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L'EDIZIONE 2002 DEL PALIO DELLA FORTEZZA

San Piero, un "regolo" infuocatissimo

Il Palio della Fortezza 2002 a San Piero a SieveNel 1993, a San Piero a Sieve, vedeva la luce il Palio della Fortezza, gara di abilità, destrezza e forza fisica, fra i quattro Rioni del Comune: Rosso, “La Piazza”; Bianco, “La Pieve”; Verde “Cardetole” e Azzurro, “Campomigliaio”. L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione Comunale e dalle Associazioni locali, costituisce un momento di aggregazione fra tutti i cittadini per la valorizzazione delle tradizioni locali e del territorio con tutte le sue ricchezze, non ultima la Fortezza di San Martino, gioiello da restituire alla storia di San Piero e del Mugello. In questi dieci anni la Festa si è arricchita di varie manifestazioni ludico-culturali che ne hanno accresciuto l’interesse anche al di fuori dello stretto campanilismo: determinante in questo campo l’impegno della Biblioteca Comunale e delle Scuole Materna, Elementare e Media.

Il Palio della Fortezza 2002 a San Piero a SieveDi questo aspetto ci parla il Sindaco Alessia Ballini alla quale abbiamo chiesto un giudizio su questo primo decennio: «Forse non sono la persona più adatta per proporre un bilancio di questi dieci anni di Palio a San Piero: non sono infatti tra coloro che hanno il merito di averlo inventato e promosso.  Posso però testimoniare gli effetti benefici che ha avuto sulla comunità sanpierina, finalmente dotata della festa paesana di cui non disponeva per eredità.  La Festa deL Regolo ci ha indotto a pensare come vivere al meglio nel nostro comune, come valorizzare e far conoscere il nostro centro storico, come attrarre persone nel nostro paese, proprio negli anni che hanno visto un deciso incremento di visitatori nel nostro territorio.  Il Palio ha, inoltre, portato occasioni di incontro e di socializzazione, ha chiesto alle persone di aggregarsi e organizzarsi, ha "costretto" tutti a collaborare: la Scuola, l'Amministrazione Comunale, le Associazioni, i singoli cittadini.  Oltre alle belle giornate dei giochi, arricchite dalla sfilata del venerdì, il Palio del Regolo ci ha regalato una lezione: se lavoriamo insieme e non disperdiamo le molte risorse della nostra comunità possiamo fare molte cose per San Piero.  Sono allora fiorite diverse iniziative che si stanno, negli anni, radicando: la grande cena di “San Piero a Tavola”, la Piccola Fiera del Trebbio, la festa dei giovani “Ingorgo Sonoro”, ma anche la programmazione estiva per i bambini di “E…state Insieme”.  Ciò che distingue l'organizzazione e lo svolgimento di tutte queste iniziative è la necessità di una grande partecipazione popolare: questa caratteristica ne costituisce insieme la grande difficoltà e la preziosa virtù.  Tutti sono importanti, vorrei dire indispensabili, e questo è ciò che abbiamo imparato in questi dieci anni.»

Il Palio della Fortezza 2002 a San Piero a SieveLa competizione a squadre, quest’anno si è svolta nelle giornate di sabato 15 e domenica 16 giugno con le cinque gare ufficiali, alcune veramente massacranti, ma i preliminari hanno avuto inizio sin da mercoledì 12 con la Mostra dello scultore Alberto Ballerini, spettacoli in piazza ed altre attrazioni, culminate nella ormai tradizionale “Sfilata dei Rioni” per le strade del paese, la sera di venerdì 14.

Quest’anno la Sfilata, aperta dagli Sbandieratori di Cerreto Guidi e dai Palii di questi primi dieci anni portati dal Gruppo Alpini di San Piero, aveva per tema: “GIOCO ANCH’IO?… SÌ TU SÌ! – La stanza dei giochi è aperta”. Dobbiamo subito rilevare che al tanto deprecato spreco economico profuso negli scorsi anni si è sostituita una parsimonia che in qualche caso ha rasentato la trascuratezza. Ha vinto La Pieve che, con La Piazza ha interpretato fedelmente il tema proposto, mentre Cardetole e Campomigliaio si sono orientati più sull’attualità, mettendo in evidenza le contraddizioni socio-politiche che caratterizzano il nostro tempo. A Campomigliaio, secondo classificato, è andato il Premio per l’Originalità. 

