LO STRAORDINARIO PRESEPE DEL SS. CROCIFISSO
Borgo nel presepe

Sono ormai diversi
anni che un gruppo di volontari ci ha abituati ad attendere con
curiosità l’apertura del presepe che viene allestito nella Cappella dei
Neri, cappella unita alla chiesa del SS.Crocifisso di Borgo San Lorenzo.
Ogni anno infatti
quei presepi costruiti e visitati da tantissime persone, vengono
completamente smantellati. Tanti visitatori si meravigliano di questo e
vedono la cosa con dispiacere,non sapendo che la cappella dei Neri ha,
durante il resto dell’anno, un altro utilizzo. Da un certo punto di
vista però, il fatto di ripartire ogni volta da zero, fa sì che il
presepe del SS.Crocifisso non sia mai uguale a quello dell’anno
precedente, quindi sia sempre una sorpresa.

Molti anni son passati da quando S.Francesco ha allestito il primo presepe e da allora molte cose son cambiate, ma ancora come allora, in molti, per fortuna, resiste la voglia di rievocare la nascita di Gesù. Ho visto presepi di tanti tipi in questi ultimi anni, ho visitato città, chiese e strade dove sapevo che vi avrei trovato un presepe perchè il presepe “ è Natale” , perchè il presepe ti porta al vero senso della festa, perchè il presepe ti regala un’emozione intensa per quello che rappresenta. In casa mia si è sempre sentita forte la tradizione del presepe e bellissimi sono i ricordi di quando, bambina, lo facevo insieme ai miei fratelli: insieme a loro e al cane andavo “al fosso” per cercare il muschio ( ma noi lo chiamavamo “borraccino”) che allora si poteva raccogliere: se chiudo gli occhi e ci penso bene, sento ancora fra le mani la bellezza di quando trovavamo delle belle pellicce umide da staccare da terra o dai piedi degli alberi e ne annusavamo quell’odore particolare che si sprigionava soprattutto quando lo mettevamo ad asciugare in casa sui giornali. Erano anni in cui sicuramente si dava più importanza all’essere che all’apparire e i genitori ci avevano abituati a pregare anche davanti a quella che era solo una rappresentazione religiosa.
Si sa che i figli raccolgono quello che i
genitori seminano; ecco forse la ragione per cui mi piacciono tanto i
presepi e mi piace quando le persone mettono impegno per cercare di
farlo sempre al meglio. I presepi fatti con amore e sentimento, grandi o
piccoli che siano, sono
sicuramente tutti belli: possono essere tradizionali, moderni,
realizzati con svariati materiali od avere statuine fantasiose;
l’importante è che ci sia tanta
dedizione e devozione in quello che viene riprodotto. Nel guardare un
presepe non dobbiamo certo spostare il nostro sguardo dalla Natività che
è il centro di esso, ma il fatto che ci sia la voglia di realizzarne di
belli e particolari penso sia anche da stimolo a chi, un po’ distratto,
sembra si sia dimenticato che più di duemila anni fa, un Bambino è nato
per la nostra salvezza.
Cosa ci stavano
preparando i volontari che per
un paio di mesi hanno lavorato all’idea e alla realizzazione del nuovo
presepe, penso sia ormai
noto, vista l’enorme affluenza di visitatori che fanno ancora la fila
ogni giorno per visitarlo.
A me piace quando
posso andarci e, mescolata alla gente, riesco a carpire qualche
impressione, soprattutto di stupore e meraviglia per come è stato ben
realizzato: quest’anno è stato ricostruito il paese di Borgo San Lorenzo
nei suoi punti più caratteristici…e allora, un po’ in disparte sulla
sinistra si vedono le arcate del SS. Crocifisso, mentre dentro alle
vecchie mura, attraverso una grata in ferro e un ponte levatoio che si
alzano e si abbassano, possiamo vedere il movimento dei borghigiani
nelle strade del centro. Oltre le mura, sapientemente
riprodotte,troviamo la torre dell’Orologio, il campanile della Pieve e
quello di Sant’Omobono, che, con la perfetta illuminazione, danno
proprio la sensazione di esser veri. Tantissimi i personaggi in
movimento anche nel resto del paesaggio dove trovano spazio montagne in
lontananza da cui scaturiscono due fiumi che arrivano ad un laghetto (da
dove ogni tanto si alza la nebbia del Mugello!). Per gustarsi in pieno
la bellezza di questo presepe ci vorrebbe più di una visita perchè tante
sono le accortezze e le particolarità inserite. Avete visto tutti per
esempio il vero fumo che esce dai camini delle case e dal fuoco di
bivacco che sembra proprio ardere la legna? Bello, veramente bello e
suggestivo. Il gruppo delle persone che ha tanto lavorato per darci
questo risultato, può dirsi soddisfatto della risposta avuta da chi
viene a visitare il presepe, ma so per certo che la soddisfazione più
grande per loro è quella di riuscire ad avere sempre idee da condividere
per uno scopo comune e quindi l’esser riusciti a mettere a disposizione
degli altri le proprie competenze e la propria creatività
e fantasia, è la ricompensa più
grande.
A questo punto
vorrei fare un appello a tutti gli insegnanti: mancano ancora alcuni
giorni prima che questa costruzione venga distrutta, perciò, se al
rientro dalle vacanze ne avrete la possibilità , fissate un appuntamento
con il sagrestano Graziano e portate le vostre classi a visitare questo
splendido presepe; una volta lì, non mancate di andare a vedere anche
quello che è stato realizzato dai bambini dell’Oratorio G.R.IM. che,
come tutti gli anni, mettono nel loro presepe una fantasia
speciale:varrà la pena andarlo ad ammirare e capire come mai quest’anno
i loro personaggi sono tutti animali.
Troverete chi vi
accoglierà con gioia e potrà darvi anche qualche spiegazione.
Che non manchi la
vostra firma sul quaderno dei visitatori!!!
Angela Agostini
© il filo, Idee e notizie dal Mugello, gennaio 2008

