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RACCONTO PER BAMBINI (e per chi ha il cuore di bambino)

Il Natale del signor Generoso

Il signor Generoso passava gran parte del suo tempo a preoccuparsi per i guai del mondo. Guardava tutti i telegiornali e piangeva per i terremoti, le inondazioni, le guerre e le violenze d'ogni genere. Un giorno - si era vicini a Natale - decise che bisognava far qualcosa di più e preparò con cura una bella conferenza. Si rivolse poi a diverse associazioni di volontari e alla fine ne trovò una disposta ad aiutarlo.

Trovarono la sala, attaccarono i manifesti e prepararono il palco con i microfoni e la bottiglia dell'acqua minerale. La gente accorse numerosa - soprattutto perché sul manifesto si parlava di rinfresco finale - e il signor Generoso ebbe un gran successo. Ci fu perfino un giovane così commosso da quello che il signor Generoso aveva detto, che l'abbracciò e gli chiese l'autografo.

La sera, andando a letto e ripensando alla soddisfazione della giornata, il signor Generoso chiese a Dio: "Signore, ti è piaciuto il mio discorso?" E Dio disse: " Sono vecchio e sono diventato sordo, mi dispiace ma non ho sentito nemmeno una parola."

Il signor Generoso ci restò male e fece l'offeso per una settimana. Poi gli venne un'idea luminosa.

"Scriverò" disse. " Manderò un bell'articolo a tutti i principali giornali e denuncerò i soprusi, le cattiverie, le ingiustizie di questo mondo. Poi inviterò tutti alla bontà cominciando dal Natale che viene. Tutti ne parleranno e allora anche il Signore ne verrà a conoscenza."

Detto, fatto. Il signor Generoso mandò un articolo che più commovente di così non poteva essere e i giornali si affrettarono a pubblicarlo perché a Natale certi articoli ci stanno sempre bene. Ma la gente, dopo aver letto l'articolo da cima a fondo ed aver detto "Bene, bravo, giustissimo, è proprio quello che penso io " buttò il giornale nel cassonetto e pensò ai fatti suoi.

E Dio, quando il signor Generoso gli chiese se aveva letto i giornali, rispose: "Sono vecchio e sono diventato mezzo cieco; vedo a mala pena il giornale, figurati quello che sta scritto sopra!"

Il Signor Generoso s'impermalì abbastanza, tanto da restare offeso per quindici giorni.

Intanto era arrivato il giorno di Natale. E il signor Generoso non aveva perso quella vogliolina dentro che lo spingeva a far qualcosa. Allora si guardò intorno e vide il suo vicino di casa, un vecchietto solo e un po' malandato. Lo incontrò alla rosticceria dove avevano prenotato entrambi pollo e lasagne e gli disse: "Vogliamo mangiare insieme?"

Il vecchietto rispose: " Non mi pare il vero" e così la moglie ed i figli del signor Generoso si strinsero un po' e aggiunsero una sedia e un piatto sulla tavola.

La sera, il signor Generoso se ne stava andando a letto zitto zitto quando sentì la voce di Dio.

"Amico " gli diceva " doveva esser buono quel pollo arrosto… Il profumo è arrivato fin quassù."

Nicoletta Martiri Lapi

 

© Il filo, idee e notizie dal Mugello, dicembre 1997

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