Link alla Homepage
Menu

Copertina Gennaio 2010La copertina del
mese
GLI ARTICOLI
il semaforo (ROSSO)

Notiziario comunale,
i conti non tornano…

 Di recente i cittadini borghigiani si sono visti recapitare, gratis, nelle loro case, un nuovo periodico, “Il reporter”. All’interno, 4 pagine su 48 costituiscono un inserto, redatto dall’amministrazione comunale, con la vecchia testata del notiziario comunale “Comune Notizie”, che non verrà più inviato autonomamente nelle case dei borghigiani, ma unito a questo periodico. Un’operazione che ha suscitato molte polemiche. E stavolta non sono polemiche senza fondamento.

1)     Un conto è inviare nelle case dei propri cittadini un notiziario autonomo, istituzionale, un conto è far inviare a una società privata un loro prodotto editoriale, con all’interno un inserto “comunale”. Questo comporta molte controindicazioni, e c’è da stupirsi che sindaco e giunta ci siano passati sopra.

2)     Chi autorizza, intanto,  il Comune a dare gli indirizzi di tutti i capofamiglia a un giornale commerciale, consentendogli, a lui solo, di giungere nelle case di tutti i borghigiani? Non si va contro la legge sulla privacy? Ed è concorrenza sleale nei confronti di ogni altro organo di informazione. Sia sul fronte della raccolta pubblicitaria –perché chiaramente è favorito chi può vantare una penetrazione così capillare- che dei contenuti del giornale. Lo si è già visto col primo numero: perché, senza che uno lo abbia richiesto, insieme al notiziario comunale deve arrivare in ogni casa la pubblicità della Lega Nord, o gli oroscopi? Un conto è comprare liberamente un giornale, un conto è vederselo arrivare a casa, con l’imprimatur (e il sostegno economico del Comune!, visto che ogni anno per questa operazione l’amministrazione comunale verserà a Reporter la bellezza di 17.160,00 € trasferendo allo stesso anche la quota di pubblicità della Cassa di Risparmio pari a € 2.000,00 l’anno).

3)     Il sindaco si giustifica dicendo che con la stessa spesa il notiziario comunale arriverà nelle case non tre-quattro volte l’anno, ma undici. Ciò non giustifica nulla. Anzi, se il Comune ne fa una questione economica, perché non è stata fatta alcuna gara e confronto di offerte? Perché non si è chiesto un preventivo ad altri giornali? Che sono presenti anche in loco…

4)     La verità temiamo sia un’altra. Si sentiva, da parte dell’amministrazione, l’esigenza di avere su piazza un giornale “amico”, visto che quelli che ci sono esercitano in modo autonomo e senza sconti la loro funzione, propria di ogni stampa libera, di informare non sottacendo problemi e criticità. Si sentiva l’esigenza di un giornale che cantasse le lodi dell’azione dell’amministrazione comunale, e già lo si è visto nel primo numero: “la pista ciclabile vede il traguardo” (con i lavori ancora da iniziare e peccato non si sia detto che secondo i programmi del comune doveva già esser pronta alla fine del 2008); si magnifica la nuova scuola elementare a Panicaglia (peraltro inaugurata già mesi fa), la biblioteca comunale (che se lo merita…), il museo Chini (che invece quanto a numero di visitatori è in una situazione assai preoccupante), il Comune che diventa trasparente (se lo dicono loro…). Ognuno scrive quel vuole, s’intende. Ma con i soldi dei cittadini, di tutti i cittadini, ci chiediamo se sia giusto e lecito finanziare operazioni del genere, mirate ad assicurarsi una grancassa delle presunte meraviglie comunali. Libera è l’informazione, e c’è anche libertà di propaganda. Ma l’istituzione in quanto tale dovrebbe sforzarsi di non andare oltre certi limiti. Perché, ripetiamo, sono soldi di tutti.

 

 

© il filo, Idee e notizie dal Mugello, gennaio 2010

Cerca in questo sito gli argomenti sul Mugello che ti interessano powered by FreeFind
Copyright © 2006 - Best viewed with explorer - webmaster Stefano Saporiti contatti: info@ilfilo.net, Tel. 333 3703408