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SUCCESSO DEI CONCORSI A BORGO S.LORENZO E LUCO

Voglia di presepio in Mugello

 A Borgo la parrocchia, a Luco la parrocchia e il circolo MCL hanno promosso durante le recenti festività natalizie concorsi di presepi. Numerosi i partecipanti, e molto apprezzate le "architetture" dei presepi in concorso. Qui pubblichiamo alcune immagini, sia di Luco che di Borgo, e un commento di Alessandro Bettarini, "giudice" al concorso di Luco.

Primo classificato al concorso di Luco: un piccolo presepe ma
costruito a mano con i vestiti cuciti nel corso degli anni

Terzo classificato al concorso di Luco: originale presepio
ambientato nel deserto, illuminato con candele

Primo classificato al concorso di Borgo per la categoria presepi
tradizionali: Graziano Melara - Centro Giovanile

Primo classificato al concorso di Borgo per la categoria presepi
"originali": Gruppo catechismo IV elementare

 


PRESEPI A LUCO,

UN'ESPERIENZA DA IMITARE

Tutti coloro che come me conservano fra i ricordi più belli dell'infanzia le serate trascorse a costruire il presepe in famiglia, capiranno se mi dico fortunato ad essere stato chiamato a fare il giudice al concorso dei presepi che si è svolto a Luco Mugello. Lo stupore è cresciuto quando nel visitare i tanti presepi in concorso, ne ho visti molti veramente belli, realizzati con cura, con idee originali, con capacità.

Ma la sensazione più bella è stata quella di poter entrare nei ricordi, nella storia, nei legami d'affetto di tante famiglie. Ogni presepe ne era testimonianza: casine fatte a mano a "veglia" con i nipotini, personaggi "di famiglia" fatti ridipingere perché gli anni ne avevano sbiadito i colori, Gesù Bambini appartenuti alla nonna, mostrati nel palmo della mano come cosa viva e veramente preziosa, castelli e chiese che riproducono quelli della zona, vestiti cuciti a mano, giovani sposini che per il primo Natale si erano costruiti il presepe, pecorine antiche che avevano perso la lana di cui erano rivestite ma non il loro posto nel presepe.

Ogni dettaglio era l'occasione di una storia, ma non di nostalgie: quanti bambini ho visto, quanti occhietti vispi a dare spiegazioni e precisazioni, quante speranze di noi adulti in quegli occhietti! La speranza che insieme all'amore per il presepe riusciamo a tramandar loro anche i valori che esso rappresenta: pace, bontà, umiltà. La speranza, la più grande, che con l'antica scusa di fare il presepe per i bambini, si nasconda anche per quest'anno, dentro di noi, la voglia di tornare bambini nel cuore, lasciando da parte le incrostazioni, le preoccupazioni e le ansie della nostra vita frenetica.

Se durante l'anno, nei momenti più tesi, imparassimo a guardarci nel palmo della mano e a vederci il sorriso e la serenità del Gesù Bambino del nostro presepio, i problemi non scomparirebbero, ma sapremmo guardarli con altri occhi, con nuova speranza, con più fiducia, che con parola oramai dimenticata si chiama: Fede.

Complimenti allora per tutti i bei presepi di Luco, complimenti agli organizzatori e ai tanti partecipanti alla premiazione, complimenti e auguri per tutti coloro che anche in altri paesi del Mugello organizzano simili manifestazioni (perché non pensare ad una rassegna mugellana?). Auguri soprattutto a coloro che il presepe, piccolo o grande, lo fanno con passione: non tenete nascosti nelle case questi piccoli tesori!

Non teniamo nascosto il Gesù che è nel palmo delle nostre mani.

ALESSANDRO BETTARINI

© il filo, Idee e notizie dal mugello, gennaio 1998

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