni più interessanti.

In testa vi è senz’altro Firenzuola: qui il risultato è molto aperto, e in loco si dà per favorito, anche se di poco, il centro-destra, che si è presentato nella lista “Insieme per cambiare”. Cinque anni fa infatti c’erano solo due liste, centrosinistra –con Rifondazione- e centrodestra, e il centrosinistra guidato dal ds Renzo Mascherini raggiunse il 54,8%. Ora le liste sono tre, Rifondazione ha abbandonato la maggioranza dando corpo alla lista alternativa “Per un’altra Firenzuola” guidata da Luciano Ardiccioni, il centro-destra ha trovato un candidato nuovo e che riscuote apprezzamenti anche dagli avversari, Claudio Scarpelli, la maggioranza uscente è stata spesso soggetta a critica da parte dei firenzuolini (dal progetto faraonico dell’opera d’arte dedicata all’alta velocità di Karavan, ai gravi ritardi della piscina, alle polemiche sull’ufficio Promitav e sui lavori pubblici, al problema di Monte Beni e dei materiali di scarico), e non è detto che la credibilità e l’esperienza di Claudio Corbatti (Margherita) possano bastare. Anche perché la nuova terza lista, quella di Ardiccioni, che ha forti connotazioni rosso-verdi (lo stesso candidato-sindaco è uomo di sinistra), potrebbe erodere consensi soprattutto nell’area del centrosinistra. A Firenzuola dunque si andrà, quasi sicuramente, al fotofinish, con una lotta all’ultimo voto.

Poi c’è la situazione di Palazzuolo. L’altra volta c’erano solo due liste, adesso ce ne sono addirittura quattro. Con una situazione caotica, dove si intrecciano lotte politiche ma anche tensioni di gruppo e di famiglie, come capita in un piccolo paese. Così in lizza vi sono un’inedita lista Socialisti-Rifondazione e una lista del centro-sinistra, o meglio sarebbe dire Ds-Margherita (anche se quest’ultima è stata in grande sofferenza, perché il candidato-sindaco le sarebbe spettato, ma i Ds locali non hanno voluto sentir ragioni e l’hanno spuntata candidando Alfredo Menghetti. La Margherita alla fine ha capitolato, pretendendo però che fosse tenuta fuori Rifondazione). Ma a Palazzuolo si è diviso anche il centro-destra: da una parte due consiglieri uscenti, Paola e Lucio Cavini, hanno dato vita a una lista civica “Semplicemente Palazzuolo” con l’obiettivo evidente di intercettare i voti del centro e degli ex-popolari, in difficoltà per la candidatura del diessino Menghetti, dall’altra gli altri due uscenti, Giovanni Vignoli e Piero Perissinotto, che hanno presentato la lista della Casa delle Libertà. 

E da questa situazione è probabile che, nonostante le difficoltà interne, sia il candidato di Ds e Margherita a prevalere.

Giovanni Bettarini, candidato del centrosinistraDelia Falli, candidata di Rifondazione Comunista / LiberoMugello

Infine Borgo San Lorenzo: qui il risultato finale, ovvero la vittoria di Bettarini, appare piuttosto scontato. Semmai ci si interroga se il candidato del centrosinistra riuscirà, come fece l’altra volta Margheri, a centrare l’obiettivo al primo turno (Borgo San Lorenzo ha più di 15 mila abitanti, e le elezioni del sindaco sono a due turni se nessuno raggiunge il 50% dei voti) oppure sarà costretto al ballottaggio. Sulla carta Bettarini conta su una maggioranza più ampia, perché sono entrati anche i socialisti, finora a Borgo su posizioni di opposizione, ma occorrerà vedere quanto eroderà l’azione congiunta di Rifondazione Comunista e LiberoMugello, la lista civica di area ambientalista e di sinistra. Carlo Incagli, candidato di BorgoVivaTanto che la seconda incognita riguarda, in caso di ballottaggio, chi vi accederà: arriverà secondo Carlo Incagli, candidato del centro-destra con la lista “BorgoViva” (che raccoglie non solo il sostegno di Forza Italia, An, Udc, ma anche della Lista Libera che è confluita nell’esperienza di BorgoViva), oppure Delia Falli, candidata di Rifondazione Comunista/LiberoMugello?

 

 © il filo, Idee e notizie dal Mugello, maggio-giugno 2004

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