Il Palio della Fortezza 2002 a San Piero a SieveSabato 15 e domenica 16, poi, sono iniziate le ostilità vere e proprie:

- AL LAVATOIO – Gara femminile a staffetta, in due manche, che consiste nel raccogliere da un’unica conca piena d’acqua i panni del colore del proprio Rione, strizzarli, e porli in una cesta da trasportare attraverso un percorso accidentato del centro storico, per poi stenderli all’arrivo in Piazza.

La prova, vinta da Cardetole, ha visto nell’ordine, Campomigliaio, La Pieve e La Piazza.

- IL VAGLIO DELLA RENA – Dieci spalatori per ogni squadra, operando a turno con una sola pala ed una sola scopa si cimentano nel vaglio e nella raccolta, fino all’ultimo granello, di un metro cubo di sabbia. Quasi scontata la vittoria della Piazza e, a seguire, Cardetole e La Pieve; ultimo Campomigliaio che, con il secondo tempo effettivo, è stato retrocesso per irregolarità.

- LA CERCA DEL REGOLO – Una sorta di caccia al tesoro che ha lo scopo di stanare il mitico “Regolo” dal suo nascondiglio segreto. Completamente rimaneggiato, il gioco ha trovato impreparati i “saggi” prescelti dai Rioni, tuttavia l’idea di inserire le domande in una sorta di grande “gioco dell’oca” prima e in un circuito di F1 eseguito con “carretti” poi, è senza dubbio da migliorare ma da non trascurare. Si sono classificati nell’ordine: Pieve, Piazza, Campomigliaio e Cardetole,

- LA CORSA DELLE CARRETTE – Gara mista a staffetta in due manche, nella quale si devono trasportare 30 mattoni per volta da P.za Colonna alla Croce dei Monti, attraverso un percorso tutto in salita, sterrato, che conduce ai piedi della Fortezza di S. Martino. L’ordine d’arrivo (Cardetole, Campomigliaio, La Pieve e La Piazza) è stato duramente contestato da alcuni facinorosi sostenitori di quest’ultima, il cui comportamento inconsulto ha costretto la Giuria ad adottare un drastico quanto inconfutabile provvedimento di squalifica della squadra che non ha preso parte all’ultima prova.

Il Palio della Fortezza 2002 a San Piero a Sieve- IL PASSAMANO DEI MATTONI – Gara mista, a tempo, nella quale si affrontano due squadre di 30 persone per volta che, poste sui lati opposti della strada che conduce al piazzale antistante la Fortezza di S. Martino, devono trasferire ciascuna 256 mattoni con il tradizionale metodo del “passamano”. La gara si è svolta così in tre manche, senza lo scontro diretto che incentiva l’impegno dei partecipanti. Anche in questo caso ha prevalso la squadra di Cardetole che si è così aggiudicata il suo quinto Palio.

Oltre al deprecabile episodio che, per la prima volta in dieci anni, ha causato la squalifica di una squadra fra le più accreditate – nota anche per l’animosità dei suoi componenti che, però, non aveva mai raggiunto eccessi intollerabili – l’edizione di quest’anno è stata condizionata dal clima torrido che avrebbe consigliato un ritocco degli orari di svolgimento delle gare, tutte fortemente stressanti (si sono verificati più di un caso di malore dovuti al caldo eccessivo; e non solo fra i concorrenti). Sempre troppo lunghi i tempi morti; lodevole il lavoro della Giuria che è riuscita a tenere in mano le redini della manifestazione, applicando finalmente alla lettera e senza decisioni estemporanee, il Regolamento. La manifestazione ha registrato anche quest’anno una forte partecipazione di pubblico che al termine dell’ultima gara si è riversato sui prati che circondano i bastioni dell’antica Fortezza – nella quale sono finalmente iniziati i primi lavori di restauro – rifocillandosi all’improvvisato, rustico, buffet a base di panini, fettunta, affettati, formaggio e bevande assortite, che ogni anno viene allestito dal solerte Gruppo degli Alpini di San Piero a Sieve.

In occasione del “decennale” il Comitato per il Palio ha esordito su internet con un sito dedicato alla manifestazione, alla realizzazione del quale hanno partecipato i quattro Rioni con la propria storia ed i propri ricordi (aneddotici e fotografici); lo troverete su: http://members.xoom.it/palio_regolo/ e buon divertimento…

Piero Salvadori

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, luglio-agosto 2002
 
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